lavavamo in casa, le foto le mettevamo nell'album, nessuno sapeva dove eravamo e cosa mangiavamo, non ci sentivamo superstar, e il filtro era quello della caffettiera e non quello di bellezza. Quando incontravamo un amico ci si scambiava un saluto e non un mi piace e un tvb, e non chiamavamo tesoro, gioia e amore ogni sconosciuto incontrato. Ammettiamolo: siamo tutti un po' attori di un copione chiamato virtuale.
Alle volte ci si sente tristi e inutili quanto il curriculum vitae in formato europeo.
È vivo ogni tuo sorriso tra i ricordi del cuore.
Quando le persone
si sciolgono in solitudine.
Quando non ti appartiene più
né il cielo né il mare.
Quando al tuo cuore,
se piove o se c'è il sole,
non fa più differenza.
Quando a rispondere
è solo il silenzio...
Ecco, ora sai cos'è
la solitudine.
Sotto la neve
sarà forse lì dove
l'anima vive
Se così fosse perché
non si scioglie il dolore.
Acqua di fonte
ristora il mio viso
tua acqua di luce
inonda il mio cuore.
Scorre lentamente il fango sulla pelle
E io soffoco
E muoio
Che il fango entra nelle vene
Nel sangue
Al cuore
E muoio eternamente
Restando viva
Con il fango che mi logora dall'interno
E lentamente muoio
Freneticamente vivo.
Se una persona impara ad arrivare alla vecchiaia nel modo corretto, è un grande artista.
La cosa straordinaria di una lacrima è che può scendere dagli occhi di un uomo, dovunque esso si trovi.
E non chiamarlo amore
Che tortura
cercare nell'aria
la tua presenza
che tortura
percepire atrocemente
l'assenza di te.
Errante cercar
le labbra tue
nel vuoto e trovar
ansante
che ne respiro
la mancanza.
Piango all'infinito
ma tu non asciughi
le mie lacrime
che calde veemente
solcano sul viso
come un torrente
in piena.
Il cuore mio
più non produce
un dolce suono
ma con dolore sbatte
nel mio petto
perché accettar
non vuole
d'aver perso
quel tuo amore.
Nelle tue mani
il cuore mio
come una rosa
hai stretto,
ed ora che finalmente
un ritmico suono produceva
l'hai lasciato
pensando fosse giunto
il dì temuto.
Ma come puoi pensar
che il cuore mio
che grazie a te
batteva nuovamente
ora lasciarlo andare
puoi all'improvviso
senza causar
dolor estremo.
Sarah Sarotti
Alle volte ci si sente tristi e inutili quanto il curriculum vitae in formato europeo.
È vivo ogni tuo sorriso tra i ricordi del cuore.
Quando le persone
si sciolgono in solitudine.
Quando non ti appartiene più
né il cielo né il mare.
Quando al tuo cuore,
se piove o se c'è il sole,
non fa più differenza.
Quando a rispondere
è solo il silenzio...
Ecco, ora sai cos'è
la solitudine.
Sotto la neve
sarà forse lì dove
l'anima vive
Se così fosse perché
non si scioglie il dolore.
Acqua di fonte
ristora il mio viso
tua acqua di luce
inonda il mio cuore.
Scorre lentamente il fango sulla pelle
E io soffoco
E muoio
Che il fango entra nelle vene
Nel sangue
Al cuore
E muoio eternamente
Restando viva
Con il fango che mi logora dall'interno
E lentamente muoio
Freneticamente vivo.
Se una persona impara ad arrivare alla vecchiaia nel modo corretto, è un grande artista.
La cosa straordinaria di una lacrima è che può scendere dagli occhi di un uomo, dovunque esso si trovi.
E non chiamarlo amore
Che tortura
cercare nell'aria
la tua presenza
che tortura
percepire atrocemente
l'assenza di te.
Errante cercar
le labbra tue
nel vuoto e trovar
ansante
che ne respiro
la mancanza.
Piango all'infinito
ma tu non asciughi
le mie lacrime
che calde veemente
solcano sul viso
come un torrente
in piena.
Il cuore mio
più non produce
un dolce suono
ma con dolore sbatte
nel mio petto
perché accettar
non vuole
d'aver perso
quel tuo amore.
Nelle tue mani
il cuore mio
come una rosa
hai stretto,
ed ora che finalmente
un ritmico suono produceva
l'hai lasciato
pensando fosse giunto
il dì temuto.
Ma come puoi pensar
che il cuore mio
che grazie a te
batteva nuovamente
ora lasciarlo andare
puoi all'improvviso
senza causar
dolor estremo.
Sarah Sarotti