Eppure non ti smetto ancora di sognare.
In cerca di un sorriso per rendere più dolce questa giornata amara.
Non cercare nel buio l'uscita, ricordati che ci sarà sempre una luce nel fondo del tunnel.
Un cuore può pesare anche quintali di chili quando viene deluso.
Quiete...
Nella mente,
germogli di memoria
da proteggere.
Sei pura
Come il male
D'altri tempi la tua figura
Come viaggio indago in valle
Ti scopro mi prendo cura
T'appoggi; stomaco colmo di farfalle
Ti muovi con la tua lenta andatura
Ascolto i tuoi brividi sulla pelle
Son folle sei folle in questa nostra avventura.
- Mi hai fermato, hai placato la mia rabbia. Hai ispirato in me la bontà. E a differenza di tutte le anime che ho incontrato e dimenticato in questo lungo avanzare dei tempi... io ti porterò con me.
- Questo mi renderà immortale.
La presuntuosa
La presuntuosa
Chissà che se credeva,
camminava tosta, co la testa arta,
la gente se spostava se passava.
Co quer cappello, poi, co tutte piume,
quer vestito che s'arsava cor vento,
e quer corpetto a mio avviso troppo stretto
che jè strizzava tutto er petto.
Se sentiva tutta lei, na diva,
e come se la tirava!
Co quei tacchi fini e arti, camminava sbilenca,
ognuno, quanno che passava,
pe pijalla in giro jè diceva: A Bona!
Forse proprio per sentisse di così,
se conciava ridicola da morì.
La presunzione sempre l'accompagnava,
ce annava a braccetto da mattina a sera
e te guardava dall'arto in basso,
quasi a commiserarti.
Un giorno che così s'era conciata,
dei buontemponi l'avevano puntata,
no scherzo, un passo farzo, na pozzanghera...
che risata!
Co quer tacchetto fino,
finì ner fango a farse na notata.
Anna De Santis
INCASTRI
Oggi ti ho tenuto il viso fra le mani ed i nostri occhi
parlavano muti di mille parole di mille gesti
sentivano i nostri discorsi taciuti di tempo non perduto,
ma di un tempo a venire, di un tempo sol nostro.
Oggi ti ho tenuto le mani fra le mie mani e i nostri cuori
si sentivano stretti da un incastro di un sol suono.
Oggi le lacrime abbiamo tenuto dentro in un incastro
che lo sappiamo, ma lo taciamo non per paura di una banale
semplice parola, ma conosciamo che incastro è vero amore.
Fernanda Besagno
In cerca di un sorriso per rendere più dolce questa giornata amara.
Non cercare nel buio l'uscita, ricordati che ci sarà sempre una luce nel fondo del tunnel.
Un cuore può pesare anche quintali di chili quando viene deluso.
Quiete...
Nella mente,
germogli di memoria
da proteggere.
Sei pura
Come il male
D'altri tempi la tua figura
Come viaggio indago in valle
Ti scopro mi prendo cura
T'appoggi; stomaco colmo di farfalle
Ti muovi con la tua lenta andatura
Ascolto i tuoi brividi sulla pelle
Son folle sei folle in questa nostra avventura.
- Mi hai fermato, hai placato la mia rabbia. Hai ispirato in me la bontà. E a differenza di tutte le anime che ho incontrato e dimenticato in questo lungo avanzare dei tempi... io ti porterò con me.
- Questo mi renderà immortale.
La presuntuosa
La presuntuosa
Chissà che se credeva,
camminava tosta, co la testa arta,
la gente se spostava se passava.
Co quer cappello, poi, co tutte piume,
quer vestito che s'arsava cor vento,
e quer corpetto a mio avviso troppo stretto
che jè strizzava tutto er petto.
Se sentiva tutta lei, na diva,
e come se la tirava!
Co quei tacchi fini e arti, camminava sbilenca,
ognuno, quanno che passava,
pe pijalla in giro jè diceva: A Bona!
Forse proprio per sentisse di così,
se conciava ridicola da morì.
La presunzione sempre l'accompagnava,
ce annava a braccetto da mattina a sera
e te guardava dall'arto in basso,
quasi a commiserarti.
Un giorno che così s'era conciata,
dei buontemponi l'avevano puntata,
no scherzo, un passo farzo, na pozzanghera...
che risata!
Co quer tacchetto fino,
finì ner fango a farse na notata.
Anna De Santis
INCASTRI
Oggi ti ho tenuto il viso fra le mani ed i nostri occhi
parlavano muti di mille parole di mille gesti
sentivano i nostri discorsi taciuti di tempo non perduto,
ma di un tempo a venire, di un tempo sol nostro.
Oggi ti ho tenuto le mani fra le mie mani e i nostri cuori
si sentivano stretti da un incastro di un sol suono.
Oggi le lacrime abbiamo tenuto dentro in un incastro
che lo sappiamo, ma lo taciamo non per paura di una banale
semplice parola, ma conosciamo che incastro è vero amore.
Fernanda Besagno