riusciva a smettere." Non capivo niente... non ho fatto niente ", diceva sempre. Lo diceva mentre un insieme di persone con il camice bianco erano dinnanzi a lei, e la fissavano. [...] Non riuscivano a fermarla; era Jamie. Era sola. Il mondo le ruotava attorno. Aveva bisogno di silenzio: intorno solo caos. Era solo una bambina. Era sola. Pensò proprio questo, quando attraversò la sala d'attesa dell'ospedale e, tra il silenzio percepito, la vide. La vide, l'anziana signora. La vide di nuovo. E iniziò a correre, a correre forte, solo per poterla abbracciare. Avrebbe voluto camminare a piedi scalzi sulla sabbia bollente per dimostrare al mondo intero la forza delle donne. Avrebbe voluto essere di nuovo lei, e per un attimo lo credette possibile. Fu solo quando qualcuno la fermò che capì che la sua vita non sarebbe più stata correre ma fermarsi; l'anziana signora le sorrise da lontano: aveva le lacrime agli occhi. Pose la sua mano sul cuore per dimostrarle che Jamie era ancora nel suo cuore. Poi entrambe andarono via... restando cristallizzate nel tempo".
Pensieri intrattenibili di chi soffre in silenzio.
È dalle parole degli stolti che nascono le frasi dei saggi.
Toccami il cuore e poi ritoccami l'anima, dimmi che lo puoi fare.
Ci sono sapori e profumi che la mente non dimentica. Con il pensiero tutto ritorna piccino.
Anche se inizieranno a cadere le foglie,
il cielo a tingersi di azzurro e poi di nuvole,
anche se il vento passerà sempre più freddo fra i rami nudi
e la brina renderà cristallo l'ombra dei vicoli...
Il mio pensiero sarà sempre fra queste pietre,
nel silenzio di un giorno qualsiasi.
Avverto profumo d'amore,
avvolge con armonia i miei pensieri.
Da quando sto con me,
non ho più paura,
mi trovo in un libro dato alle fiamme,
in un fiore appena colto,
in una dorata percezione del mondo.
La verità non sta da nessuna parte,
se non dentro un cuore ferito, disilluso,
fin nel profondo.
Laggiù sto io,
me stessa di fronte allo specchio dell'alleanza.
Poggiare le mie labbra sulle tue sarebbe stato troppo facile, solo un soffio di rugiada sarebbe bastato per assaggiare la tua passione; ma il tempo ci venne a chiamare, ci venne a dire che dovevamo partire, ed io capii di aver perso un'opportunità. È dolce, com'è dolce il ricordo, vivido oggi pur avendo attraversato immensi attimi; quei ciuffi d'erba verde smeraldo frusciano al vento ancora adesso, li posso sentire. Mai rimpianto fu più grande; il mondo ti chiama talvolta, e tu non puoi fare altro che voltarti e seguirlo. Fu quel giorno che cominciai a serbare odio profondo verso il tempo, e capii che quel meraviglioso momento, vivido come la vita e leggero come il sogno, non sarebbe mai più ritornato.
Tommaso Gattai
Metallo liquido
Perdono il silenzio,
perdono una carezza che
anelava a sostituire le parole,
perdono il mio treno che
deragliò
dai binari della vita.
Ma c'era qualcosa di forte
e senza rete
nei suoi occhi.
Una sigaretta dopo l'altra
e firmo l'aria con
boccate di fumo.
Un volto appare sul fondo del bicchiere
troppe volte svuotato di fretta.
Ma quale viso,
quale nome,
quale ricordo,
se tutto fonde e confonde?
E la realtà è metallo liquido
in cui annego,
labile sogno divorato da tarli
dove annaspo,
macchia sottile di te.
Sfiancata dal silenzio creato,
la malinconia prosciuga
le energie positive.
Si spegne un giorno per ricaricarsi
e poi tutto ricomincerà,
il mondo riprenderà a girare e forse
anche a funzionare
quando alla testa colpirà
qualcosa di duro
come l'amore...
Valeria De Perini
Pensieri intrattenibili di chi soffre in silenzio.
È dalle parole degli stolti che nascono le frasi dei saggi.
Toccami il cuore e poi ritoccami l'anima, dimmi che lo puoi fare.
Ci sono sapori e profumi che la mente non dimentica. Con il pensiero tutto ritorna piccino.
Anche se inizieranno a cadere le foglie,
il cielo a tingersi di azzurro e poi di nuvole,
anche se il vento passerà sempre più freddo fra i rami nudi
e la brina renderà cristallo l'ombra dei vicoli...
Il mio pensiero sarà sempre fra queste pietre,
nel silenzio di un giorno qualsiasi.
Avverto profumo d'amore,
avvolge con armonia i miei pensieri.
Da quando sto con me,
non ho più paura,
mi trovo in un libro dato alle fiamme,
in un fiore appena colto,
in una dorata percezione del mondo.
La verità non sta da nessuna parte,
se non dentro un cuore ferito, disilluso,
fin nel profondo.
Laggiù sto io,
me stessa di fronte allo specchio dell'alleanza.
Poggiare le mie labbra sulle tue sarebbe stato troppo facile, solo un soffio di rugiada sarebbe bastato per assaggiare la tua passione; ma il tempo ci venne a chiamare, ci venne a dire che dovevamo partire, ed io capii di aver perso un'opportunità. È dolce, com'è dolce il ricordo, vivido oggi pur avendo attraversato immensi attimi; quei ciuffi d'erba verde smeraldo frusciano al vento ancora adesso, li posso sentire. Mai rimpianto fu più grande; il mondo ti chiama talvolta, e tu non puoi fare altro che voltarti e seguirlo. Fu quel giorno che cominciai a serbare odio profondo verso il tempo, e capii che quel meraviglioso momento, vivido come la vita e leggero come il sogno, non sarebbe mai più ritornato.
Tommaso Gattai
Metallo liquido
Perdono il silenzio,
perdono una carezza che
anelava a sostituire le parole,
perdono il mio treno che
deragliò
dai binari della vita.
Ma c'era qualcosa di forte
e senza rete
nei suoi occhi.
Una sigaretta dopo l'altra
e firmo l'aria con
boccate di fumo.
Un volto appare sul fondo del bicchiere
troppe volte svuotato di fretta.
Ma quale viso,
quale nome,
quale ricordo,
se tutto fonde e confonde?
E la realtà è metallo liquido
in cui annego,
labile sogno divorato da tarli
dove annaspo,
macchia sottile di te.
Sfiancata dal silenzio creato,
la malinconia prosciuga
le energie positive.
Si spegne un giorno per ricaricarsi
e poi tutto ricomincerà,
il mondo riprenderà a girare e forse
anche a funzionare
quando alla testa colpirà
qualcosa di duro
come l'amore...
Valeria De Perini