tra i riflessi della realtà.
La vita è quel susseguirsi di momenti in cui tu trascrivi le sue essenze, vivendone i suoi colori.
La maschera della perfidia ricama in bellezza i volti dell'ipocrisia.
È impossibile fare sempre la cosa giusta. Ma si può fare la cosa giusta, imparando dagli sbagli.
Essere il tuo amore mi fa sentire dolcemente unica.
Allora sono viva!
L'ho sentito questo corpo
sotto le tue mani.
Queste labbra erano vive,
rispondevano ai tuoi baci,
ne bramavano ancora.
Troppo presto
sei trascorso,
tempo traditore
che fuggi via
proprio quando
siamo più felici.
Ed io ne avrei voluto ancora,
ancora e ancora.
Il freddo di oggi
in un giorno qualunque –
sotto Natale.
Lanciano vivaci attese,
come fantasmi appesi
a ganci di sabbia
pronti a cercarsi e perdersi,
guardarsi e disperdersi
Applausi sospesi
in un'aria raggelata
di rimorsi accesi,
come giochi di luce
incandescenti e frenetici
nel labirinto dei sensi
scomposti e perduti
Ricordi protesi
su immagini marcescibili
stillano la mente,
e il salto oltre l'ovvio limite
mi rende instabile Incapace di stare tra sogni conclusi e dolori pieni in un futuro già negato.
Monica Martinelli
- Mi sono fatta accompagnare da mamma da un chirurgo.
- Un chirurgo estetico?
- Già. Mi ha fatto delle foto di profilo e poi le ha ritoccate con il computer. Vedessi come ero diventata! Ossa perfette, naso perfetto... a mamma è mancato il respiro. Marcella, sai cosa è successo? Che io non mi riconoscevo più. Non ero io. Dove stavo io!? Dove stava il mio naso a coscia di pollo? E dove stavano i miei zigomi fuori asse? Mi è venuto da piangere e sono uscita dallo studio.
Loredana Frescura
La vita è quel susseguirsi di momenti in cui tu trascrivi le sue essenze, vivendone i suoi colori.
La maschera della perfidia ricama in bellezza i volti dell'ipocrisia.
È impossibile fare sempre la cosa giusta. Ma si può fare la cosa giusta, imparando dagli sbagli.
Essere il tuo amore mi fa sentire dolcemente unica.
Allora sono viva!
L'ho sentito questo corpo
sotto le tue mani.
Queste labbra erano vive,
rispondevano ai tuoi baci,
ne bramavano ancora.
Troppo presto
sei trascorso,
tempo traditore
che fuggi via
proprio quando
siamo più felici.
Ed io ne avrei voluto ancora,
ancora e ancora.
Il freddo di oggi
in un giorno qualunque –
sotto Natale.
Lanciano vivaci attese,
come fantasmi appesi
a ganci di sabbia
pronti a cercarsi e perdersi,
guardarsi e disperdersi
Applausi sospesi
in un'aria raggelata
di rimorsi accesi,
come giochi di luce
incandescenti e frenetici
nel labirinto dei sensi
scomposti e perduti
Ricordi protesi
su immagini marcescibili
stillano la mente,
e il salto oltre l'ovvio limite
mi rende instabile Incapace di stare tra sogni conclusi e dolori pieni in un futuro già negato.
Monica Martinelli
- Mi sono fatta accompagnare da mamma da un chirurgo.
- Un chirurgo estetico?
- Già. Mi ha fatto delle foto di profilo e poi le ha ritoccate con il computer. Vedessi come ero diventata! Ossa perfette, naso perfetto... a mamma è mancato il respiro. Marcella, sai cosa è successo? Che io non mi riconoscevo più. Non ero io. Dove stavo io!? Dove stava il mio naso a coscia di pollo? E dove stavano i miei zigomi fuori asse? Mi è venuto da piangere e sono uscita dallo studio.
Loredana Frescura