si crede che la vita sia solo fatta di malinconie. Chissà se la morte avrà qualche senso di felicità. E cosa resterà della vita in noi. A volte si è troppo stanchi anche solo per voltarsi a guardare il sole che va giù. Insistendo nel farsi male e nella gioia che ci dà. Per la voglia di fingere di essere vivo ho detto troppe volte si. Buttando via quello che di me costruiva l'antidoto alle brutture. Spesso la mia timidezza bussava all'amore, senza avere nessuna parola di rimando. Non mi sono mai sorpreso. Di nulla. Ma parleremo ancora di noi. Se di pensarci, non abbiamo smesso mai.
Si può odiare qualcuno solo se non si conosce profondamente se stessi.
Peonia viola
attira il mio sguardo
- confondendomi.
In una luce di Selene, appiattita, sbiadita, in una luce squartata; e l'odore turchese e ramato di salsedine.
Il cielo è di passaggio, antico e appena nato, il vento è lieve, di salsedine ramato.
Attendo disonesto il tempo che brandisce il mio tempo per imbroglio, e non confesso facili sorrisi a soggetto, sotto una luce di Selene, sbiadita e senza pathos.
Le mie emozioni –
la viola del pensiero
dono d'amore.
Fiori piegati –
l'attesa dei papaveri
si fa colore.
Oggi avere una bella donna stimola l'appetito sessuale senza mai saziare la voglia di baciare.
Sul volto è diffuso il dolore
giunge in tutte le ore.
Spesso perché si è delusi
da noi stessi, perché ottusi.
E un malanno passeggero
va curato a cuor leggero.
Alle persone che te la fanno facile preferisco quelle che ti fanno felice.
Sirene
A questo mondo c'è poco da gioire
siamo inondati spesso dal lerciume
chiudiamo gli occhi per non percepire,
del vero cancelliamo ogni barlume.
E ce ne andiamo spesso sorridenti
credendo a tutto quello che ascoltiamo
da certe donne ipocrite e avvilenti
che a tutti quanti sanno dire "t'amo".
Tra gli uomini ve ne son poi tanti
che si fanno incantare facilmente
da chi conta bugie versando pianti
e raggirando in modo deprimente
come sirene che stregano coi canti
chi poco vede o non capisce niente.
Salvatore Armando Santoro
Si può odiare qualcuno solo se non si conosce profondamente se stessi.
Peonia viola
attira il mio sguardo
- confondendomi.
In una luce di Selene, appiattita, sbiadita, in una luce squartata; e l'odore turchese e ramato di salsedine.
Il cielo è di passaggio, antico e appena nato, il vento è lieve, di salsedine ramato.
Attendo disonesto il tempo che brandisce il mio tempo per imbroglio, e non confesso facili sorrisi a soggetto, sotto una luce di Selene, sbiadita e senza pathos.
Le mie emozioni –
la viola del pensiero
dono d'amore.
Fiori piegati –
l'attesa dei papaveri
si fa colore.
Oggi avere una bella donna stimola l'appetito sessuale senza mai saziare la voglia di baciare.
Sul volto è diffuso il dolore
giunge in tutte le ore.
Spesso perché si è delusi
da noi stessi, perché ottusi.
E un malanno passeggero
va curato a cuor leggero.
Alle persone che te la fanno facile preferisco quelle che ti fanno felice.
Sirene
A questo mondo c'è poco da gioire
siamo inondati spesso dal lerciume
chiudiamo gli occhi per non percepire,
del vero cancelliamo ogni barlume.
E ce ne andiamo spesso sorridenti
credendo a tutto quello che ascoltiamo
da certe donne ipocrite e avvilenti
che a tutti quanti sanno dire "t'amo".
Tra gli uomini ve ne son poi tanti
che si fanno incantare facilmente
da chi conta bugie versando pianti
e raggirando in modo deprimente
come sirene che stregano coi canti
chi poco vede o non capisce niente.
Salvatore Armando Santoro