grande alla più piccola particella. Un campo che sa, come dal nulla può nascere tutto. Un campo che come un maestro orchestra la grande sinfonia cosmica. Niente è dato al caso in questo progetto. È tutto calcolato: dal ritmo del cuore, a come una stella debba nutrire di luce un intero sistema, fino alla perfetta struttura di un essere consapevole capace di domandarsi, e stupirsi di tutto questo. Fino alla comprensione che la sensazione "Io Sono", è medesima ad ogni individuo, che al di là degli occhi è sempre quello che si affaccia dalla casa dell'infinito, per buttare un occhio cosciente sul grande panorama della vita, e confermare a se stesso che sempre è stato, sempre sarà, e sempre continuerà ad essere.
Troppe volte ho lasciato andare le occasioni perché mi sono fermata a pensare.
Non si può rinnovare senza proiettare nel futuro l'esperienza del passato.
Eh niente! Mi stavo solo chiedendo come stavi? E se anche tu ogni tanto senti la mia mancanza.
Un attimo di silenzio per comprendere tutto quello che di più profondo c'è.
Non credere mai a tutto quello che ti racconta la mente, la mente interpreta dove il cuore spera.
La mattina è uno scrigno da aprire con il pensiero che vi sia qualcosa di meraviglioso contenuto dentro.
Spinge all'acquisto solo chi deve vendere a tutti i costi.
Rimaniamo imbrigliati in un bacio, legati dal nostro amore.
Quella panchina
Dopo una lunga passeggiata, mano nella mano,
un momento di riposo,
su quella panchina i nostri sogni si sono tramutati in realtà,
abbiamo contemplato lo spettacolo delle onde del mare,
osservato l'ultimo raggio di sole nascondersi dietro l'orizzonte,
forti emozioni hanno stravolto il presente
e lasciato alle spalle il passato,
su quella panchina i nostri progetti hanno fatto
il giro del mondo insieme.
Ammirare la natura seduti ha un sapore di antico,
profonda quiete, immensi silenzi,
malinconia e nostalgia si amalgamano tra di loro,
ho capito cha la vita va vissuta inseguendo le proprie passioni,
senza smettere di sognare un mondo migliore.
Su quella panchina la gente parla, scrive, osserva la natura,
senza essere vista.
Il tempo passa, rimangono i ricordi più belli a tenerci compagnia,
quelli di quando seduti sulla verde panchina terminavamo
i nostri discorsi con un bacio.
Enrico Hasson
Troppe volte ho lasciato andare le occasioni perché mi sono fermata a pensare.
Non si può rinnovare senza proiettare nel futuro l'esperienza del passato.
Eh niente! Mi stavo solo chiedendo come stavi? E se anche tu ogni tanto senti la mia mancanza.
Un attimo di silenzio per comprendere tutto quello che di più profondo c'è.
Non credere mai a tutto quello che ti racconta la mente, la mente interpreta dove il cuore spera.
La mattina è uno scrigno da aprire con il pensiero che vi sia qualcosa di meraviglioso contenuto dentro.
Spinge all'acquisto solo chi deve vendere a tutti i costi.
Rimaniamo imbrigliati in un bacio, legati dal nostro amore.
Quella panchina
Dopo una lunga passeggiata, mano nella mano,
un momento di riposo,
su quella panchina i nostri sogni si sono tramutati in realtà,
abbiamo contemplato lo spettacolo delle onde del mare,
osservato l'ultimo raggio di sole nascondersi dietro l'orizzonte,
forti emozioni hanno stravolto il presente
e lasciato alle spalle il passato,
su quella panchina i nostri progetti hanno fatto
il giro del mondo insieme.
Ammirare la natura seduti ha un sapore di antico,
profonda quiete, immensi silenzi,
malinconia e nostalgia si amalgamano tra di loro,
ho capito cha la vita va vissuta inseguendo le proprie passioni,
senza smettere di sognare un mondo migliore.
Su quella panchina la gente parla, scrive, osserva la natura,
senza essere vista.
Il tempo passa, rimangono i ricordi più belli a tenerci compagnia,
quelli di quando seduti sulla verde panchina terminavamo
i nostri discorsi con un bacio.
Enrico Hasson