lasciamolo appassire.
Guardo ora davanti a me. Ci sei sempre. L'ombra parla di te.
Il tuo abitarmi il cuore fa del mio tempo un'eterna primavera.
Tra il sogno e la realtà ci sei tu e questo amore.
Solo chi non annega, impara ad amare.
È come estirpare un albero di ulivo
quando lasci il salento
e di lì sei nativo
ogni altro sole è spento.
La mia luna incanta, turba, coinvolge
poi sparisce, poi ritorna
a volte un pezzetto poi di più, di più
e poi di più fino a riempirsi tutta.
È sapiente lei,
da lassù silenziosa sorveglia,
non parla, non dice nulla,
ma sa ascoltare il mio silenzio.
La luna m'attrae a sé
magicamente con il suo gran potere,
solo lei riesce a illuminare le mie notti nere.
Box Office
La grande avventura della nostra vita. Che cosa significa morire quando si può vivere fino alla fine del mondo? E che cos'è la "fine del mondo", se non un modo di dire, perché chi sa anche soltanto cos'è il mondo stesso? Ormai ho già vissuto due secoli e ho visto le illusioni dell'uno completamente distrutte dall'altro, sono stato eternamente giovane ed eternamente vecchio, senza possedere illusioni, vivendo attimo per attimo come un orologio d'argento che batte nel vuoto: il quadrante dipinto, le lancette intagliate, che nessuno guarda, e che non guardano nessuno, illuminate da una luce che non era luce, come la luce alla quale Dio creò il mondo prima di aver creato la luce. Tic-tac, tic-tac, tic-tac, la precisione dell'orologio, in una stanza vasta come l'universo.
Viviamo di speranze, viviamo di fatiche, viviamo di gioie, viviamo di amore, quella sostanza che si crea dal nulla non sappiamo che forma abbia, non sappiamo che nome abbia, sappiamo solo che è amore, ci è stato insegnato da piccoli cosa significhi. L'amore è una cosa indescrivibile che non ha mai fine e che non ha neanche un inizio. Si genera ovunque, non sappiamo neanche da dove entri, né da dove esca, sappiamo solo che si crea. Qualcosa che in noi brucia intensamente, che ci fa star bene, come ci può far star male. È in sé un tutt'uno di forma che, se lasciata trascurata, si spegne come un fiammifero. È come una fiamma: basta un colpo di vento per spegnerla; è una speranza che in noi si accende dal nulla con la convinzione che non si spenga mai. Non ci piace stare al buio, vogliamo una vita accesa piena di amore, dove possiamo riscaldare tutti con il nostro calore.
Dionis Iso
Guardo ora davanti a me. Ci sei sempre. L'ombra parla di te.
Il tuo abitarmi il cuore fa del mio tempo un'eterna primavera.
Tra il sogno e la realtà ci sei tu e questo amore.
Solo chi non annega, impara ad amare.
È come estirpare un albero di ulivo
quando lasci il salento
e di lì sei nativo
ogni altro sole è spento.
La mia luna incanta, turba, coinvolge
poi sparisce, poi ritorna
a volte un pezzetto poi di più, di più
e poi di più fino a riempirsi tutta.
È sapiente lei,
da lassù silenziosa sorveglia,
non parla, non dice nulla,
ma sa ascoltare il mio silenzio.
La luna m'attrae a sé
magicamente con il suo gran potere,
solo lei riesce a illuminare le mie notti nere.
Box Office
La grande avventura della nostra vita. Che cosa significa morire quando si può vivere fino alla fine del mondo? E che cos'è la "fine del mondo", se non un modo di dire, perché chi sa anche soltanto cos'è il mondo stesso? Ormai ho già vissuto due secoli e ho visto le illusioni dell'uno completamente distrutte dall'altro, sono stato eternamente giovane ed eternamente vecchio, senza possedere illusioni, vivendo attimo per attimo come un orologio d'argento che batte nel vuoto: il quadrante dipinto, le lancette intagliate, che nessuno guarda, e che non guardano nessuno, illuminate da una luce che non era luce, come la luce alla quale Dio creò il mondo prima di aver creato la luce. Tic-tac, tic-tac, tic-tac, la precisione dell'orologio, in una stanza vasta come l'universo.
Viviamo di speranze, viviamo di fatiche, viviamo di gioie, viviamo di amore, quella sostanza che si crea dal nulla non sappiamo che forma abbia, non sappiamo che nome abbia, sappiamo solo che è amore, ci è stato insegnato da piccoli cosa significhi. L'amore è una cosa indescrivibile che non ha mai fine e che non ha neanche un inizio. Si genera ovunque, non sappiamo neanche da dove entri, né da dove esca, sappiamo solo che si crea. Qualcosa che in noi brucia intensamente, che ci fa star bene, come ci può far star male. È in sé un tutt'uno di forma che, se lasciata trascurata, si spegne come un fiammifero. È come una fiamma: basta un colpo di vento per spegnerla; è una speranza che in noi si accende dal nulla con la convinzione che non si spenga mai. Non ci piace stare al buio, vogliamo una vita accesa piena di amore, dove possiamo riscaldare tutti con il nostro calore.
Dionis Iso