vengano fatte se poi siamo i primi a vivere regalando cattiveria. A niente serve accusare li altri delle proprie lacrime se poi siamo responsabili di quelle altrui. Non serve pretendere una lealtà che mai abbiamo messo in pratica. Non ci rende migliori puntare il dito su qualcosa che abbiamo messo in pratica per primi. Non ci aiuta a crescere rendere il resto del mondo responsabile dei nostri fallimenti. Non si diventa grandi con gli insulti, ma con l'umiltà. Non resto più a guardare determinati atteggiamenti, non mi fermo più di fronte a parole di troppo di chi è "poco". Non interrompo il mio cammino per chi non ha avuto la forza di intraprendere a pieno il suo! Io non prego... pratico! E se prego non ho bisogno di dirlo, la preghiera è qualcosa che appartiene all'anima, all'intimo... essa è sostanza e mai apparenza. Io vivo serena e lo faccio nella piena consapevolezza che prima o poi "ciò che si semina si raccoglie" sempre! Il tempo passa, ma certe cose non le cancella e quando è il momento le restituisce, nel bene o nel male... e questo dipende solo da te.
I miei pensieri si adagiano tra una carezza e un desiderio che colorano l'anima con riflessi di un arcobaleno,.
La persona che cattura costantemente la tua attenzione domina: istinto, cuore, umore e ragione.
L'ipocrisia è un male comune, la complicità un bene prezioso. Scelgo la seconda.
La forza e la buona volontà, quando collaborano insieme, danno tanto coraggio per andare avanti nella vita.
La vendetta
è una giustizia nobile e privata.
Denominazione di figura mitologica
non altera l'essenza originaria.
Fonte: la colpa dell'uomo.
Accalappiato dalle passioni;
putrefatto da trame amorose
contorte e poligamiche
votate all'egoismo del piacere.
Nemesi: panacea catartica;
rimedio che deterge la sozzura
dell'uomo,
restituendolo alla originaria purezza.
- Papà cos'è la felicità?
- Ricordi quando facevamo le corse e tu arrivavi sempre primo?
- Sì.
- Ricordi quando gridavi: siii vittoria!
- Sì, ricordo che tu non vincevi mai.
- Questa è la felicità, aver perso sapendo che la mia "sconfitta" ti rendeva felice.
- Dai Papà, facciamoci una corsa.
Quando un giorno vorrai parlare,
io saprò ascoltarti,
ti guardo ti osservo vedo che stai male,
sto male,
vorrei parlarti, consigliarti, farti sorridere,
ma non mi consideri,
leggo nei tuoi occhi la tristezza che si cela dentro,
cosa c'è?...
tempo fa quando cadevi mi tendevi la mano chiedevi aiuto,
oggi no,
ti ho vista cadere molte volte e ti sei sempre rialzata,
ma non mi tendi più la mano,
vorrei ancora aiutarti ma non mi lasci spazio.
Sei forte, altruista, orgogliosa,
a volte determinata.
Tu sai che quando vorrai parlare,
io saprò ascoltarti.
Salvatore Raimondo
La nostra voce, e quella dei nostri figli, devono servire a non dimenticare e a non accettare con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti. Bisogna sollevare quel manto di indifferenza che copre il dolore dei martiri! Il mio impegno in questo senso è un dovere verso i miei genitori, mio nonno, e tutti i miei zii. È un dovere verso i milioni di ebreì passati per il camino, gli zingari, figli di mille patrie e di nessuna, i Testimoni di Geova, gli omosessuali e verso i mille e mille fiori violentati, calpestati e immolati al vento dell'assurdo; è un dovere verso tutte quelle stelle dell'universo che il male del mondo ha voluto spegnere... i giovani liberi devono sapere, dobbiamo aiutarli a capire che tutto ciò che è stato storia, è la storia oggi, si sta paurosamente ripetendo.
Elisa Springer
I miei pensieri si adagiano tra una carezza e un desiderio che colorano l'anima con riflessi di un arcobaleno,.
La persona che cattura costantemente la tua attenzione domina: istinto, cuore, umore e ragione.
L'ipocrisia è un male comune, la complicità un bene prezioso. Scelgo la seconda.
La forza e la buona volontà, quando collaborano insieme, danno tanto coraggio per andare avanti nella vita.
La vendetta
è una giustizia nobile e privata.
Denominazione di figura mitologica
non altera l'essenza originaria.
Fonte: la colpa dell'uomo.
Accalappiato dalle passioni;
putrefatto da trame amorose
contorte e poligamiche
votate all'egoismo del piacere.
Nemesi: panacea catartica;
rimedio che deterge la sozzura
dell'uomo,
restituendolo alla originaria purezza.
- Papà cos'è la felicità?
- Ricordi quando facevamo le corse e tu arrivavi sempre primo?
- Sì.
- Ricordi quando gridavi: siii vittoria!
- Sì, ricordo che tu non vincevi mai.
- Questa è la felicità, aver perso sapendo che la mia "sconfitta" ti rendeva felice.
- Dai Papà, facciamoci una corsa.
Quando un giorno vorrai parlare,
io saprò ascoltarti,
ti guardo ti osservo vedo che stai male,
sto male,
vorrei parlarti, consigliarti, farti sorridere,
ma non mi consideri,
leggo nei tuoi occhi la tristezza che si cela dentro,
cosa c'è?...
tempo fa quando cadevi mi tendevi la mano chiedevi aiuto,
oggi no,
ti ho vista cadere molte volte e ti sei sempre rialzata,
ma non mi tendi più la mano,
vorrei ancora aiutarti ma non mi lasci spazio.
Sei forte, altruista, orgogliosa,
a volte determinata.
Tu sai che quando vorrai parlare,
io saprò ascoltarti.
Salvatore Raimondo
La nostra voce, e quella dei nostri figli, devono servire a non dimenticare e a non accettare con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti. Bisogna sollevare quel manto di indifferenza che copre il dolore dei martiri! Il mio impegno in questo senso è un dovere verso i miei genitori, mio nonno, e tutti i miei zii. È un dovere verso i milioni di ebreì passati per il camino, gli zingari, figli di mille patrie e di nessuna, i Testimoni di Geova, gli omosessuali e verso i mille e mille fiori violentati, calpestati e immolati al vento dell'assurdo; è un dovere verso tutte quelle stelle dell'universo che il male del mondo ha voluto spegnere... i giovani liberi devono sapere, dobbiamo aiutarli a capire che tutto ciò che è stato storia, è la storia oggi, si sta paurosamente ripetendo.
Elisa Springer