sé un inizio di violenza.
E poi la strinse a sé, in un abbraccio pieno d'amore, come soltanto lui poteva fare.
Il tuo sorriso
è la porta del mondo
silenziosa
e accogliente
così inesplorata
quanto conosciuta.
Uno sguardo, parole dette in silenzio che fanno rumore per un solo cuore.
Stupore, bellezza, tristezza, gioia: la magia che trasmette la scatola dei ricordi.
Un nodo in gola
a leggere quei versi
mi vieni in mente.
Contemplo l'arcobaleno
dopo la tempesta,
contemplo l'Etna
innevata,
superba in sua possente
bellezza.
Ascolto il mattutino
gorgheggio degli uccelli
che pregano
al sorgere dell'alba rosea
nell'infinità del cielo.
Ritrovo
la complicità
dei tuoi limpidi occhi
che, incrociando i miei
mi conducono
a vette di eternità.
Lei
Eccola lì. Semplice fanciulla tra le braccia di quel ragazzo forte. Dorme beata, inseguendo quale sogno.
Lui le accarezza quei lineamenti delicati.
La fronte alta, gli occhi chiusi, quel piccolo naso tempestato di lentiggini. Quelle labbra fine e rosa.
Sospira. Si gira e affonda il viso nella sua spalla.
Nel sonno, sospira il suo nome. Lo sente chiaro, forte.
Il ragazzo la guarda, incredulo, con il cuore che batte a mille.
E da lì capisce. L'ha trovata.
Eccola. La sua lei.
Nicoletta Stefani
Complessi di frustrazione
impatti di realtà
tutto gira troppo velocemente non ho ancora preso il ritmo
vedo. Osservo. Analizzo. Capisco. Comprendo
non vivo
il tuo sguardo
certo qualcosa di più
cerco qualcosa di più
non vale la pena vivere soffrendo così tanto
non credo di poterti scordare.
Vorrei solo che le cose andassero meglio.
Vorrei solo sentirmi bene.
Come ho sempre sognato.
Mi manchi...
ma che cosa spero a fare?
Anonimo
E poi la strinse a sé, in un abbraccio pieno d'amore, come soltanto lui poteva fare.
Il tuo sorriso
è la porta del mondo
silenziosa
e accogliente
così inesplorata
quanto conosciuta.
Uno sguardo, parole dette in silenzio che fanno rumore per un solo cuore.
Stupore, bellezza, tristezza, gioia: la magia che trasmette la scatola dei ricordi.
Un nodo in gola
a leggere quei versi
mi vieni in mente.
Contemplo l'arcobaleno
dopo la tempesta,
contemplo l'Etna
innevata,
superba in sua possente
bellezza.
Ascolto il mattutino
gorgheggio degli uccelli
che pregano
al sorgere dell'alba rosea
nell'infinità del cielo.
Ritrovo
la complicità
dei tuoi limpidi occhi
che, incrociando i miei
mi conducono
a vette di eternità.
Lei
Eccola lì. Semplice fanciulla tra le braccia di quel ragazzo forte. Dorme beata, inseguendo quale sogno.
Lui le accarezza quei lineamenti delicati.
La fronte alta, gli occhi chiusi, quel piccolo naso tempestato di lentiggini. Quelle labbra fine e rosa.
Sospira. Si gira e affonda il viso nella sua spalla.
Nel sonno, sospira il suo nome. Lo sente chiaro, forte.
Il ragazzo la guarda, incredulo, con il cuore che batte a mille.
E da lì capisce. L'ha trovata.
Eccola. La sua lei.
Nicoletta Stefani
Complessi di frustrazione
impatti di realtà
tutto gira troppo velocemente non ho ancora preso il ritmo
vedo. Osservo. Analizzo. Capisco. Comprendo
non vivo
il tuo sguardo
certo qualcosa di più
cerco qualcosa di più
non vale la pena vivere soffrendo così tanto
non credo di poterti scordare.
Vorrei solo che le cose andassero meglio.
Vorrei solo sentirmi bene.
Come ho sempre sognato.
Mi manchi...
ma che cosa spero a fare?
Anonimo