gelosia. Sono fiera di non possederli.
La vita è bella, guai lasciarsela sfuggire.
Sono un poeta, ho la licenza, faccio un po' come mi pare.
Impara a stare bene con te stesso e vedrai che non starai mai più male per gli altri.
Buonanotte ai sognatori, perché sono i sogni a dare un senso alla notte.
Stringono il cuore
i respiri cuciti
col filo dell'amore.
Il mare era calmo,
nessuna onda
infrange sulla scogliera;
la tempesta era finita.
Noi eravamo finiti.
L'acqua riempiva le ferite
oramai prive di dolore,
e solo il cristallino suono
della limpidezza di due cuori,
una goccia mi sfiora.
Solo a volte, al suo tocco, ti sento tornare.
Trattenendo... il respiro
La città della sera
-come un mappamondo di stelle
ubriache di malinconia-
riflette un cielo d'occhi
dispersi
tra coni d'ombra
e vicoli in preghiera...
Le strade son deserte,
deserti
di
silenzi
colmanti vuoti inesplicabili
d'incanto
... e solitudine
Ed io?
E tu?
Io ti vò cercando...
... tu mi stai spiando
da dietro una finestra socchiusa,
t r a t t e n e n d o il respiro...
per non appannarmi...
Su quale uscio
il vento
venderà
il tuo profumo?
Gaspare Serra
Box Office
Ti amo, Lulamae.
Lo so, e vorrei che tu non mi amassi. L'hai sempre fatto questo sbaglio di amare degli esseri ribelli. Portavi a casa degli animali selvatici, e una volta era un falco con un'ala spezzata, e un'altra un gatto della prateria con una zampa rotta. Te ne rammenti?
Lulamae, ascoltami.
Non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica. Più le si vuole bene e più diventa ribelle, finché un giorno se ne riscappa nella prateria e vola in cima a un albero, e poi su un albero più alto, e poi in cielo.
La vita è bella, guai lasciarsela sfuggire.
Sono un poeta, ho la licenza, faccio un po' come mi pare.
Impara a stare bene con te stesso e vedrai che non starai mai più male per gli altri.
Buonanotte ai sognatori, perché sono i sogni a dare un senso alla notte.
Stringono il cuore
i respiri cuciti
col filo dell'amore.
Il mare era calmo,
nessuna onda
infrange sulla scogliera;
la tempesta era finita.
Noi eravamo finiti.
L'acqua riempiva le ferite
oramai prive di dolore,
e solo il cristallino suono
della limpidezza di due cuori,
una goccia mi sfiora.
Solo a volte, al suo tocco, ti sento tornare.
Trattenendo... il respiro
La città della sera
-come un mappamondo di stelle
ubriache di malinconia-
riflette un cielo d'occhi
dispersi
tra coni d'ombra
e vicoli in preghiera...
Le strade son deserte,
deserti
di
silenzi
colmanti vuoti inesplicabili
d'incanto
... e solitudine
Ed io?
E tu?
Io ti vò cercando...
... tu mi stai spiando
da dietro una finestra socchiusa,
t r a t t e n e n d o il respiro...
per non appannarmi...
Su quale uscio
il vento
venderà
il tuo profumo?
Gaspare Serra
Box Office
Ti amo, Lulamae.
Lo so, e vorrei che tu non mi amassi. L'hai sempre fatto questo sbaglio di amare degli esseri ribelli. Portavi a casa degli animali selvatici, e una volta era un falco con un'ala spezzata, e un'altra un gatto della prateria con una zampa rotta. Te ne rammenti?
Lulamae, ascoltami.
Non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica. Più le si vuole bene e più diventa ribelle, finché un giorno se ne riscappa nella prateria e vola in cima a un albero, e poi su un albero più alto, e poi in cielo.