la gola... avvolgente, sensuale, ghiotta, tondeggiante e abbondante come il suo dialetto e le sue donne.
Non ero così, ero quella che dava il massimo per tutti, quella ingenua che si fidava di chiunque avesse un sorriso, quella che metteva da parte se stessa per gli altri, no, non ero quella di adesso che ha sempre lo sguardo vigile, quella che non si fida più di nessuno, quella che c'è per pochi, quella che ha preso troppe fregature per rimanere quella che era.
Spesso le persone non si rendono conto che l'egocentrismo non è una cosa che tutti possono indossare.
È solo un ardente passione che si accende quando mi sei vicina, e ogni volere si scioglie tra l'abbandono dei sensi.
L'amore non ha età. L'amore appartiene a tutti, senza distinzione d'età.
I nostri nonni l'amore lo hanno vissuto e ora, verso figli e nipoti, semplicemente lo donano.
Anche se nulla vogliono in cambio, quello che oggi loro sono, noi lo diventeremo domani.
Non smettete mai di amare i vostri nonni, anche quando saranno solo una presenza nel vostro cuore, perché vi hanno insegnato a vivere e, a vostra volta, ad amare.
Giusva Iannitelli
Scrivo di quel che so
Scrivo di quel che so
Non certo di me
Scrivo perché mi amo
Per certo di te
Cento spazzole ogni sera
Lucidano amore
Non so starti vicino
Senza baci scambiati
Navigo a vista
-A ragione ti perdi -
Ho un miraggio di meta
Con cui farci felici
Mangio sogni e spariglio
I tarocchi del cuore
Dico al Bianconiglio
Che sbagliare è un valore
Occhi aperti ho nel bacio
Chiuso dentro di noi
Colmo di rughe io
Mentre corro da te.
Gaetano Toffali
Cento anni indietro
Sta lì da sempre
contro lo specchio del mobile di camera,
nessuno la spolvera,
per rispetto
o per voluta dimenticanza,
la foto grigia con i segni del ritocco
di un lontano parente
con la divisa ed il cappello.
Lontano nel tempo.
Non è tornato da una guerra antica,
fatta di moschetti e baionette,
una guerra del 900,
la prima guerra
ma non l'ultima,
vinta da un re
persa dal popolo,
come sempre succede.
Due fiori di plastica si fanno compagnia,
fanno la guardia al "non eroe" defunto,
meglio,
morto ammazzato.
Il popolo non ha eroi da ricordare
ha solo dei morti
da dover pregare.
Ha vinto un re
ha vinto un dittatore
ha vinto la democrazia.
oppure
"Abbiamo vinto contro l'invasore",
ma sono sempre,
da che mondo è mondo
i soliti ultimi a morire.
Alexandre Cuissardes
Non ero così, ero quella che dava il massimo per tutti, quella ingenua che si fidava di chiunque avesse un sorriso, quella che metteva da parte se stessa per gli altri, no, non ero quella di adesso che ha sempre lo sguardo vigile, quella che non si fida più di nessuno, quella che c'è per pochi, quella che ha preso troppe fregature per rimanere quella che era.
Spesso le persone non si rendono conto che l'egocentrismo non è una cosa che tutti possono indossare.
È solo un ardente passione che si accende quando mi sei vicina, e ogni volere si scioglie tra l'abbandono dei sensi.
L'amore non ha età. L'amore appartiene a tutti, senza distinzione d'età.
I nostri nonni l'amore lo hanno vissuto e ora, verso figli e nipoti, semplicemente lo donano.
Anche se nulla vogliono in cambio, quello che oggi loro sono, noi lo diventeremo domani.
Non smettete mai di amare i vostri nonni, anche quando saranno solo una presenza nel vostro cuore, perché vi hanno insegnato a vivere e, a vostra volta, ad amare.
Giusva Iannitelli
Scrivo di quel che so
Scrivo di quel che so
Non certo di me
Scrivo perché mi amo
Per certo di te
Cento spazzole ogni sera
Lucidano amore
Non so starti vicino
Senza baci scambiati
Navigo a vista
-A ragione ti perdi -
Ho un miraggio di meta
Con cui farci felici
Mangio sogni e spariglio
I tarocchi del cuore
Dico al Bianconiglio
Che sbagliare è un valore
Occhi aperti ho nel bacio
Chiuso dentro di noi
Colmo di rughe io
Mentre corro da te.
Gaetano Toffali
Cento anni indietro
Sta lì da sempre
contro lo specchio del mobile di camera,
nessuno la spolvera,
per rispetto
o per voluta dimenticanza,
la foto grigia con i segni del ritocco
di un lontano parente
con la divisa ed il cappello.
Lontano nel tempo.
Non è tornato da una guerra antica,
fatta di moschetti e baionette,
una guerra del 900,
la prima guerra
ma non l'ultima,
vinta da un re
persa dal popolo,
come sempre succede.
Due fiori di plastica si fanno compagnia,
fanno la guardia al "non eroe" defunto,
meglio,
morto ammazzato.
Il popolo non ha eroi da ricordare
ha solo dei morti
da dover pregare.
Ha vinto un re
ha vinto un dittatore
ha vinto la democrazia.
oppure
"Abbiamo vinto contro l'invasore",
ma sono sempre,
da che mondo è mondo
i soliti ultimi a morire.
Alexandre Cuissardes