che il sole riscalderà sempre anche l'unico papavero in un campo di rose.
Lo spirito dentro di noi si fonde totalmente con lo spirito d'ogni altra cosa. Noi vedremo ogni azione come spirito che si versa nello spirito. Vivremo nella fiducia e nella conoscenza assoluta. E anche se ci parrà di risiedere ancora in un corpo, sarà soltanto un grano dell'essere sulle sponde di quell'oceano infinito di essere che siamo noi stessi.
È il bacio a fermare il tempo. Null'altro.
Me le ricordo ancora quelle giornate piene di calore passate con te, ancora ho il sapore di quei baci lunghi intensi, dove tutto fioriva e sembrava magia, una splendida magia d'amore.
Dove vorrei essere?
Proprio lì,
lì
dove i sogni non hanno fine,
dove tutto può accadere,
dove si sorride al nuovo giorno
e si vive di tenere emozioni,
dove i colori sono nitidi
e le persone vere,
dove si decide sempre la cosa giusta
e sei fiero di essere vivo.
Vorrei tanto trovarmi nel tuo regno:
re del sorriso.
Rosy Zangala
Verso sud
Zenit
Tutti quei rimpianti
Quei giardini sconfinati
Dove modula il rospo un tenero grido d'azzurro
La cerva del silenzio sperduto rapida passa
Un usignolo straziato dall'amore canta sul
Tuo corpo giardino di rose che ho colto
I nostri cuori pendono uniti dallo stesso melograno
E i fiori di granato nei nostri sguardi schiusi
Cadendo poco a poco hanno coperto il sentiero.
Wilhelm (Guillaume) Apollinaire de Kostrowitsky
La gente priva di morale si considerava spesso più libera, ma invece di solito mancava della capacità d'amare, di provare sentimenti. E così si davano alla scopata facile. Morti che scopavano altri morti. Giochi senza rischio e senza umorismo, cadaveri che scopavano cadaveri. La morale era restrittiva, ma si fondava sulla esperienza umana nei secoli. Un certo tipo di morale tendeva a mantenere gli uomini schiavi nelle fabbriche, nelle chiese, fedeli allo Stato. Altri tipi di morale erano semplicemente una questione di buon senso. La morale era come un giardino pieno di frutta avvelenata e frutta buona. Bisognava sapere quale scegliere e mangiare, e quale lasciar stare.
Charles Bukowski
Lo spirito dentro di noi si fonde totalmente con lo spirito d'ogni altra cosa. Noi vedremo ogni azione come spirito che si versa nello spirito. Vivremo nella fiducia e nella conoscenza assoluta. E anche se ci parrà di risiedere ancora in un corpo, sarà soltanto un grano dell'essere sulle sponde di quell'oceano infinito di essere che siamo noi stessi.
È il bacio a fermare il tempo. Null'altro.
Me le ricordo ancora quelle giornate piene di calore passate con te, ancora ho il sapore di quei baci lunghi intensi, dove tutto fioriva e sembrava magia, una splendida magia d'amore.
Dove vorrei essere?
Proprio lì,
lì
dove i sogni non hanno fine,
dove tutto può accadere,
dove si sorride al nuovo giorno
e si vive di tenere emozioni,
dove i colori sono nitidi
e le persone vere,
dove si decide sempre la cosa giusta
e sei fiero di essere vivo.
Vorrei tanto trovarmi nel tuo regno:
re del sorriso.
Rosy Zangala
Verso sud
Zenit
Tutti quei rimpianti
Quei giardini sconfinati
Dove modula il rospo un tenero grido d'azzurro
La cerva del silenzio sperduto rapida passa
Un usignolo straziato dall'amore canta sul
Tuo corpo giardino di rose che ho colto
I nostri cuori pendono uniti dallo stesso melograno
E i fiori di granato nei nostri sguardi schiusi
Cadendo poco a poco hanno coperto il sentiero.
Wilhelm (Guillaume) Apollinaire de Kostrowitsky
La gente priva di morale si considerava spesso più libera, ma invece di solito mancava della capacità d'amare, di provare sentimenti. E così si davano alla scopata facile. Morti che scopavano altri morti. Giochi senza rischio e senza umorismo, cadaveri che scopavano cadaveri. La morale era restrittiva, ma si fondava sulla esperienza umana nei secoli. Un certo tipo di morale tendeva a mantenere gli uomini schiavi nelle fabbriche, nelle chiese, fedeli allo Stato. Altri tipi di morale erano semplicemente una questione di buon senso. La morale era come un giardino pieno di frutta avvelenata e frutta buona. Bisognava sapere quale scegliere e mangiare, e quale lasciar stare.
Charles Bukowski