l'amore, la passione, la dedizione.
Nel mare del silenzio ogni parola è cosa vana, si rompe l'atmosfera chi un suono in alto eleva.
Non voglio più essere solo mamma, per questo ti chiedo di farmi nascere.
Nessuna umiltà, permettersi di giocare con il cuore degli altri è solo infamia falsità.
Le madri sanno ascoltare quei battiti che i figli non sanno gestire.
Non illudere mai le persone, giocare con i sentimenti può fare molto male a un cuore.
Se resto in silenzio, ti parlo d'amore.
I silenzi esistono solo per chi li vuole ascoltare.
I pensieri e i sogni di un cuore che vuole ascoltare, attendere, gioire.
Dubbio e Certezza
Nella mia mente, così povera,
s'insinua il dubbio della tua Certezza,
e prego a sera chi non conosco,
come un vecchio amico, lontano,
forse la solitudine, la disperazione,
vuole che tu ci sia,
ma nel dolore, se tu m'ami, com'è vero,
non mi sei vicino.
Vorrei essere un bambino,
che crede ingenuo ad ogni cosa,
anche se mistero,
è abituato alle favole che fanno sognare,
ed allora, tu sei il grande mago,
il signore del mondo
tutto puoi avere, fare, sei il solo a comandare,
perché allora permetti il male?
Bambini che non devono morire,
donne ormai stanche di soffrire,
mari che mescolano onde col sangue,
tempeste e terremoti su terre già martoriate,
su popolazioni malate, punizioni ingiustificate,
quanto ancora dobbiamo subire la tua collera,
quando ci perdonerai e senza alcun dubbio ci farai credere?
Anna De Santis
Pezzi di me
Scrivo di pezzi di vita, scrivo al rosso di un semaforo, su una panchina la domenica mattina.
Scrivo di gente delusa, di sogni ancora da realizzare, di giorni iniziati male e finiti peggio, di notti insonne con un tazza di tè tra le mani.
Scrivo di qualcuno che si è perso e qualcuno che mai si è trovato, scrivo di catene spezzate e di profumi.
Scrivo di gente che vuole scappare e poi resta ferma, di chi aspetta che sole esca e di chi si bagna sotto la pioggia.
Scrivo di me perché non conosco nessun altro.
Claudia Marangoni
Nel mare del silenzio ogni parola è cosa vana, si rompe l'atmosfera chi un suono in alto eleva.
Non voglio più essere solo mamma, per questo ti chiedo di farmi nascere.
Nessuna umiltà, permettersi di giocare con il cuore degli altri è solo infamia falsità.
Le madri sanno ascoltare quei battiti che i figli non sanno gestire.
Non illudere mai le persone, giocare con i sentimenti può fare molto male a un cuore.
Se resto in silenzio, ti parlo d'amore.
I silenzi esistono solo per chi li vuole ascoltare.
I pensieri e i sogni di un cuore che vuole ascoltare, attendere, gioire.
Dubbio e Certezza
Nella mia mente, così povera,
s'insinua il dubbio della tua Certezza,
e prego a sera chi non conosco,
come un vecchio amico, lontano,
forse la solitudine, la disperazione,
vuole che tu ci sia,
ma nel dolore, se tu m'ami, com'è vero,
non mi sei vicino.
Vorrei essere un bambino,
che crede ingenuo ad ogni cosa,
anche se mistero,
è abituato alle favole che fanno sognare,
ed allora, tu sei il grande mago,
il signore del mondo
tutto puoi avere, fare, sei il solo a comandare,
perché allora permetti il male?
Bambini che non devono morire,
donne ormai stanche di soffrire,
mari che mescolano onde col sangue,
tempeste e terremoti su terre già martoriate,
su popolazioni malate, punizioni ingiustificate,
quanto ancora dobbiamo subire la tua collera,
quando ci perdonerai e senza alcun dubbio ci farai credere?
Anna De Santis
Pezzi di me
Scrivo di pezzi di vita, scrivo al rosso di un semaforo, su una panchina la domenica mattina.
Scrivo di gente delusa, di sogni ancora da realizzare, di giorni iniziati male e finiti peggio, di notti insonne con un tazza di tè tra le mani.
Scrivo di qualcuno che si è perso e qualcuno che mai si è trovato, scrivo di catene spezzate e di profumi.
Scrivo di gente che vuole scappare e poi resta ferma, di chi aspetta che sole esca e di chi si bagna sotto la pioggia.
Scrivo di me perché non conosco nessun altro.
Claudia Marangoni