donna, la più bella che i miei occhi abbiano mai visto. A dire il vero non so perché io sia qui, in questa stanza, seduto sul pavimento, a guardarti con questa espressione da ebete innamorato. Dovrei alzarmi e andarmene via ma c'è una forza misteriosa che mi impedisce di lasciare questa stanza. È la forza dell'amore tanto bello quanto illogico. L'amore sincero e devoto che provo nei tuoi confronti. L'amore che ti ha incoronata come Regina del mio cuore. Non puoi lontanamente immaginare cosa tu possa rappresentare per me. Sei la protagonista dei miei pensieri più intimi ed erotici. Sei quel desiderio mancato, il sogno di un amore mai divenuto realtà.
La sensualità in una donna è nella sua bellezza e il modo in cui si muove, anche nei momenti più banali.
Spesso non è l'atteggiamento ad essere sbagliato, ma solo il momento.
Le stelle sono sogni che non smettono mai di brillare.
Il codardo è colui che scappa davanti alle proprie responsabilità.
Se ti ho fatto male, se ti ho ignorato, non è altro di quello che hai fatto a me.
Il talento, se non hai cervello, non serve a nulla.
Il segreto per tenersi in forma? Mangiare pane e follia.
Il silenzio non si compra.
Bum
Noi inchiodati
qui
a scrivere poesie.
So
che questa
non è poesia.
È la storia di un treno.
So
che su quel treno
c'erano
un barbone
un emigrante
un operaio
una studentessa
un padre di famiglia.
So
che il barbone
ha la mia età
senza denti
senza capelli
e ride e piange
e non va da nessuna parte
e non ha nessuna valigia.
So
che l'emigrante ha cinquantatré anni
e viene dalla Germania.
So
che va in Sicilia
e nella valigia
una stecca di cioccolata.
So
che l'operaio
lavora all'Alfa Romeo.
So
che ha quarantadue anni
nella valigia
l'ultima busta paga.
So
che la studentessa
è molto bella
e ha diciassette anni.
So
che va a vedere Roma,
nella valigia
la macchina fotografica.
So
che il padre di famiglia
ha gli occhiali sessantadue anni
un nipote a Bari
e nella valigia
"la cena per i suoi rondinini".
So
che stanno aspettando qualcosa
e ridono
e il treno ride
e le valigie ridono
e la democrazia
nascosta sotto i binari
come sempre
ride.
Bum.
Federico Tavan
La sensualità in una donna è nella sua bellezza e il modo in cui si muove, anche nei momenti più banali.
Spesso non è l'atteggiamento ad essere sbagliato, ma solo il momento.
Le stelle sono sogni che non smettono mai di brillare.
Il codardo è colui che scappa davanti alle proprie responsabilità.
Se ti ho fatto male, se ti ho ignorato, non è altro di quello che hai fatto a me.
Il talento, se non hai cervello, non serve a nulla.
Il segreto per tenersi in forma? Mangiare pane e follia.
Il silenzio non si compra.
Bum
Noi inchiodati
qui
a scrivere poesie.
So
che questa
non è poesia.
È la storia di un treno.
So
che su quel treno
c'erano
un barbone
un emigrante
un operaio
una studentessa
un padre di famiglia.
So
che il barbone
ha la mia età
senza denti
senza capelli
e ride e piange
e non va da nessuna parte
e non ha nessuna valigia.
So
che l'emigrante ha cinquantatré anni
e viene dalla Germania.
So
che va in Sicilia
e nella valigia
una stecca di cioccolata.
So
che l'operaio
lavora all'Alfa Romeo.
So
che ha quarantadue anni
nella valigia
l'ultima busta paga.
So
che la studentessa
è molto bella
e ha diciassette anni.
So
che va a vedere Roma,
nella valigia
la macchina fotografica.
So
che il padre di famiglia
ha gli occhiali sessantadue anni
un nipote a Bari
e nella valigia
"la cena per i suoi rondinini".
So
che stanno aspettando qualcosa
e ridono
e il treno ride
e le valigie ridono
e la democrazia
nascosta sotto i binari
come sempre
ride.
Bum.
Federico Tavan