cosa negativa, in specificato momento dove noi abbiamo bisogno, di stare un po' con noi stessi, per conoscere meglio noi stessi. Per meditare, crescere, invece in altri momenti è la pesantezza più grande che c'è, rimanere da soli con i propri pensieri. Secondo me comunque la solitudine è indispensabile. Dentro di noi nel più profondo della nostra anima rimaniamo per sempre soli perché non c'è nessuno che ci potrà capire a 100%. Però non si può reggere per sempre. L'uomo è un essere sociale. Godiamoci la solitudine quando possiamo, e cerchiamo di coglierne i molti e positivi e i suoi frutti, perché essere con se stessi è spesso essere in buona compagnia.
C'incontreremo, dovessimo far guerra anche al destino.
I baci più veri sono quelli mai chiesti!
In una società di invidiosi certi sorrisi stringono tra i denti la lingua di un serpente.
Certe prediche puzzano di falsità. Non mi rimane che ridere.
La vita non è un dono. È la prima delle conquiste.
La speranza fa andare in porto i sogni che viaggiano nel tempo, se ci crediamo fortemente.
Le donne intelligenti non si dimenticano.
Tra giusto e sbagliato, scelgo ciò che mi piace.
Autunno 2038.
Il ministro Michela Vittoria Brambilla è seduta su una panchina nei pressi della Villa di Arcore. "Non posso credere che" l'Immenso "se ne sia andato così presto, aveva soltanto 102 anni ed era ancora a capo del governo dopo trent'anni. Era scampato a 818 processi, tra i quali diversi per abigeato, ricatto, estorsione, furto al supermercato, insulti a donne che non lo ritenevano avvenente e così via. Era così bello continuare a difenderlo in televisione, contro ogni logica e ritegno. Molti tra i suoi discepoli sono morti durante delle trasmissioni, invocando il suo nome prima di spirare. Sono state delle scene realmente commoventi, degne degli esponenti del" Movimento Zero
Reati Zero Processi ". Comunque, io non sono ancora finita. Ho soltanto settant'anni e il mondo della imprenditoria e della" Hot Dance "ha bisogno di una come me."
La Brambilla si alza e cammina ancheggiando su dei tacchi altissimi.
Giuseppe Acciaro
C'incontreremo, dovessimo far guerra anche al destino.
I baci più veri sono quelli mai chiesti!
In una società di invidiosi certi sorrisi stringono tra i denti la lingua di un serpente.
Certe prediche puzzano di falsità. Non mi rimane che ridere.
La vita non è un dono. È la prima delle conquiste.
La speranza fa andare in porto i sogni che viaggiano nel tempo, se ci crediamo fortemente.
Le donne intelligenti non si dimenticano.
Tra giusto e sbagliato, scelgo ciò che mi piace.
Autunno 2038.
Il ministro Michela Vittoria Brambilla è seduta su una panchina nei pressi della Villa di Arcore. "Non posso credere che" l'Immenso "se ne sia andato così presto, aveva soltanto 102 anni ed era ancora a capo del governo dopo trent'anni. Era scampato a 818 processi, tra i quali diversi per abigeato, ricatto, estorsione, furto al supermercato, insulti a donne che non lo ritenevano avvenente e così via. Era così bello continuare a difenderlo in televisione, contro ogni logica e ritegno. Molti tra i suoi discepoli sono morti durante delle trasmissioni, invocando il suo nome prima di spirare. Sono state delle scene realmente commoventi, degne degli esponenti del" Movimento Zero
Reati Zero Processi ". Comunque, io non sono ancora finita. Ho soltanto settant'anni e il mondo della imprenditoria e della" Hot Dance "ha bisogno di una come me."
La Brambilla si alza e cammina ancheggiando su dei tacchi altissimi.
Giuseppe Acciaro