batterà, ancora e ancora miliardi di volte. I mie occhi si apriranno e chiuderanno e così via finché ce la faranno, di lacrime ne ho versate e non smetterò, il cibo l'ho sempre adorato e il vino sempre berrò. I sogni resteranno con me così come gli incubi che non mi fanno dormire. Tremerò per le stesse paure di sempre, oramai mie compagne di questo viaggio. Vivo, eccome se riesco a vivere senza di te. C'è che non è la stessa cosa, di vivere con te. Ecco cosa c'è.
"Non puoi viverlo!" Gli ripete la testa e spera che, a forza di ripeterglielo, convincerà anche lui, il cuore.
Ma lui no, fa finta di non capire.
"Perché non posso?" Chiede lui, il cuore.
"Perché non hai tempo, hai altro a cui pensare" [...]
No, il cuore non pensa, però ascolta. Gli sembrano buone le motivazioni e si piega agli ordini della testa.
Giulia Carcasi
Dicembre
Tra un pó firnise l'annu;
più vecchi diventemo;
pé quesso a Capudannu,
ballemo e sparemo!
'E piante tutte spoje
quelle che perdu 'e fronne,
u ventu 'e recoje,
'e mischia, 'e confonne.
U Sòle s'è sfreddatu
e quanno scappa è scarsu;
u tempu s'è guastatu:
ó nuvulu è comparsu!
U cióccu che scoppietta
'nnu camminu picciatu,
rellègra 'a vécchietta
cou capu recurvatu
che penza ai témpi antichi:
quanno, signorinetta...
ma mò so tutti prichi(1)
Pierluigi Camilli
LXXXV
È come se quell'aula fosse vuota,
nessuno sogna di dare disturbo
a rispetto ai docenti di gran garbo.
Comincia, allora, a dire donde ti ruota.
Con la perspicacia che lo connota
Entra a dir di Garibaldi senza conturbo
E ogni cosa racconta a tutto verbo
E nei particolari si tuffa e nuota.
Indi comincia col Rinascimento
E di civiltà letteraria e artistica
Ampio ridonda di ragionamento.
Qual'avvocato che accora arringa
E nel caloroso dir tien forma stilistica
Sciolta, così, è d'egli la sua lusinga.
Nello Maruca
"Non puoi viverlo!" Gli ripete la testa e spera che, a forza di ripeterglielo, convincerà anche lui, il cuore.
Ma lui no, fa finta di non capire.
"Perché non posso?" Chiede lui, il cuore.
"Perché non hai tempo, hai altro a cui pensare" [...]
No, il cuore non pensa, però ascolta. Gli sembrano buone le motivazioni e si piega agli ordini della testa.
Giulia Carcasi
Dicembre
Tra un pó firnise l'annu;
più vecchi diventemo;
pé quesso a Capudannu,
ballemo e sparemo!
'E piante tutte spoje
quelle che perdu 'e fronne,
u ventu 'e recoje,
'e mischia, 'e confonne.
U Sòle s'è sfreddatu
e quanno scappa è scarsu;
u tempu s'è guastatu:
ó nuvulu è comparsu!
U cióccu che scoppietta
'nnu camminu picciatu,
rellègra 'a vécchietta
cou capu recurvatu
che penza ai témpi antichi:
quanno, signorinetta...
ma mò so tutti prichi(1)
Pierluigi Camilli
LXXXV
È come se quell'aula fosse vuota,
nessuno sogna di dare disturbo
a rispetto ai docenti di gran garbo.
Comincia, allora, a dire donde ti ruota.
Con la perspicacia che lo connota
Entra a dir di Garibaldi senza conturbo
E ogni cosa racconta a tutto verbo
E nei particolari si tuffa e nuota.
Indi comincia col Rinascimento
E di civiltà letteraria e artistica
Ampio ridonda di ragionamento.
Qual'avvocato che accora arringa
E nel caloroso dir tien forma stilistica
Sciolta, così, è d'egli la sua lusinga.
Nello Maruca