brutto tempo, mi devo astenere a portare fiori al Cimitero. Lo so i fiori non vi mancheranno mai finché arriverà il giorno che anch'io vi raggiungerò, mi rattrista veder nuda la tomba, tutto sarà gelido, meno il cuore di mamma che è li assieme a voi, mai un'attimo vi ho lasciati da soli dal momento che siete partiti vi ho serrati dentro il mio cuore, per non farvi mancare il mio amore. Quante volte parlo con Dio, quante volte le chiedo il perché? Non è giusto una mamma dopo averle dato la luce alla vita, li deve seppellire, è qualcosa che nonostante i tantissimi anni che Daniele e Ferdinanda son volati lassù, non riesco ad'accettare, per questo mi litigo spesso con Dio... Meglio chiudo argomento sappiate che mamma non ha mai tagliato il cordone ombelicale... sarete sempre legati a me! Mi mancate tanto! Mamma.
La spontaneità di un bacio stringe nel cuore quel legame indissolubile tra madre e figlio.
Chi mi apprezza non mi giudica, e si aggiudica un'opinione con unione.
A volte basta così poco per trovare l'equilibrio in questa frenesia di vita.
La musica è un'incontro con la vera bellezza, un contatto fraterno, risonanza e specchio di quello che siamo dentro.
Voce di un verdetto
già scritto
Subdola ed
inaspettata
il destino mostrava:
fatti, non parole!
Ti muovi nei miei pensieri
come il vento.
Mi sfiori,
poi infuri
ed infine ti plachi
per poi tornare
più violento di prima.
Ed io mi abbandono.
Disgusto
Soggetto della pigrizia che preme
me ne rimango immobile, a letto.
Dovrei prendere la vita di petto:
sento già la giornata che mi spreme.
Apro gli occhi e sono circondato
dal pungente odore di umido e chiuso.
Mi dirigo alla finestra, deluso:
guardo verso un mondo dimenticato.
Me ne torno disgustato, a letto.
La pioggia di luce inonda la stanza,
polvere stagnante inizia la danza:
dentro queste mura sono costretto.
Dentro quest'aria tossica, e morta
devo nuotare giorno dopo giorno;
devo bruciare dentro questo forno:
passioni accese, d'una mente storta.
Dottore Della Peste
Libera
Volerò alta ed inesorabile.
Dove nulla giace e nulla definisce
Il pallore dell'anima mia.
Calzerò,
Le ali della solitudine.
Volerò silenziosa tra gli spartiti della vita.
Senza nulla, senza volto, senza respiro.
Adempirò alle scritture del tempo,
mentre muterò ciò che ho nel cuore
e nel silenzio dell'amore
cucirò nell'eternità
le parole del tempo e del mio cuore.
Riposerò in
Un tempo che giunge lieve
Nel turbine inquieto di un dimenticatoio
oramai inesistente.
Raffaella Frese
La spontaneità di un bacio stringe nel cuore quel legame indissolubile tra madre e figlio.
Chi mi apprezza non mi giudica, e si aggiudica un'opinione con unione.
A volte basta così poco per trovare l'equilibrio in questa frenesia di vita.
La musica è un'incontro con la vera bellezza, un contatto fraterno, risonanza e specchio di quello che siamo dentro.
Voce di un verdetto
già scritto
Subdola ed
inaspettata
il destino mostrava:
fatti, non parole!
Ti muovi nei miei pensieri
come il vento.
Mi sfiori,
poi infuri
ed infine ti plachi
per poi tornare
più violento di prima.
Ed io mi abbandono.
Disgusto
Soggetto della pigrizia che preme
me ne rimango immobile, a letto.
Dovrei prendere la vita di petto:
sento già la giornata che mi spreme.
Apro gli occhi e sono circondato
dal pungente odore di umido e chiuso.
Mi dirigo alla finestra, deluso:
guardo verso un mondo dimenticato.
Me ne torno disgustato, a letto.
La pioggia di luce inonda la stanza,
polvere stagnante inizia la danza:
dentro queste mura sono costretto.
Dentro quest'aria tossica, e morta
devo nuotare giorno dopo giorno;
devo bruciare dentro questo forno:
passioni accese, d'una mente storta.
Dottore Della Peste
Libera
Volerò alta ed inesorabile.
Dove nulla giace e nulla definisce
Il pallore dell'anima mia.
Calzerò,
Le ali della solitudine.
Volerò silenziosa tra gli spartiti della vita.
Senza nulla, senza volto, senza respiro.
Adempirò alle scritture del tempo,
mentre muterò ciò che ho nel cuore
e nel silenzio dell'amore
cucirò nell'eternità
le parole del tempo e del mio cuore.
Riposerò in
Un tempo che giunge lieve
Nel turbine inquieto di un dimenticatoio
oramai inesistente.
Raffaella Frese