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Ci sono sentimenti e sensazioni che non puoi spiegare a parole, ma che

puoi dimostrare in un abbraccio.

Chi scherza sui difetti altrui difetta per primo.

Riconoscerti ed illudermi che quel sorriso che ho incontrato oggi possa essere ancora il tuo.

C'è chi si preoccupa di come ti presenti, io di come ti senti.

L'amore per te mamma in eterno resta.

Un'onda di parole
libere
si perde
tra la luce dei tuoi passi
nell'eco dei giorni
e
delle notti.

Inutile io,
freddato dal ricordo –
Lei luna rossa.


Paradossalmente, non ero innamorata di te. Non lo ero mai stata, nemmeno durante i sette giorni di felicità o nel periodo della casa nel bosco, perlomeno nel senso che di solito si dà a questo termine. Parlo del desiderio fisico che annebbia la vista e interrompe il respiro al solo guardare la creatura amata, del brivido che ti intirizzisce e ti scioglie al solo sfiorarle una mano, una guancia, sicché tutto in lei diventa unico e insostituibile, perfino l'odore del suo fiato, il sudore della sua pelle, i suoi stessi difetti che anziché difetti ti sembrano qualità deliziose: hai bisogno di lei come dell'aria, dell'acqua, del cibo, e in take schiavitù muori di mille morti ma sempre per resuscitare, esserle schiavo di nuovo. Questi sintomi io li conoscevo, ma in coscienza non potevo dirmi d'averli avvertiti in nessun momento per te.
Oriana Fallaci

A mio nonno
Osservavo lo sguardo di mio nonno, io... che a quell'età non sapevo cos'era ancora la sofferenza.
Sentivo il peso della sua mano che stringeva la mia.
Sentivo il peso della sua sofferenza, quasi fosse la mia sofferenza.
Osservavo la sguardo di mio nonno, quello sguardo avvolto da tristezze e sofferenze.
E non capivo perché egli piangesse, perché egli soffrisse così tanto.
Dinnanzi a noi, terre dimenticate dall'uomo,
dimenticate dal mondo!
Stefano Centrone

Gemeoss

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