mio balcone, nel mio cuore è appassito l'unico bocciolo nato a settembre, quando ti ho incontrato e sentimenti nuovi hanno travolto me, la mia vita, il senso di tutto ciò che mi circondava. Ora che non resta nulla, ora che quel bocciolo appassito lo hai portato con te per gettarlo lungo la strada che ti porta da un'altra, ora mi chiedo cos'è l'amore, se esiste, o se non è piuttosto una grande menzogna, una storia che ci raccontiamo quando ci sentiamo un po' soli. Se ti fossi soffermato un attimo a guardare oltre quei vestiti e quelle foto cosa c'era, se avessi avuto il coraggio di spogliarmi, non solo dei miei vestiti, ma dell'immagine di me che avevo costruito per compiacerti, se solo lo avessi fatto, avresti dato acqua a quel bocciolo, lo avresti fatto fiorire a primavera, e il profumo dei suoi petali avrebbe riempito la tua casa per molto tempo.
Talvolta ci troviamo costretti a vivere mentalmente e fisicamente una realtà che non ci appartiene.
Occorrono almeno duemila parole per descrivere cos'è l'amore. Basta la parola mamma per spiegare cos'è l'amore.
La moda è femmina, dunque capricciosa.
Il fiume più lungo al mondo si chiama falsità, dove ogni giorno, inesorabilmente, si annega l'umanità.
Cattura il mio essere,
torturalo con amorevole devozione
fai delle tue mani le ladre perfette
per rubare le mie emozioni,
chiedi alla mia vita di divenire
la tua essenza, e plasma il tuo corpo
per penetrare nelle mie carni e in ogni celato punto.
Solo così, dominerai, soggiogherai, legherai,
il tuo tutto al mio.
Per sentirmi dire che, amarti è vivere.
Sono petali di rose
non è un sogno
basta guardarle,
ascoltarle e non fargli del male
sono reali, hanno le foglie,
i petali e le spine
e non sono come Alice nel Paese delle Meraviglie
hanno bisogno di vivere
finché la madre natura
glielo permette
hanno bisogno di aria
finché l'essere umano le comprende.
La mia natura
Inverni espugnati al sorgere del sole
Fratelli e sorelle già in viaggio
Dove non possono più ingannare la notte.
Qui
prendo in prestito il canto delle pianure
mi lascio amare dal furore dei giorni.
Sarà la Dama dei laghi a giudicare,
ad esiliare l'impaziente abisso...
sulle vene del tempo
seguo le piste degli uomini.
Qui
governa l'istinto
la mia arte del vivere,
regna l'orizzonte del rosso vespro;
distante da fragili confini
il mio sguardo non sa arrendersi.
Michele Gentile
Box Office
- Ser Davos: Stanotte i Guardiani della Notte eleggeranno un nuovo Lord Comandante. Vincerà Ser Allister Thorne.
- Jon Snow: Molto probabile.
- Davos: Un uomo sgradevole. Crede che tu sia un traditore. Come sarà la tua vita qui alla Barriera con lui al comando?
- Jon: Sgradevole, immagino.
- Stannis: Il tuo coraggio l'ha fatto sembrare debole. Ti punirà per questo. Io non punisco il coraggio. Lo premio.
- Jon: Non ne dubito, Maestà. Ma io sono un fratello dei Guardiani della Notte. Gli ho giurato la mia vita, il mio onore e la mia spada. Non so cos'altro possa dare a te.
- Stannis: Potresti darmi il Nord.
- Jhon: Non posso. Anche se lo volessi, sono solo un bastardo. Uno Snow.
- Stannis: Inginocchiati a me. Deponi la tua spada ai miei piedi. Giura che mi servirai e quando ti rialzerai sarai Jhon Strak, lord di Grande Inverno.
Talvolta ci troviamo costretti a vivere mentalmente e fisicamente una realtà che non ci appartiene.
Occorrono almeno duemila parole per descrivere cos'è l'amore. Basta la parola mamma per spiegare cos'è l'amore.
La moda è femmina, dunque capricciosa.
Il fiume più lungo al mondo si chiama falsità, dove ogni giorno, inesorabilmente, si annega l'umanità.
Cattura il mio essere,
torturalo con amorevole devozione
fai delle tue mani le ladre perfette
per rubare le mie emozioni,
chiedi alla mia vita di divenire
la tua essenza, e plasma il tuo corpo
per penetrare nelle mie carni e in ogni celato punto.
Solo così, dominerai, soggiogherai, legherai,
il tuo tutto al mio.
Per sentirmi dire che, amarti è vivere.
Sono petali di rose
non è un sogno
basta guardarle,
ascoltarle e non fargli del male
sono reali, hanno le foglie,
i petali e le spine
e non sono come Alice nel Paese delle Meraviglie
hanno bisogno di vivere
finché la madre natura
glielo permette
hanno bisogno di aria
finché l'essere umano le comprende.
La mia natura
Inverni espugnati al sorgere del sole
Fratelli e sorelle già in viaggio
Dove non possono più ingannare la notte.
Qui
prendo in prestito il canto delle pianure
mi lascio amare dal furore dei giorni.
Sarà la Dama dei laghi a giudicare,
ad esiliare l'impaziente abisso...
sulle vene del tempo
seguo le piste degli uomini.
Qui
governa l'istinto
la mia arte del vivere,
regna l'orizzonte del rosso vespro;
distante da fragili confini
il mio sguardo non sa arrendersi.
Michele Gentile
Box Office
- Ser Davos: Stanotte i Guardiani della Notte eleggeranno un nuovo Lord Comandante. Vincerà Ser Allister Thorne.
- Jon Snow: Molto probabile.
- Davos: Un uomo sgradevole. Crede che tu sia un traditore. Come sarà la tua vita qui alla Barriera con lui al comando?
- Jon: Sgradevole, immagino.
- Stannis: Il tuo coraggio l'ha fatto sembrare debole. Ti punirà per questo. Io non punisco il coraggio. Lo premio.
- Jon: Non ne dubito, Maestà. Ma io sono un fratello dei Guardiani della Notte. Gli ho giurato la mia vita, il mio onore e la mia spada. Non so cos'altro possa dare a te.
- Stannis: Potresti darmi il Nord.
- Jhon: Non posso. Anche se lo volessi, sono solo un bastardo. Uno Snow.
- Stannis: Inginocchiati a me. Deponi la tua spada ai miei piedi. Giura che mi servirai e quando ti rialzerai sarai Jhon Strak, lord di Grande Inverno.