i suoi capolavori. Sottraggono avvenenza e freschezza all'esterno per donare giovinezza all'animo arricchito dai fregi e dalle lezioni della vita: la bellezza dell'autunno di una rosa.
Andrò via in punta di piedi così come sono arrivata, Non sentirai nulla, neanche la mia mancanza così come quando non sapevi della mia esistenza, andrò via con l'unica certezza che ho, che la dignità non ha prezzo ed è l'amore vero per sé stessi, l'unica cosa che da serenità e speranza.
Bisogna avere un cuore speciale per poter amare una particolare bellezza.
La distanza è solo un particolare per le anime che sono in sintonia, percepirsi è ciò che le unisce per sempre.
Vorrei trovare la chiave giusta per leggere il tuo cuore, e cogliere l'istante di ogni tuo silenzio,
vorrei esser quaderno dove scrivi la tua storia, e rimaner leggenda nel corso della vita.
Vorrei esser melodia al suono dolce di una poesia, e scrivere parole che vanno dritte al cuore.
Vorrei gridare il nome tuo, sottovoce e pian pianino
dirti... ti amo amore mio.
Mariella Rossi
Il vento
Cos'è questo turbine di idee
che ci lascia qui,
coperti di foglie,
ad aspettare altri sentori?
Questo cullare i nostri pensieri
e poi sfasciarli
su di un muro abbandonato:
ci prende e ci lascia,
senza emozione alcuna!
Perché non tace,
ma ci riporta i ricordi
abbandonati da tempo?
Brezza di mare per teneri amanti
attorcigliati sul tuo lido,
e burrasca infuriata,
come parole amare,
unico sapore di questa mia vita.
Il tuo calore è lì che spunta
dalle foglie pendenti
e mi sfiora birichino
come bacia le labbra mie.
Gabriella Brancaleone
La nonna ed io
Mano nella mano la nonna e io andavamo.
Le spalle curve dagli affanni
mostravano i suoi anni.
Narrava d'ogni strada la sua storia
ed io imparavo a memoria.
Nelle sere estive, dalla collina,
Morgana, magicamente
ci mostrava uno scenario imponente.
Reggio, al di la del mare
la si potea toccare.
Dietro i monti calabri
la luna faceva capolino
alzandosi pianino.
Vedendo il mio stupore, diceva dolcemente:
"E la gente, che con lunghe forcine
alzano l'astro d'argento su nel firmamento".
Poi lampade barcaiole,
la cara madonnina;
che incanto!
La brezza marina batte sul mio viso
socchiudo gli occhi,
sono in paradiso.
Nel pensier tacito e silente
torno a vederti accanto sempre
bianca, dolce, delicata,
eri tu nonnina tanto amata.
Francesca Leone
Andrò via in punta di piedi così come sono arrivata, Non sentirai nulla, neanche la mia mancanza così come quando non sapevi della mia esistenza, andrò via con l'unica certezza che ho, che la dignità non ha prezzo ed è l'amore vero per sé stessi, l'unica cosa che da serenità e speranza.
Bisogna avere un cuore speciale per poter amare una particolare bellezza.
La distanza è solo un particolare per le anime che sono in sintonia, percepirsi è ciò che le unisce per sempre.
Vorrei trovare la chiave giusta per leggere il tuo cuore, e cogliere l'istante di ogni tuo silenzio,
vorrei esser quaderno dove scrivi la tua storia, e rimaner leggenda nel corso della vita.
Vorrei esser melodia al suono dolce di una poesia, e scrivere parole che vanno dritte al cuore.
Vorrei gridare il nome tuo, sottovoce e pian pianino
dirti... ti amo amore mio.
Mariella Rossi
Il vento
Cos'è questo turbine di idee
che ci lascia qui,
coperti di foglie,
ad aspettare altri sentori?
Questo cullare i nostri pensieri
e poi sfasciarli
su di un muro abbandonato:
ci prende e ci lascia,
senza emozione alcuna!
Perché non tace,
ma ci riporta i ricordi
abbandonati da tempo?
Brezza di mare per teneri amanti
attorcigliati sul tuo lido,
e burrasca infuriata,
come parole amare,
unico sapore di questa mia vita.
Il tuo calore è lì che spunta
dalle foglie pendenti
e mi sfiora birichino
come bacia le labbra mie.
Gabriella Brancaleone
La nonna ed io
Mano nella mano la nonna e io andavamo.
Le spalle curve dagli affanni
mostravano i suoi anni.
Narrava d'ogni strada la sua storia
ed io imparavo a memoria.
Nelle sere estive, dalla collina,
Morgana, magicamente
ci mostrava uno scenario imponente.
Reggio, al di la del mare
la si potea toccare.
Dietro i monti calabri
la luna faceva capolino
alzandosi pianino.
Vedendo il mio stupore, diceva dolcemente:
"E la gente, che con lunghe forcine
alzano l'astro d'argento su nel firmamento".
Poi lampade barcaiole,
la cara madonnina;
che incanto!
La brezza marina batte sul mio viso
socchiudo gli occhi,
sono in paradiso.
Nel pensier tacito e silente
torno a vederti accanto sempre
bianca, dolce, delicata,
eri tu nonnina tanto amata.
Francesca Leone