e non devono nascondersi dagli orrori della guerra, dove i bambini giocano a nascondino senza temere d'esser colpiti. Dormi e sogna piccolo mio perché dal cielo non cadranno più bombe e sarà pieno di stelle e se qualcuna cadrà, non farà male a nessuno. Ti terrò ancora per un po' tra le mie braccia perché tu non abbia più paura del buio. Ti bacerò la fronte ti stringerò al mio petto e poi, ti lascerò andare. Sogni belli piccolo mio il tuo papà sarà sempre con te.
De l'encensoir de nuit, je respire essence de pétales d'étoiles, je feuillette la nuit.
Dall'incensiere notturno respiro essenza di petali di stelle, sfoglio la notte.
La rabbia.
Parte dal cuore
esplode nella testa
abbandona i tuoi arti,
esausti diapason vibranti.
Forza vento
non ti fermare, sii più violento,
soffia con tutta la passione,
infuria con tutta la potenza,
scatenati,
sfonda i cancelli del cuore,
fammi fuggire,
portami via!
Come porcellana mi sbriciolo
ogni volta in miliardi di pezzi
per poi ricompormi al tocco
delicato di una carezza.
Un "Ti amo"
atteso tutta una vita
amato alla follia
desiderato in ogni sogno
arrivato mentre la vita
si portava via
te
il tuo "Ti amo"
i miei sogni.
La sola voce che sento è il battito del tuo cuore, è un'emozione che mi sfiora, ed un brivido che mi percuote l'anima.
Caro Gesù per questo Natale ho solo un desiderio nel cuore, porta a chi amo tanto tanta pace, tanta gioia, tanto amore.
Apprezziamo le persone ragionevoli quando entriamo nel filo di un discorso, loro ascoltano anche le nostre opinioni.
Mi odio. Mi odio perché sono il tipo di persona che non riesce a tirar fuori le solite frasi dolci. Non a voce. Ci provo pure a farle uscire, tra me e me penso "adesso glielo dico un - mi manchi". Ma come se in quel momento, come un nodo stretto, mi andasse via la voce. Non sono portata per i "ti amo" urlati, per i "abbracciami" richiesti. Sono più la ragazza di un "vaffanculo", di un "ti odio", di "non li voglio i tuoi baci", seguiti da sorrisi, da abbracci silenziosi. Mi odio perché sono così chiusa, barricata in me stessa, mix di paure e incertezze da portare una corazza, chiamata "acidità".
Mary Auriemma
De l'encensoir de nuit, je respire essence de pétales d'étoiles, je feuillette la nuit.
Dall'incensiere notturno respiro essenza di petali di stelle, sfoglio la notte.
La rabbia.
Parte dal cuore
esplode nella testa
abbandona i tuoi arti,
esausti diapason vibranti.
Forza vento
non ti fermare, sii più violento,
soffia con tutta la passione,
infuria con tutta la potenza,
scatenati,
sfonda i cancelli del cuore,
fammi fuggire,
portami via!
Come porcellana mi sbriciolo
ogni volta in miliardi di pezzi
per poi ricompormi al tocco
delicato di una carezza.
Un "Ti amo"
atteso tutta una vita
amato alla follia
desiderato in ogni sogno
arrivato mentre la vita
si portava via
te
il tuo "Ti amo"
i miei sogni.
La sola voce che sento è il battito del tuo cuore, è un'emozione che mi sfiora, ed un brivido che mi percuote l'anima.
Caro Gesù per questo Natale ho solo un desiderio nel cuore, porta a chi amo tanto tanta pace, tanta gioia, tanto amore.
Apprezziamo le persone ragionevoli quando entriamo nel filo di un discorso, loro ascoltano anche le nostre opinioni.
Mi odio. Mi odio perché sono il tipo di persona che non riesce a tirar fuori le solite frasi dolci. Non a voce. Ci provo pure a farle uscire, tra me e me penso "adesso glielo dico un - mi manchi". Ma come se in quel momento, come un nodo stretto, mi andasse via la voce. Non sono portata per i "ti amo" urlati, per i "abbracciami" richiesti. Sono più la ragazza di un "vaffanculo", di un "ti odio", di "non li voglio i tuoi baci", seguiti da sorrisi, da abbracci silenziosi. Mi odio perché sono così chiusa, barricata in me stessa, mix di paure e incertezze da portare una corazza, chiamata "acidità".
Mary Auriemma