non sa amare. La strada della vita spesso si percorre volando, altre volte con calma e attenzione, altre volte in un modo impulsivo e frettoloso. Ma percorriamola sempre a testa alta e mai strisciando! Possiamo cercare di fuggire dai problemi, di girargli le spalle o tentare di andarcene lontano. Ma i problemi ci seguiteranno sempre. Ci riprenderanno e si presenteranno davanti sempre più grandi. Non permettiamo ai nostri problemi di vincere, guardiamo in faccia e combattiamoli. La vita è come una bella tela con svariati colori da disegnare! Non permettiamo a nessuno di scegliere i colori del nostro quadro.
La speranza attende, quello che la vita non gli può ridare.
Il sentimento è amore, è anima e cuore, è tutto quello che c'è di buono dentro di noi.
Nell'involucro
un bozzolo farfalla
ritorna vita.
Si ferma il tempo
campo di papaveri
– verso la primavera.
Lasciami andare
per la mia strada,
in contro al mio destino,
qualunque cosa accada.
Lasciami andare
con tutti i miei difetti,
la trasparenza cronica e
gli ultimi versi non detti.
Con i rimasugli
ci si fa un altro mondo.
Con la verità
si ridipinge lo sfondo.
Con queste due parole
ti chiedo
di potermi liberare.
Lasciami andare.
Perché tornare quando basterebbe restare?
La sensibilità non crede alla delusione, nonostante tutto continua ad essere amore.
Non è il destino che ti raggiunge, ma soltanto alcune cose che non ricordi di avere meritato.
Il filo
Ma questo filo... tutto questo filo!...
In pensieri non dolci e non amari
il Vecchio stava chino sulli alari
con le molle, così, come uno stilo.
"Scrivi? Bruci? Miei versi? I sillabari?
Il nome dell'Amata e dell'Asilo! "
(nel Vecchio riconobbi il mio profilo)
"Lettere? Buste? Annunzi funerari?
Un nome, un nome! Quello della Mamma! "
E caddi singhiozzando sulli alari.
Il Vecchio tacque. M'additò la fiamma.
"Da trent'anni?! Perdute le più tenere
mani! Ma resta il sogno! I sogni cari... "
Il Vecchio tacque. M'additò la cenere.
Guido Gozzano
La speranza attende, quello che la vita non gli può ridare.
Il sentimento è amore, è anima e cuore, è tutto quello che c'è di buono dentro di noi.
Nell'involucro
un bozzolo farfalla
ritorna vita.
Si ferma il tempo
campo di papaveri
– verso la primavera.
Lasciami andare
per la mia strada,
in contro al mio destino,
qualunque cosa accada.
Lasciami andare
con tutti i miei difetti,
la trasparenza cronica e
gli ultimi versi non detti.
Con i rimasugli
ci si fa un altro mondo.
Con la verità
si ridipinge lo sfondo.
Con queste due parole
ti chiedo
di potermi liberare.
Lasciami andare.
Perché tornare quando basterebbe restare?
La sensibilità non crede alla delusione, nonostante tutto continua ad essere amore.
Non è il destino che ti raggiunge, ma soltanto alcune cose che non ricordi di avere meritato.
Il filo
Ma questo filo... tutto questo filo!...
In pensieri non dolci e non amari
il Vecchio stava chino sulli alari
con le molle, così, come uno stilo.
"Scrivi? Bruci? Miei versi? I sillabari?
Il nome dell'Amata e dell'Asilo! "
(nel Vecchio riconobbi il mio profilo)
"Lettere? Buste? Annunzi funerari?
Un nome, un nome! Quello della Mamma! "
E caddi singhiozzando sulli alari.
Il Vecchio tacque. M'additò la fiamma.
"Da trent'anni?! Perdute le più tenere
mani! Ma resta il sogno! I sogni cari... "
Il Vecchio tacque. M'additò la cenere.
Guido Gozzano