che distruggiamo senza difenderlo.
Io di te ho capito anche le cose che m'hai tenuto taciute.
La passione ha toccato in noi anima e cuore.
Che cosa non mi piace della felicità? Non so, forse il prezzo.
Io sono un tuo riflesso, se non m'illumini non potrò mai splendere.
Stanco di sognare
e di sperare,
cuore senza voce
triste e sconsolato
muto sei diventato.
Lei: Gioia, sono la tua sarta...
Lui: Sono il tuo ago e filo.
Il tempo che ci resta
Stanco e solitario
mi conosco oggi.
Disteso su un verde tappeto,
madido di lacrime,
negli occhi miei
un angelo
si riflette:
sei tu!
Mi manchi.
Or sono un mese
o due anni forse:
la tua brama
la stessa rimane.
Mi rammento
le carezze tue
fatte di mani leggere
che lambivano i volti nostri,
pavidi e confusi
ed il tempo,
vile e ostile,
fuoco dell'animo mio
reo del nostro addio.
Domani,
un punto nuovo cercherai
e il mio cuore
esanime lascerai.
E come una foglia,
posta al suo tramonto,
gemendo tu te ne andrai.
Mattia Pompignoli
Il sole riempie ogni cosa, si frantuma in milioni di lucidi specchi tutti in fila fino ai miei piedi, sulla sabbia.
Il vento tiepido, forte e calmo mi sfiora la spalla e mi giro verso lui, immenso, invisibile.
Distanti da noi gareggiano nuvole e vele, tu semplicemente respiri, io con te.
Il mare, immenso e disteso scivola sotto le chiglie e mi sento un poco meno solo oggi, al suo pensiero.
Note, sospese volano,
abbasso lo sguardo e ti vedo qui accanto,
io e te,
nuvole e vele.
Giulio Pintus
Io di te ho capito anche le cose che m'hai tenuto taciute.
La passione ha toccato in noi anima e cuore.
Che cosa non mi piace della felicità? Non so, forse il prezzo.
Io sono un tuo riflesso, se non m'illumini non potrò mai splendere.
Stanco di sognare
e di sperare,
cuore senza voce
triste e sconsolato
muto sei diventato.
Lei: Gioia, sono la tua sarta...
Lui: Sono il tuo ago e filo.
Il tempo che ci resta
Stanco e solitario
mi conosco oggi.
Disteso su un verde tappeto,
madido di lacrime,
negli occhi miei
un angelo
si riflette:
sei tu!
Mi manchi.
Or sono un mese
o due anni forse:
la tua brama
la stessa rimane.
Mi rammento
le carezze tue
fatte di mani leggere
che lambivano i volti nostri,
pavidi e confusi
ed il tempo,
vile e ostile,
fuoco dell'animo mio
reo del nostro addio.
Domani,
un punto nuovo cercherai
e il mio cuore
esanime lascerai.
E come una foglia,
posta al suo tramonto,
gemendo tu te ne andrai.
Mattia Pompignoli
Il sole riempie ogni cosa, si frantuma in milioni di lucidi specchi tutti in fila fino ai miei piedi, sulla sabbia.
Il vento tiepido, forte e calmo mi sfiora la spalla e mi giro verso lui, immenso, invisibile.
Distanti da noi gareggiano nuvole e vele, tu semplicemente respiri, io con te.
Il mare, immenso e disteso scivola sotto le chiglie e mi sento un poco meno solo oggi, al suo pensiero.
Note, sospese volano,
abbasso lo sguardo e ti vedo qui accanto,
io e te,
nuvole e vele.
Giulio Pintus