quadro appeso al muro, oppure al contrario come se tu fossi il regista del tuo film di vita. Quando saprai usare il potere dell'immaginazione, e saprai direzionare le tue emozioni, creerai in modo intenzionale le scene nel tuo mondo, che inizierà a muoversi nello spazio delle infinite possibilità verso il tuo obbiettivo. Così facendo tu stesso diventi il regista, l'operatore e l'attore del tuo film. Medita e crea!
La sincerità dei nostri sguardi è una garanzia che assicura il nostro amore.
S'aprì la rosa -
s'incapricciò del vento
e si involò.
Ti voglio bene
come la prima volta,
come quando
ci siamo visti le
prime volte;
e in me,
ho ancor a il calore
del tuo primo bacio,
e grazie a te
la mia
vita è cambiata;
quanto tempo è passato,
tra alti e bassi,
i tuoi guai,
i tuoi problemi,
ma ancora il mio amore
per te mi dura.
Se solo lo capissi,
se solo mi sentissi.
Mia madre dorme,
sul cuscino il profilo di medaglia,
scaldandosi un tremulo ghiro
di respiro in fondo alla gola.
Dorme con due collane
di rughe allacciate alla nuca,
il sopracciglio
in pieghe di pacata meraviglia.
I capelli riposano leggeri
nell'ombra che al suo corpo fa da culla.
Ma la mano s'è arresa,
crocefissa alla vita.
Adrenalinico stillicidio
di emozioni
l'edonismo
esaustivo che
mai forviante
sferza delicato
in una sostanziale
ed inebriante trasposizione
di sé esaltante...
dipanare
e vorticoso incedere
di retorico fallace
claudicare
che il poetico
nutre ma che
non sazia.
Sei l'aurora
sei il giorno
al tramonto prendimi la mano.
Mando un abbraccio e un ti voglio bene, a tutte le persone che porto nel cuore. Buonanotte.
Il vero coraggio è il controllo sulle proprie paure.
Mamma
quanto amore mi hai donato
a questo umile cuore
che nonostante tutto ti ama
oltre ogni limite.
Sei la mia vita,
sei il mio orgoglio,
il coraggio che non ho,
sei e sarai l'altra parte di me
quella più bella, quella migliore,
che ho avuto e ha reso la mia vita meno pesante.
Mamma,
dolce fiore, cuore mio,
angelo mio che mi sarà per sempre vicino.
Mamma,
non mi lascerai mai,
perché io senza di te non vivrò
mamma.
Michele Sannino
La sincerità dei nostri sguardi è una garanzia che assicura il nostro amore.
S'aprì la rosa -
s'incapricciò del vento
e si involò.
Ti voglio bene
come la prima volta,
come quando
ci siamo visti le
prime volte;
e in me,
ho ancor a il calore
del tuo primo bacio,
e grazie a te
la mia
vita è cambiata;
quanto tempo è passato,
tra alti e bassi,
i tuoi guai,
i tuoi problemi,
ma ancora il mio amore
per te mi dura.
Se solo lo capissi,
se solo mi sentissi.
Mia madre dorme,
sul cuscino il profilo di medaglia,
scaldandosi un tremulo ghiro
di respiro in fondo alla gola.
Dorme con due collane
di rughe allacciate alla nuca,
il sopracciglio
in pieghe di pacata meraviglia.
I capelli riposano leggeri
nell'ombra che al suo corpo fa da culla.
Ma la mano s'è arresa,
crocefissa alla vita.
Adrenalinico stillicidio
di emozioni
l'edonismo
esaustivo che
mai forviante
sferza delicato
in una sostanziale
ed inebriante trasposizione
di sé esaltante...
dipanare
e vorticoso incedere
di retorico fallace
claudicare
che il poetico
nutre ma che
non sazia.
Sei l'aurora
sei il giorno
al tramonto prendimi la mano.
Mando un abbraccio e un ti voglio bene, a tutte le persone che porto nel cuore. Buonanotte.
Il vero coraggio è il controllo sulle proprie paure.
Mamma
quanto amore mi hai donato
a questo umile cuore
che nonostante tutto ti ama
oltre ogni limite.
Sei la mia vita,
sei il mio orgoglio,
il coraggio che non ho,
sei e sarai l'altra parte di me
quella più bella, quella migliore,
che ho avuto e ha reso la mia vita meno pesante.
Mamma,
dolce fiore, cuore mio,
angelo mio che mi sarà per sempre vicino.
Mamma,
non mi lascerai mai,
perché io senza di te non vivrò
mamma.
Michele Sannino