si intrecciava nel cuore.
Quell'amara consapevolezza di sapere che non sarò mai felice. Perché?
Tutti grandi filosofi con la vita degli altri. Troppi piccoli uomini con la propria.
Si ha sempre bisogno di qualcosa, di qualcuno. Chi non ha bisogno di niente non è vivo.
Quando Dio mi creò anche il diavolo si è fatto la croce.
Se il tuo mondo mette paura,
il mio ti riscalda esile ogni pezzo di corpo,
ogni parola mai detta,
accolto da un sorriso famelico,
due braccia sulle tue spalle
e un raggio di luce intermittente
che copre il mio volto.
Non un incontro prematuro, ma sinergia appropriata
di due amanti lontani nel tempo e nello spazio.
Tremo di te.
Non scriverti
tra i mondi,
al margine della traccia di lacrime impara
a vivere.
Paranoia e Paradiso
Paranoia e paradiso
chiuse in un tuo disegno,
se sono qui da solo a fumare
non è perché di te la compagnia disdegno,
ma se mi stendo,
non farò in tempo a rialzarmi
per evitare di metterti di nuovo in un sogno.
Qui senza difese,
riesco a malapena a pensare
a cosa mi fa più male
dimenticarmi di me
o incominciare a parlare.
Ho ferito troppo persone
ma sono di piu quelle che mi dicevano "di amare"
ma son finite tutte
in quel vizio che chiamano "dimenticare".
Silvio Squillante
Penetrante come un brivido caldo,
fulmineo t'invade.
Non t'accorgi nemmeno ch'è entrato
e già ne sei divorato.
Inerte è il tuo riflesso,
quasi come foglie
mosse impetuose dal vento.
E come il mare ti avvinghia
entrando in tutti i tuoi sensi.
Dal fuoco di questo tormento
difficile uscirne da dentro,
perché a vibrar le tue corde
di sicuro è un crine che morde.
E quando la pioggia del tempo
avrà divorato ogni cosa,
basterà socchiudere gli occhi
per restarne di nuovo rapito.
Antonino Gatto
Quell'amara consapevolezza di sapere che non sarò mai felice. Perché?
Tutti grandi filosofi con la vita degli altri. Troppi piccoli uomini con la propria.
Si ha sempre bisogno di qualcosa, di qualcuno. Chi non ha bisogno di niente non è vivo.
Quando Dio mi creò anche il diavolo si è fatto la croce.
Se il tuo mondo mette paura,
il mio ti riscalda esile ogni pezzo di corpo,
ogni parola mai detta,
accolto da un sorriso famelico,
due braccia sulle tue spalle
e un raggio di luce intermittente
che copre il mio volto.
Non un incontro prematuro, ma sinergia appropriata
di due amanti lontani nel tempo e nello spazio.
Tremo di te.
Non scriverti
tra i mondi,
al margine della traccia di lacrime impara
a vivere.
Paranoia e Paradiso
Paranoia e paradiso
chiuse in un tuo disegno,
se sono qui da solo a fumare
non è perché di te la compagnia disdegno,
ma se mi stendo,
non farò in tempo a rialzarmi
per evitare di metterti di nuovo in un sogno.
Qui senza difese,
riesco a malapena a pensare
a cosa mi fa più male
dimenticarmi di me
o incominciare a parlare.
Ho ferito troppo persone
ma sono di piu quelle che mi dicevano "di amare"
ma son finite tutte
in quel vizio che chiamano "dimenticare".
Silvio Squillante
Penetrante come un brivido caldo,
fulmineo t'invade.
Non t'accorgi nemmeno ch'è entrato
e già ne sei divorato.
Inerte è il tuo riflesso,
quasi come foglie
mosse impetuose dal vento.
E come il mare ti avvinghia
entrando in tutti i tuoi sensi.
Dal fuoco di questo tormento
difficile uscirne da dentro,
perché a vibrar le tue corde
di sicuro è un crine che morde.
E quando la pioggia del tempo
avrà divorato ogni cosa,
basterà socchiudere gli occhi
per restarne di nuovo rapito.
Antonino Gatto