tuo dolore. Piangere, piangere lacrime che non riesco a fermare. Urlare, urlare in silenzio quello che non so raccontare. E vivere, vivere senza te, senza me, senza noi. Dove sono finiti i nostri sorrisi, gli sguardi intensi, le dolci emozioni e i baci dal sapor infinito? Dove sono finiti? Dove? Il tempo, il tempo li ha catturati e poi dimenticati. Il destino ha mosso le sue ultime pedine. Era amore, ora la mia fine senza fine amore. Che inferno questa vita. Che inferno... mi sento morire. Mi sento morire... solo. Voglio morire.
Non disperati a cercare la felicità, ma fa che sia lei a lasciare te.
La cosa più preziosa che ho tenuto tra le mani, non è stata una cosa, ma mio figlio.
La notte delle notti
In questa magica notte, volti al cielo sono gli occhi dei sognatori.
Trasportati, estasiati, nella vastità del suo infinito.
La sua veste di stelle, in una fluttuante ipnotica danza, si muove cullata dal suono dei desideri degli amanti.
Urlati, sussurrati, nei cuori soffocati.
Ecco il punto delle lame
che scorda il verde
e rimembra le lingue
da molto ormai lontane
il fuoco non c'è
e il frammento sì
e non so perché
a volte ti vorrei qui
nonostante le frecce
e quei tagli inferti
sono nostalgico
di quei momenti sofferti
spesso a buon fine
spesso sublimi
spesso strani
e spesso malsani.
È un volo essere “noi”, è il battito d’ali del mio cuore che vola nel tuo.
C’est un vol être “nous”, c’est le battement des ailes de mon cœur qui vole dans le tien.
Ancor più terribile di un'eterna attesa è il non aver più nulla e nessuno da aspettare.
I colori sono un altro sinonimo di emozioni.
Stamattina il cielo è dolce. Si è svegliato avvolto in nuvole di zucchero filato.
Raggio di luce
Raggio di luce della mattina che batte sul mio viso svegliandomi;
Raggio di luce che batte sui visi delle persone sia in casa che fuori;
Raggio di luce che batte nelle case;
Raggio di luce che batte nelle foglie degli alberi stretti o grossi e alti;
Raggio di luce che batte nei prati del mondo;
Raggio di luce che batte nelle lastre dei loculi dei cimiteri;
Raggio di luce che porta allegria e buon umore a tutte le persone;
Oh quanto sei bello, vederti quando appari e batti sulla madre terra!
Erica De Pasquale
Non disperati a cercare la felicità, ma fa che sia lei a lasciare te.
La cosa più preziosa che ho tenuto tra le mani, non è stata una cosa, ma mio figlio.
La notte delle notti
In questa magica notte, volti al cielo sono gli occhi dei sognatori.
Trasportati, estasiati, nella vastità del suo infinito.
La sua veste di stelle, in una fluttuante ipnotica danza, si muove cullata dal suono dei desideri degli amanti.
Urlati, sussurrati, nei cuori soffocati.
Ecco il punto delle lame
che scorda il verde
e rimembra le lingue
da molto ormai lontane
il fuoco non c'è
e il frammento sì
e non so perché
a volte ti vorrei qui
nonostante le frecce
e quei tagli inferti
sono nostalgico
di quei momenti sofferti
spesso a buon fine
spesso sublimi
spesso strani
e spesso malsani.
È un volo essere “noi”, è il battito d’ali del mio cuore che vola nel tuo.
C’est un vol être “nous”, c’est le battement des ailes de mon cœur qui vole dans le tien.
Ancor più terribile di un'eterna attesa è il non aver più nulla e nessuno da aspettare.
I colori sono un altro sinonimo di emozioni.
Stamattina il cielo è dolce. Si è svegliato avvolto in nuvole di zucchero filato.
Raggio di luce
Raggio di luce della mattina che batte sul mio viso svegliandomi;
Raggio di luce che batte sui visi delle persone sia in casa che fuori;
Raggio di luce che batte nelle case;
Raggio di luce che batte nelle foglie degli alberi stretti o grossi e alti;
Raggio di luce che batte nei prati del mondo;
Raggio di luce che batte nelle lastre dei loculi dei cimiteri;
Raggio di luce che porta allegria e buon umore a tutte le persone;
Oh quanto sei bello, vederti quando appari e batti sulla madre terra!
Erica De Pasquale