lo raccontano e basta.
Le persone troppe orgogliose, se sbagliano, non chiedono scusa per nessuna ragione al mondo.
Quando si sceglie qualcuno in realtà sono sempre in due a trovarsi.
"Il sentire senza avere" per molti potrebbe sembrare folle, ma pochi provano questa grande emozione.
Non perdere tempo a parlar male di me. Poi ti affanni, stai male e "crepi!"
Io te... anime dello stesso corpo,
tu in me sotto la pelle,
io in te nelle vene.
#oltre.
C'era un intero firmamento in lei...
ogni stella era un sogno rimasto in sospeso.
E la luna, dolce complice dei suoi sogni,
accarezzando quelle stelle
illuminava la sua anima
eternamente in viaggio...
anima libera di regalare la sua essenza
a chiunque avesse apprezzato la sua presenza.
Qual sempre à miei disir contraria sorte
fra la spiga e la man mi s'è trasmessa,
sì che la gioia, che mi fu promessa,
tarda tanto a venir per darmi morte?
Le mie due vive, due fidate scorte
il signor mio, anzi l'anima stessa,
l'imagin, che nel cor m'è sempre impressa,
perché non batte omai, lassa, a le porte?
L'alma allargata a questa nova speme
che ristretta nel duol prendea vigore,
mancherà tosto certo, se non viene.
E saran dè miracoli d'Amore,
ch'un'ombra breve di sperato bene
tolga altrui vita, e dia vita il dolore.
Gaspara Stampa
Speranze
Se avessi conservato
il tepore delle carezze,
ora non sentirei
la lacerante pena
nel congedo della sera.
Non scriverei parole
avvolgendole
in abbracci mancati.
Non ascolterei l'eco di un dolore
che odora di sogni agitati.
Che partorisce
risvegli smarriti,
nel sordo ripercuotersi
di un canto lontano.
Non trascinerei al mio fianco
l'ombra di allora,
fantasma di antica gioia.
Placherei le tempeste
chiuse nei palmi,
protette dalle unghie
conficcate nei pugni chiusi.
Aprirei lentamente le mani,
e lascerei scaturire carezze
intrise di nuove speranze.
Antonietta Palermo
Le persone troppe orgogliose, se sbagliano, non chiedono scusa per nessuna ragione al mondo.
Quando si sceglie qualcuno in realtà sono sempre in due a trovarsi.
"Il sentire senza avere" per molti potrebbe sembrare folle, ma pochi provano questa grande emozione.
Non perdere tempo a parlar male di me. Poi ti affanni, stai male e "crepi!"
Io te... anime dello stesso corpo,
tu in me sotto la pelle,
io in te nelle vene.
#oltre.
C'era un intero firmamento in lei...
ogni stella era un sogno rimasto in sospeso.
E la luna, dolce complice dei suoi sogni,
accarezzando quelle stelle
illuminava la sua anima
eternamente in viaggio...
anima libera di regalare la sua essenza
a chiunque avesse apprezzato la sua presenza.
Qual sempre à miei disir contraria sorte
fra la spiga e la man mi s'è trasmessa,
sì che la gioia, che mi fu promessa,
tarda tanto a venir per darmi morte?
Le mie due vive, due fidate scorte
il signor mio, anzi l'anima stessa,
l'imagin, che nel cor m'è sempre impressa,
perché non batte omai, lassa, a le porte?
L'alma allargata a questa nova speme
che ristretta nel duol prendea vigore,
mancherà tosto certo, se non viene.
E saran dè miracoli d'Amore,
ch'un'ombra breve di sperato bene
tolga altrui vita, e dia vita il dolore.
Gaspara Stampa
Speranze
Se avessi conservato
il tepore delle carezze,
ora non sentirei
la lacerante pena
nel congedo della sera.
Non scriverei parole
avvolgendole
in abbracci mancati.
Non ascolterei l'eco di un dolore
che odora di sogni agitati.
Che partorisce
risvegli smarriti,
nel sordo ripercuotersi
di un canto lontano.
Non trascinerei al mio fianco
l'ombra di allora,
fantasma di antica gioia.
Placherei le tempeste
chiuse nei palmi,
protette dalle unghie
conficcate nei pugni chiusi.
Aprirei lentamente le mani,
e lascerei scaturire carezze
intrise di nuove speranze.
Antonietta Palermo