ma perché gli adulti imparassero.
Istantanee ferme, racchiuse da nastri che legano ricordi senza epoca.
Alcuni entrando nella nostra vita provocano solo dolori, altri quando ne escono per sempre.
Il pensiero unisce due persone che si appartengono nel cuore.
Solo chi è veramente interessato a conoscerti presta attenzione alle tue risposte.
Dimentichi ieri
ed il resto dei pensieri
assente come non mai
scopri quel che già sai
di un amore isolato
piccolo e sconfinato
che si trastulla
nel nulla
di un ricordo malsano
non è successo invano.
"E nei momenti peggiori cosa faccio?"
Chiese La Guerriera
"Semplice" - rispose il maestro - "Stringi i denti e vai avanti."
Egli
Quando, mio stanco cuor, poserai? Perché illusione non perì,
inganno ch'eterno mi credei. Vive. Ben sentì
dentro me. Che noi speme non avemmo,
ma cari inganni, l'alba d'un figlio. Nella spelonca or posammo.
Troppo assai palpitasti. Sussurri, non val cosa nessuna
i suoi moti, dei suoi sorrisi la terra non è degna. La vita altro non è
amarezza e delusioni; fango è il mondo. T'acquieterai una ad una,
Dispera l'ultima volta. Destino infame, all'umanità dipartita regalasti. Cuor mio ch'è
ricalcitante; ch'esso conduce in quel figlio, ch'è anche immortalità tua.
Ivan Del Mastro
Ti amo,
due semplici parole che possono rinchiudere in sé
il concetto stesso di un senso di vita.
Cinque lettere che tengono imprigionato un mare di emozioni
in cui ci si sente affogare se non dette.
Tre sillabe che si riprendono la libertà fuggendo
e nascondendosi dietro il respiro, soffio di vita
che sfocia nell'anima attraverso le labbra di chi le pronuncia,
per giungere al cuore della persona amata
e se riuscirà nel suo intento allora lo stesso mare
travolgerebbe anche la persona a cui son rivolte
e colui o colei che l'ha detto non si sentirebbe
più affogare bensì sarebbe un dolce abbandonarsi
in quest'acque agitate che prima procuravano
solo ferite e lividi, di questi tuoni che rimbombano
nei cieli che prima incutevano timore, ora sarebbero solo
carezze al cuore, un bacio all'anima dolce sinfonia per l'udito.
Salvatore Riggio
Istantanee ferme, racchiuse da nastri che legano ricordi senza epoca.
Alcuni entrando nella nostra vita provocano solo dolori, altri quando ne escono per sempre.
Il pensiero unisce due persone che si appartengono nel cuore.
Solo chi è veramente interessato a conoscerti presta attenzione alle tue risposte.
Dimentichi ieri
ed il resto dei pensieri
assente come non mai
scopri quel che già sai
di un amore isolato
piccolo e sconfinato
che si trastulla
nel nulla
di un ricordo malsano
non è successo invano.
"E nei momenti peggiori cosa faccio?"
Chiese La Guerriera
"Semplice" - rispose il maestro - "Stringi i denti e vai avanti."
Egli
Quando, mio stanco cuor, poserai? Perché illusione non perì,
inganno ch'eterno mi credei. Vive. Ben sentì
dentro me. Che noi speme non avemmo,
ma cari inganni, l'alba d'un figlio. Nella spelonca or posammo.
Troppo assai palpitasti. Sussurri, non val cosa nessuna
i suoi moti, dei suoi sorrisi la terra non è degna. La vita altro non è
amarezza e delusioni; fango è il mondo. T'acquieterai una ad una,
Dispera l'ultima volta. Destino infame, all'umanità dipartita regalasti. Cuor mio ch'è
ricalcitante; ch'esso conduce in quel figlio, ch'è anche immortalità tua.
Ivan Del Mastro
Ti amo,
due semplici parole che possono rinchiudere in sé
il concetto stesso di un senso di vita.
Cinque lettere che tengono imprigionato un mare di emozioni
in cui ci si sente affogare se non dette.
Tre sillabe che si riprendono la libertà fuggendo
e nascondendosi dietro il respiro, soffio di vita
che sfocia nell'anima attraverso le labbra di chi le pronuncia,
per giungere al cuore della persona amata
e se riuscirà nel suo intento allora lo stesso mare
travolgerebbe anche la persona a cui son rivolte
e colui o colei che l'ha detto non si sentirebbe
più affogare bensì sarebbe un dolce abbandonarsi
in quest'acque agitate che prima procuravano
solo ferite e lividi, di questi tuoni che rimbombano
nei cieli che prima incutevano timore, ora sarebbero solo
carezze al cuore, un bacio all'anima dolce sinfonia per l'udito.
Salvatore Riggio