era già avvenuto. Era come se tu facessi parte di me già da molto tempo prima. Avevo la strana sensazione che tu fossi mio, che appartenessi a me, come io appartenevo a te, da sempre. Poi rimembrai che tu eri quel sogno. Quello che continuavo a fare tutte le notti; quel sogno che mi teneva compagnia per tutta la notte e che per tutto il giorno continuava a danzare davanti ai miei occhi persi nel vuoto. Eri il sogno, quel sogno, il mio sogno di sempre che finalmente aveva preso forma e colore; materializzatosi nella mia vita... nella mia realtà.
Chi trova sé stesso non cerca nessun altro.
Svanisce tutto ciò che non è mai stato. Tutto il resto, prima o poi, riappare nei sogni.
Cercavo nel buio
il calore
ma il gelo mi avvolse
come un cieco vagavo
in quel buio, in quel silenzio,
quel freddo.
E io mendicante
una mano dolce
mi condusse
quella mano
che mi strinse mi aggrappai
e in quella mano
trovai te.
Continuava ad intrattenersi lasciandosi dondolare da un passato da ricordare e da un futuro in cui sperare; senza rendersi conto che il suo presente si ammalava di illusione e di malinconia.
Finché, lasciandosi spingere dalle sue passioni più profonde, decise di scendere dall'altalena di quell'abitudine iniziando a percepire il suo presente da vivere.
La pattinatrice -
Nelle note di Ravel
Lame sul ghiaccio
Creano arabeschi
e movenze di fiamma.
La disabilità è quello specchio che tutti guardano ma in cui a nessuno piace specchiarsi.
Troppe chiacchiere! A me servono due parole: "amore, caffè?
Ti amo
oltre ogni tempo,
oltre ogni limite
e ti aspetterò
oltre ogni attesa
perché ti amo
oltre ogni ragione.
Un contorno piccante
Sei stato un contorno piccante
dei miei piatti forti,
piccante, ammiccante,
da mandare giù con bevande frizzanti.
Sorprendente... gaudente...
non bastava più il primo,
il secondo, mancava qualcosa.
Tu... soddisfacente.
Non mi piace già più il tuo sapore,
è tempo di pulire il mio cuore,
non voglio mai più stare male,
del troppo mi stanco, non và tutti i giorni,
devo contenermi,
per un po' mangio in bianco.
Anna De Santis
Chi trova sé stesso non cerca nessun altro.
Svanisce tutto ciò che non è mai stato. Tutto il resto, prima o poi, riappare nei sogni.
Cercavo nel buio
il calore
ma il gelo mi avvolse
come un cieco vagavo
in quel buio, in quel silenzio,
quel freddo.
E io mendicante
una mano dolce
mi condusse
quella mano
che mi strinse mi aggrappai
e in quella mano
trovai te.
Continuava ad intrattenersi lasciandosi dondolare da un passato da ricordare e da un futuro in cui sperare; senza rendersi conto che il suo presente si ammalava di illusione e di malinconia.
Finché, lasciandosi spingere dalle sue passioni più profonde, decise di scendere dall'altalena di quell'abitudine iniziando a percepire il suo presente da vivere.
La pattinatrice -
Nelle note di Ravel
Lame sul ghiaccio
Creano arabeschi
e movenze di fiamma.
La disabilità è quello specchio che tutti guardano ma in cui a nessuno piace specchiarsi.
Troppe chiacchiere! A me servono due parole: "amore, caffè?
Ti amo
oltre ogni tempo,
oltre ogni limite
e ti aspetterò
oltre ogni attesa
perché ti amo
oltre ogni ragione.
Un contorno piccante
Sei stato un contorno piccante
dei miei piatti forti,
piccante, ammiccante,
da mandare giù con bevande frizzanti.
Sorprendente... gaudente...
non bastava più il primo,
il secondo, mancava qualcosa.
Tu... soddisfacente.
Non mi piace già più il tuo sapore,
è tempo di pulire il mio cuore,
non voglio mai più stare male,
del troppo mi stanco, non và tutti i giorni,
devo contenermi,
per un po' mangio in bianco.
Anna De Santis