fiducia con due birre, tre parole e quattro chiacchiere. Credono di essere degni di tutto e di tutti solo perché vicino a loro tutti ti salutano, tutti si divertono e si sentono importanti. Poi li vedi fuori dal gruppo, nei loro mondi vuoti e spenti e capisci... Capisci che l'apparenza non è altro che un esilarante facciata. Loro non sanno, cosa sia camminare da soli, sentirsi bene e respirare a pieno la vita. Loro non sanno quanto dalla solitudine si possa imparare ad essere migliori. Loro si circondano di caos per non sentire il silenzio che regna nei loro animi. Io che anche da solo riesco a sentire in me il mondo, con le giuste compagnie potrei sfiorare l'universo intero.
Ci sono ricordi che si cancellano in un istante, e un istante che resta indelebile nei ricordi.
Calmati che si fa sera lo stesso.
Io e te siamo anime di un mondo distante, ma cuori che battono all'unisono.
Ciò che soffri non sarà ripagato.
Amare è ascoltare una sinfonia che suona solo per te.
Se mi assento è perché sfuggo al personale per contemplare l'universo!
I sogni sono come i fiori: se dimentichiamo di annaffiarli, difficilmente potremmo vederli sbocciare.
Grandezza non è mai pochezza.
Lo splendore tra le distanze
Adesso parlano.
Venti arrossati
dall'inverno
ripetono il viola
di una bellissima bufera.
E il cielo sfoglia
le pioggie come pagine
d'ombra pronte a precipitare.
Sono come sempre
in mezzo,
tra il grigiore del tempo
e lo sbadiglio di una nuvola.
Potrei giurare di conoscere
a memoria le voci di ogni stagione,
il commovente suono
delle nevi
l'umile rimbombo del sole
il boccheggiare pallido della nebbia.
Ma mi disfo delle mie certezze
appena un po' di brina si abbandona
tra le foglie cercando una vecchia quiete.
Lo so, gli anni non sono mai gli stessi
e tutto può cambiare.
Certo, se ora il vento
dice la propria tristezza
anche alle siepi,
mi sento senza privilegi,
una lenza buttata a caso
tra le acque.
Potevo essere lo splendore
tra le distanze,
uno sfrenato silenzio che ancora
continua.
Michela Zanarella
Ci sono ricordi che si cancellano in un istante, e un istante che resta indelebile nei ricordi.
Calmati che si fa sera lo stesso.
Io e te siamo anime di un mondo distante, ma cuori che battono all'unisono.
Ciò che soffri non sarà ripagato.
Amare è ascoltare una sinfonia che suona solo per te.
Se mi assento è perché sfuggo al personale per contemplare l'universo!
I sogni sono come i fiori: se dimentichiamo di annaffiarli, difficilmente potremmo vederli sbocciare.
Grandezza non è mai pochezza.
Lo splendore tra le distanze
Adesso parlano.
Venti arrossati
dall'inverno
ripetono il viola
di una bellissima bufera.
E il cielo sfoglia
le pioggie come pagine
d'ombra pronte a precipitare.
Sono come sempre
in mezzo,
tra il grigiore del tempo
e lo sbadiglio di una nuvola.
Potrei giurare di conoscere
a memoria le voci di ogni stagione,
il commovente suono
delle nevi
l'umile rimbombo del sole
il boccheggiare pallido della nebbia.
Ma mi disfo delle mie certezze
appena un po' di brina si abbandona
tra le foglie cercando una vecchia quiete.
Lo so, gli anni non sono mai gli stessi
e tutto può cambiare.
Certo, se ora il vento
dice la propria tristezza
anche alle siepi,
mi sento senza privilegi,
una lenza buttata a caso
tra le acque.
Potevo essere lo splendore
tra le distanze,
uno sfrenato silenzio che ancora
continua.
Michela Zanarella