vita. Ti ho cercato ovunque. Dentro a cuori senza braccia per stringermi, senza occhi per vedermi, a cuori senza cuore. Ma tu... stringimi con le braccia, con gli occhi, col cuore.
Si odono percependoli nell'aria quegli effluvi dei ricordi del passato, tra le antiche strade dell'infanzia, dove il cuore non estirperà mai realmente le sue radici dimenticandone i suoi sentimenti.
La scrittura apre le finestre che si affacciano sull'anima del lettore.
I giorni tristi sono come i temporali, prima o poi le nuvole passano e torna a risplendere il sole.
Alla montagna con la gobba
Còricati adagio dietro la montagna
con la gobba, sole, che sei stanco
di un'altra giornata affannosa,
piena di minuzie gigantesche
e di lampi radi di realtà.
Adagio tìrati le coltri delle nubi
a coprire il tuo sonno ed a lasciare
la terra il mondo noi, me soprattutto
a contendere all'animo meschino
briciole e sprazzi di luce divina.
Angelo Cohelet
Il vascello
Come un'anima nuda - io nuoto dentro al mondo,
guardo in superficie - m'immergo nel profondo,
e se con me tu adesso - decidi di volare,
abbraccia il mio destino - poi resta lì a guardare,
non è volo pindarico - per darti un'emozione,
ma viaggio in accoppiata - è lunga migrazione,
non senza afflizioni - né senza rancori,
io non ti nego gioie - ma neppure i dolori,
prendi la mia mano - allora, amica mia,
costruiamoci un vascello - e poi andiamo via,
su questa barca in bilico - fatta di cemento,
io sarò le vele - e tu farai il vento.
Marco Nuzzo
In questo periodo dove non posso godere della luce dei tuoi occhi scopro di ritrovarmi in una miriade di canzoni. E anche se non raccontano esattamente ciò che sto vivendo sono comunque storie che sono in qualche modo accomunate alla mia. Mi accorgo che di gente che soffre ce n'è davvero tanta, che di gente che scolpisce il suo bisogno di essere capita e rispettata in quelle note ne è pieno il mondo. Fortunatamente molte di queste canzoni portano con se anche la convinzione che da questa situazione si possa uscire e questo mi fa sperare. Perché è questo il più bel regalo della musica vera: la capacità di far sognare ancora le persone anche quando sono soffocate dall'arida realtà.
Alessandro Bonfanti
Si odono percependoli nell'aria quegli effluvi dei ricordi del passato, tra le antiche strade dell'infanzia, dove il cuore non estirperà mai realmente le sue radici dimenticandone i suoi sentimenti.
La scrittura apre le finestre che si affacciano sull'anima del lettore.
I giorni tristi sono come i temporali, prima o poi le nuvole passano e torna a risplendere il sole.
Alla montagna con la gobba
Còricati adagio dietro la montagna
con la gobba, sole, che sei stanco
di un'altra giornata affannosa,
piena di minuzie gigantesche
e di lampi radi di realtà.
Adagio tìrati le coltri delle nubi
a coprire il tuo sonno ed a lasciare
la terra il mondo noi, me soprattutto
a contendere all'animo meschino
briciole e sprazzi di luce divina.
Angelo Cohelet
Il vascello
Come un'anima nuda - io nuoto dentro al mondo,
guardo in superficie - m'immergo nel profondo,
e se con me tu adesso - decidi di volare,
abbraccia il mio destino - poi resta lì a guardare,
non è volo pindarico - per darti un'emozione,
ma viaggio in accoppiata - è lunga migrazione,
non senza afflizioni - né senza rancori,
io non ti nego gioie - ma neppure i dolori,
prendi la mia mano - allora, amica mia,
costruiamoci un vascello - e poi andiamo via,
su questa barca in bilico - fatta di cemento,
io sarò le vele - e tu farai il vento.
Marco Nuzzo
In questo periodo dove non posso godere della luce dei tuoi occhi scopro di ritrovarmi in una miriade di canzoni. E anche se non raccontano esattamente ciò che sto vivendo sono comunque storie che sono in qualche modo accomunate alla mia. Mi accorgo che di gente che soffre ce n'è davvero tanta, che di gente che scolpisce il suo bisogno di essere capita e rispettata in quelle note ne è pieno il mondo. Fortunatamente molte di queste canzoni portano con se anche la convinzione che da questa situazione si possa uscire e questo mi fa sperare. Perché è questo il più bel regalo della musica vera: la capacità di far sognare ancora le persone anche quando sono soffocate dall'arida realtà.
Alessandro Bonfanti