giorni del nostro sereno cammino.
Con me stesso parlo spesso.
Un piccolo cuore che sa donarti un grande sogno, lascialo andare verso il suo destino. Buonanotte!
Ho chiesto amore...ma ho preso solo fregature.
L'abbraccio: un silenzioso istante che riempie di speranze le paure dell'altro.
Fiore
che piangi petali
lasciati andare dal vorace
e capriccioso sentimento tuo
Gli ultimi giorni nella campana
di vetro, guarderai
Appassire il prato
Nel tuo eterno
Pianto.
Mi sono svegliato talmente presto
che ho bussato alla porta del sole
per farlo alzare.
Francesca
Venivi innanzi uscendo dalla notte
recavi fiori in mano
ora uscirai fuori da una folla confusa,
da un tumulto di parole intorno a te.
Io che ti avevo veduta fra le cose prime
mi adirai quando sentii dire il tuo nome
in luoghi volgari.
Avrei voluto che le onde fredde sulla mia mente fluttuassero
e che il mondo inaridisse come una foglia morta,
o vuota bacca di dente di leone, e fosse spazzato via,
per poterti ritrovare,
sola.
Ezra Pound (Ezra Weston Loomis Pound)
Più tardi Lia mi avrebbe detto: "Tu vivi di superfici. Quando sembri profondo è perché ne incastri molte, e combini l'apparenza di un solido – un solido che se fosse solido non potrebbe stare in piedi."
"Stai dicendo che sono superficiale?"
"No," mi aveva risposto, "quello che gli altri chiamano profondità è solo un tesseract, un cubo tetradimensionale. Entri da un lato, esci dall'altro, e ti trovi in un universo che non può coesistere col tuo."
Umberto Eco
Con me stesso parlo spesso.
Un piccolo cuore che sa donarti un grande sogno, lascialo andare verso il suo destino. Buonanotte!
Ho chiesto amore...ma ho preso solo fregature.
L'abbraccio: un silenzioso istante che riempie di speranze le paure dell'altro.
Fiore
che piangi petali
lasciati andare dal vorace
e capriccioso sentimento tuo
Gli ultimi giorni nella campana
di vetro, guarderai
Appassire il prato
Nel tuo eterno
Pianto.
Mi sono svegliato talmente presto
che ho bussato alla porta del sole
per farlo alzare.
Francesca
Venivi innanzi uscendo dalla notte
recavi fiori in mano
ora uscirai fuori da una folla confusa,
da un tumulto di parole intorno a te.
Io che ti avevo veduta fra le cose prime
mi adirai quando sentii dire il tuo nome
in luoghi volgari.
Avrei voluto che le onde fredde sulla mia mente fluttuassero
e che il mondo inaridisse come una foglia morta,
o vuota bacca di dente di leone, e fosse spazzato via,
per poterti ritrovare,
sola.
Ezra Pound (Ezra Weston Loomis Pound)
Più tardi Lia mi avrebbe detto: "Tu vivi di superfici. Quando sembri profondo è perché ne incastri molte, e combini l'apparenza di un solido – un solido che se fosse solido non potrebbe stare in piedi."
"Stai dicendo che sono superficiale?"
"No," mi aveva risposto, "quello che gli altri chiamano profondità è solo un tesseract, un cubo tetradimensionale. Entri da un lato, esci dall'altro, e ti trovi in un universo che non può coesistere col tuo."
Umberto Eco