Non regalo niente di me, ho già pagato caro questo errore.
Cosa c'è di più bello di averti io non lo so, e dove potrei trovar un'emozione più forte di adesso quando i tuoi occhi dritti su di me fanno impazzire il cuore. Lady, il sublime desiderio che non so spiegare quando tu mi respiri nel cuore. Lady, amore che non potrò mai dimenticare se un giorno non ci sarai più, se un giorno i tuoi occhi su di me non si poseranno. Lady, eterno amore che io porterò oltre il tempo perché tu sei è sarai il mio amore forever.
È la prima volta che mi succede, ma posso dire di conoscere tutto di te, e per questo devo dire grazie hai tuoi occhi, che mi offrono un paesaggio nuovo ogni mattina, e alle tue labbra che mi raggiungono in un cielo diverso ogni notte.
Giocatevi tutto, ma mai la vostra anima.
Negroni nostro che sei nei locali,
sia santificata la tua ricetta,
venga il tuo ghiaccio,
sia fatta la tua dose di Gin
come di Campari, così di Martini.
Dacci oggi
la nostra botta quotidiana,
rimetti a noi i soldi in tasca
così noi li rispendiamo da bravi bevitori,
e non ci indurre in analcolici,
ma liberaci dal palloncino
shot.
Martino Dini
Della tua ambigua follia
Pagine del tuo pensiero
sfogliate mano a mano in controluce,
poco rivelano del passaggio successivo,
e la conferma arriva tardi,
quando furtivo volto pagina
ed esplodi nel laconico delirio
che tratteggia quel vuoto,
pasticciati, illeggibili arabeschi
sulla facciata opposta del foglio,
melanconici crucci sparsi,
perdo il filo, lo riprendo,
sei ambigua, non ti seguo più,
evidenzio le parole per spogliarti,
ma tu rapida volti pagina...
e torni logica.
Marco Nuzzo
Mangio da solo
Mangio da solo
assaporando i venti,
mercanti di profumi
e celibi palpiti di
violenza letteraria.
Una casa rossa
spia il mio dolce
trafficare, tra quadri
equestri e nobili costumi.
Un bracciale di perle
cade dal tavolo,
frantumandosi placidamente
in sovversive idee
dipinte a mano
da formiche operaie
e docili nani deformi.
Giungo espressamente
ad una splendida conclusione,
digerendo questo pasto
crudo ed elegante
come un sushi ripieno
di gelida bontà.
Nelson Padoan
Cosa c'è di più bello di averti io non lo so, e dove potrei trovar un'emozione più forte di adesso quando i tuoi occhi dritti su di me fanno impazzire il cuore. Lady, il sublime desiderio che non so spiegare quando tu mi respiri nel cuore. Lady, amore che non potrò mai dimenticare se un giorno non ci sarai più, se un giorno i tuoi occhi su di me non si poseranno. Lady, eterno amore che io porterò oltre il tempo perché tu sei è sarai il mio amore forever.
È la prima volta che mi succede, ma posso dire di conoscere tutto di te, e per questo devo dire grazie hai tuoi occhi, che mi offrono un paesaggio nuovo ogni mattina, e alle tue labbra che mi raggiungono in un cielo diverso ogni notte.
Giocatevi tutto, ma mai la vostra anima.
Negroni nostro che sei nei locali,
sia santificata la tua ricetta,
venga il tuo ghiaccio,
sia fatta la tua dose di Gin
come di Campari, così di Martini.
Dacci oggi
la nostra botta quotidiana,
rimetti a noi i soldi in tasca
così noi li rispendiamo da bravi bevitori,
e non ci indurre in analcolici,
ma liberaci dal palloncino
shot.
Martino Dini
Della tua ambigua follia
Pagine del tuo pensiero
sfogliate mano a mano in controluce,
poco rivelano del passaggio successivo,
e la conferma arriva tardi,
quando furtivo volto pagina
ed esplodi nel laconico delirio
che tratteggia quel vuoto,
pasticciati, illeggibili arabeschi
sulla facciata opposta del foglio,
melanconici crucci sparsi,
perdo il filo, lo riprendo,
sei ambigua, non ti seguo più,
evidenzio le parole per spogliarti,
ma tu rapida volti pagina...
e torni logica.
Marco Nuzzo
Mangio da solo
Mangio da solo
assaporando i venti,
mercanti di profumi
e celibi palpiti di
violenza letteraria.
Una casa rossa
spia il mio dolce
trafficare, tra quadri
equestri e nobili costumi.
Un bracciale di perle
cade dal tavolo,
frantumandosi placidamente
in sovversive idee
dipinte a mano
da formiche operaie
e docili nani deformi.
Giungo espressamente
ad una splendida conclusione,
digerendo questo pasto
crudo ed elegante
come un sushi ripieno
di gelida bontà.
Nelson Padoan