signor giudice: chi è frangile nella mente, e nel corpo è indifeso, non colpevole, né consenziente, indifeso. Si è vero, alla fine, ho sorriso ai mie stupratori perché? Perché, ebbi paura che ritornassero, e ricominciassero, e così alzai la mano, lì salutai. Ma lo schifo che avevo dentro, e addosso nessuno di voi potrà mai ripulirlo né ci saranno parole che mi offenderanno, o sosteranno che mi potranno mai più ridare, la dignità, la mia. Che è stata messa con le spalle contro un muro, e piegata, l'hanno violentata.
Il tetto di una casa, sentendosi sollevare dal fortissimo vento, disse: come mi divelto.
Tu prendimi, che a farmi volare son capaci tutti.
Ovunque tu sia
Ci sarà la tua risata,
Il mio lunedì di vacanza,
il vissuto insieme,
La nostra ultima poesia.
Scendono fiocchi
d'ovattato silenzio
- bianchi sogni del cielo
Ils descendent des flocons
d'ouatè silence
- rêves blancs du ciel.
Fuggono i pensieri
dalle briglie della realtà
fuggono i sogni
dalle notti insonni
fuggono le ore
dalla vita
sei fuggito anche tu
senza motivo
veloce come un lampo
d'estate
ed io, tuono,
echeggio
la tua breve luce
con la potenza
di un rombo di dolore.
Il generoso è colui che non soppesa mai quello che dà, perché sa che neppure chi riceve lo soppesa.
Una storia sta nascendo in punta di piedi. Una storia che ha voglia di essere raccontata.
Donare il proprio tempo a chi lo merita non sarà mai tempo sprecato.
In fila indiana
In fila indiana
ai margini di una crepa nel muro
e sopra i calcinacci
di un sogno frantumato
attimi come formiche vanno
a riprendersi il tempo...
Io sono fuori
a guardare le briciole
di quello che credevo
d'essere...
Seguo per abitudine
tiritere di vita
e perdo il filo logico
che mi vorrebbe saggia
mentre in frammenti spargo
le memorie di un greto
che ancora fiume sogna
e torrente
e scroscio
e non si arrende
alla secca stagione...
Cristina Bove
Il tetto di una casa, sentendosi sollevare dal fortissimo vento, disse: come mi divelto.
Tu prendimi, che a farmi volare son capaci tutti.
Ovunque tu sia
Ci sarà la tua risata,
Il mio lunedì di vacanza,
il vissuto insieme,
La nostra ultima poesia.
Scendono fiocchi
d'ovattato silenzio
- bianchi sogni del cielo
Ils descendent des flocons
d'ouatè silence
- rêves blancs du ciel.
Fuggono i pensieri
dalle briglie della realtà
fuggono i sogni
dalle notti insonni
fuggono le ore
dalla vita
sei fuggito anche tu
senza motivo
veloce come un lampo
d'estate
ed io, tuono,
echeggio
la tua breve luce
con la potenza
di un rombo di dolore.
Il generoso è colui che non soppesa mai quello che dà, perché sa che neppure chi riceve lo soppesa.
Una storia sta nascendo in punta di piedi. Una storia che ha voglia di essere raccontata.
Donare il proprio tempo a chi lo merita non sarà mai tempo sprecato.
In fila indiana
In fila indiana
ai margini di una crepa nel muro
e sopra i calcinacci
di un sogno frantumato
attimi come formiche vanno
a riprendersi il tempo...
Io sono fuori
a guardare le briciole
di quello che credevo
d'essere...
Seguo per abitudine
tiritere di vita
e perdo il filo logico
che mi vorrebbe saggia
mentre in frammenti spargo
le memorie di un greto
che ancora fiume sogna
e torrente
e scroscio
e non si arrende
alla secca stagione...
Cristina Bove