l'amore che mi scalda il cuore. Non importa se è una giornata storta tu sei quel sorriso che a pensarti mi fa volare tre metri sopra il cielo. Non importa se la vita fa soffrire, tu sei quell'abbraccio che mi fa star bene. Non importa se invecchierò, è il corso della vita, e sarà insieme a te che amo. Un giorno mi guarderò il film della mia vita e sarà meraviglioso, perché ogni passo, ogni battito del cuore, ogni emozione vissuta, ogni strada da me percorsa, allungavo la mia mano e trovavo la tua, noi insieme sempre, in questo infinito viaggio che è la vita.
Il garofano
Era un giugno luminoso
che compare rigoglioso,
nell'orto del mio ostello,
il garofano assai bello.
Nasce accosto alla rosa
che da un po' s'era già posa
là, nel mezzo alle viole
per far splendere più il sole.
Il garofano all'istante
rende il sol'incandescente
giacché in faccia gli riflette
com'esso alle alte vette.
Nello Maruca
Quello che ci attraeva così tanto,
che ci faceva stare a letto per ore
adesso ci fa quasi schifo.
Le nostre mani,
le labbra,
gli occhi.
Quel sudore
che ci incollava i corpi,
tutto è diventato quasi imbarazzo.
Quell'essere estranei
che ci fa voltare ognuno dall'altra parte nel letto,
per non farci pensare
che c'è molto del noi da scordare.
Per non vedere l'altro
e ciò che resta dell'altro.
E forse entrambi ci chiediamo cosa ci ha attratto,
come erano i nostri occhi di allora.
Come ci vedevano.
Come ci sentivamo,
chissà.
Alexandre Cuissardes
Volontario
Non avevo mai sentito il suo nome
ho avuto una strana sensazione,
era li forte e bella
con le braccia immerse nella terra,
un forte grido la fece tremare
era il pianto di un bambino
in fretta le sue mani a cercare
di corsa verso il tombino.
acqua e fango a volontà
il tempo non ha pietà.
solo un attimo ancora
ed il pianto vivrà perora,
per un soffio strappato
come uno zombi interrato.
in un abbraccio a stringerti forte
piangi e ridi ma non è morte.
grazie al cuore di chi ti ha salvato
il volontario verrà ricordato.
Marco Teocoli
Il garofano
Era un giugno luminoso
che compare rigoglioso,
nell'orto del mio ostello,
il garofano assai bello.
Nasce accosto alla rosa
che da un po' s'era già posa
là, nel mezzo alle viole
per far splendere più il sole.
Il garofano all'istante
rende il sol'incandescente
giacché in faccia gli riflette
com'esso alle alte vette.
Nello Maruca
Quello che ci attraeva così tanto,
che ci faceva stare a letto per ore
adesso ci fa quasi schifo.
Le nostre mani,
le labbra,
gli occhi.
Quel sudore
che ci incollava i corpi,
tutto è diventato quasi imbarazzo.
Quell'essere estranei
che ci fa voltare ognuno dall'altra parte nel letto,
per non farci pensare
che c'è molto del noi da scordare.
Per non vedere l'altro
e ciò che resta dell'altro.
E forse entrambi ci chiediamo cosa ci ha attratto,
come erano i nostri occhi di allora.
Come ci vedevano.
Come ci sentivamo,
chissà.
Alexandre Cuissardes
Volontario
Non avevo mai sentito il suo nome
ho avuto una strana sensazione,
era li forte e bella
con le braccia immerse nella terra,
un forte grido la fece tremare
era il pianto di un bambino
in fretta le sue mani a cercare
di corsa verso il tombino.
acqua e fango a volontà
il tempo non ha pietà.
solo un attimo ancora
ed il pianto vivrà perora,
per un soffio strappato
come uno zombi interrato.
in un abbraccio a stringerti forte
piangi e ridi ma non è morte.
grazie al cuore di chi ti ha salvato
il volontario verrà ricordato.
Marco Teocoli