Chiacchierarono per un po' dei loro ruoli nella vita umana, poi prima di congedarsi l'amore disse: - io rendo felice l'uomo -; la speranza affermò: - io lo aiuto a vivere! -; la solitudine dichiarò: - io lo faccio spesso piangere! - e la morte sghignazzando concluse: - e io lo rendo "felice" di "speranza" per non "piangere" più! E il destino preso atto dei loro incarichi infine passivo bisbigliò: - così è la vita, per la quale ho il compito di comporre in essa le emozioni lungo il tempo affidato al respiro -.
Se la maleducazione non ha confini, l'educazione molto spesso non esce nemmeno di casa.
Ti frega sempre chi ti giura amore.
Mi vesto di
un silente sguardo
aspettando
il tuo abbraccio
all'ombra di un tuo respiro
e di un tuo sorriso.
Lavo con il ricordo
le ore vuote che
graffiano il cuore.
E respiro per (ri)trovar
ciò che non ho,
in ciò che debitamente
mi hai lasciato.
Nebbia nel porto -
le voci del mercato
fresche di pesce.
Nutrire l'emozione,
disegnare l'irreale
che vive dentro intorno a me
e che si espande,
dilaga oltre ogni confine e ti raggiunge.
E l'universo contribuisce a realizzare questo piano,
complice e compagno discreto,
che conosce l'intimo sussurro,
flebile ma sovrabbondante,
che diviene fiume in piena
e soffoca il divieto della coscienza,
nutrendo il respiro dell'anima!
Quando apri bocca pungi peggio delle zanzare, ma ricordati che brutta fine che fanno! Splash!
Tanti rideranno con te, pochi chiederanno delle tue lacrime.
Il figlio di buona donna è senza dubbio un complimento attento o attentato o di attendazione.
Vorrei
Vorrei aver detto più volte,
a chi amo: "ti voglio bene"
Vorrei aver memorizzato
ogni istante del mio vivere.
Vorrei conservare i ricordi
nella memoria del tempo.
Vorrei ridere di più
e saper cogliere
i momenti del vivere.
Vorrei incidere nel tempo
i nomi dei volti amati,
di quelli casualmente conosciuti
e di quelli che a volte ho odiato.
Vorrei conservare il meglio
di questa vita, senza dimenticarmi
nemmeno del brutto.
Vorrei che questo tempo
non finisse mai,
che i ricordi
fossero sempre presenti.
Silvana Stremiz
Se la maleducazione non ha confini, l'educazione molto spesso non esce nemmeno di casa.
Ti frega sempre chi ti giura amore.
Mi vesto di
un silente sguardo
aspettando
il tuo abbraccio
all'ombra di un tuo respiro
e di un tuo sorriso.
Lavo con il ricordo
le ore vuote che
graffiano il cuore.
E respiro per (ri)trovar
ciò che non ho,
in ciò che debitamente
mi hai lasciato.
Nebbia nel porto -
le voci del mercato
fresche di pesce.
Nutrire l'emozione,
disegnare l'irreale
che vive dentro intorno a me
e che si espande,
dilaga oltre ogni confine e ti raggiunge.
E l'universo contribuisce a realizzare questo piano,
complice e compagno discreto,
che conosce l'intimo sussurro,
flebile ma sovrabbondante,
che diviene fiume in piena
e soffoca il divieto della coscienza,
nutrendo il respiro dell'anima!
Quando apri bocca pungi peggio delle zanzare, ma ricordati che brutta fine che fanno! Splash!
Tanti rideranno con te, pochi chiederanno delle tue lacrime.
Il figlio di buona donna è senza dubbio un complimento attento o attentato o di attendazione.
Vorrei
Vorrei aver detto più volte,
a chi amo: "ti voglio bene"
Vorrei aver memorizzato
ogni istante del mio vivere.
Vorrei conservare i ricordi
nella memoria del tempo.
Vorrei ridere di più
e saper cogliere
i momenti del vivere.
Vorrei incidere nel tempo
i nomi dei volti amati,
di quelli casualmente conosciuti
e di quelli che a volte ho odiato.
Vorrei conservare il meglio
di questa vita, senza dimenticarmi
nemmeno del brutto.
Vorrei che questo tempo
non finisse mai,
che i ricordi
fossero sempre presenti.
Silvana Stremiz