basta librarsi nell'aria e far felice un bimbo.
Se mi chiedessero qual è la formula della felicità risponderei 1x32, un tuo sorriso a trentadue denti.
Fiore che ami la vita, mantieni salde le radici dei cambiamenti.
Fingi di morire per un giorno e capirai chi ti resterà amico per tutta la vita.
L'alba non chiede scusa ai sogni quando giunge a svegliare il giorno.
Cosa ce di più intenso di una carezza.
Cosa c'è di più bello di sentirsi dire io ci sono.
Cosa c'è di più importante della tua presenza.
Che ne verrà di noi uomini del contorno
Se l'inessenziale un giorno
Scapiterà nel baratro secco
Per cui fango è l'adorno
a similità di un'unghia in un becco?
Preghiera
Quell'essere cattivo, pestilente
come canna al vento è fluttuante,
alfine di ferire l'umanità
passa dall'una all'altra malignità.
Gode nel vedere dell'altrui le pene
ché il male in petto tiene, non il bene;
la dignità per esso è cosa insulsa,
come l'umanità gli è di ripulsa.
Ascolta! mio Signore, non far l'ingrato:
trasportalo dov'è pace e sia "beato".
Se posto più non è ch'è esaurito
Fa che in inferno arda all'infinito.
Nello Maruca
Perduti fra i perdenti
a me e successo questo,
a me e successo quello,
Ognuno a dire la sua,
a tutti era successo qualcosa,
qualcosa da raccontare,
scambio di insuccessi
scambio di incolpare.
Chi non se la sentiva di incolpare
non partecipava.
Stava da solo
a tenere dentro la sua vergogna
"per colpa d'altri"
ed in questo cerchio di perdenti
tutti a raccontare,
tutti a voltar la schiena verso il fuori,
in attesa di nuove coltellate alle spalle.
Alexandre Cuissardes
Se mi chiedessero qual è la formula della felicità risponderei 1x32, un tuo sorriso a trentadue denti.
Fiore che ami la vita, mantieni salde le radici dei cambiamenti.
Fingi di morire per un giorno e capirai chi ti resterà amico per tutta la vita.
L'alba non chiede scusa ai sogni quando giunge a svegliare il giorno.
Cosa ce di più intenso di una carezza.
Cosa c'è di più bello di sentirsi dire io ci sono.
Cosa c'è di più importante della tua presenza.
Che ne verrà di noi uomini del contorno
Se l'inessenziale un giorno
Scapiterà nel baratro secco
Per cui fango è l'adorno
a similità di un'unghia in un becco?
Preghiera
Quell'essere cattivo, pestilente
come canna al vento è fluttuante,
alfine di ferire l'umanità
passa dall'una all'altra malignità.
Gode nel vedere dell'altrui le pene
ché il male in petto tiene, non il bene;
la dignità per esso è cosa insulsa,
come l'umanità gli è di ripulsa.
Ascolta! mio Signore, non far l'ingrato:
trasportalo dov'è pace e sia "beato".
Se posto più non è ch'è esaurito
Fa che in inferno arda all'infinito.
Nello Maruca
Perduti fra i perdenti
a me e successo questo,
a me e successo quello,
Ognuno a dire la sua,
a tutti era successo qualcosa,
qualcosa da raccontare,
scambio di insuccessi
scambio di incolpare.
Chi non se la sentiva di incolpare
non partecipava.
Stava da solo
a tenere dentro la sua vergogna
"per colpa d'altri"
ed in questo cerchio di perdenti
tutti a raccontare,
tutti a voltar la schiena verso il fuori,
in attesa di nuove coltellate alle spalle.
Alexandre Cuissardes