conosco per non continuare a peccare.
Io scrivo solo parole, siete voi a farne poesia.
Multitasking: il dannato non accontentarsi di compier'un solo errore alla volta.
Spesso chi chiede consigli è per sentirsi dire quello che già pensa.
L'amore è una sinfonia e i baci sono le note più dolci.
Un lampo di vita
sarà più prezioso
in cielo c'è posto
l'inferno
è sempre pieno.
Nessuno che abbia speso la prima metà della sua vita, per renderla infelice nella sua parte finale, può attribuire ad altri
la causa del proprio fallimento!
Sulla pietra
dorme il mio mattino.
Fammi di luce queste mani
scolpite in ebano puro.
Sulle foglie secche
dorme la mia sera.
Fammi di pace
questo volto stemprato
d'acque piovane.
Scendo con i miei occhi
in grotte fatti di voli.
La rondine è il mio cuore
nell'azzurro.
Non corro più su burroni lucani
per dare caccia a gridi nostrani,
Mi fermo su monti di neve
aspettando il fungo che nasce
insieme al mio sogno.
Giuseppe Bartolomeo
Papaveri in ottobre
Nemmeno le nubi assolate possono fare stamane
gonne così. Né la donna in ambulanza,
il cui rosso cuore sboccia prodigioso dal matello-
Dono, dono d'amore
del tutto non sollecitato
da un cielo
che in un pallore di fiamma accende i suoi
ossidi di carbonio, da occhi
sbigottiti e sbarrati sotto cappelli a bombetta.
O Dio, chi sono mai
io da far spalancare in un grido queste tarde bocche
in una foresta di gelo, in un'alba di fiordalisi.
Sylvia Plath
Io scrivo solo parole, siete voi a farne poesia.
Multitasking: il dannato non accontentarsi di compier'un solo errore alla volta.
Spesso chi chiede consigli è per sentirsi dire quello che già pensa.
L'amore è una sinfonia e i baci sono le note più dolci.
Un lampo di vita
sarà più prezioso
in cielo c'è posto
l'inferno
è sempre pieno.
Nessuno che abbia speso la prima metà della sua vita, per renderla infelice nella sua parte finale, può attribuire ad altri
la causa del proprio fallimento!
Sulla pietra
dorme il mio mattino.
Fammi di luce queste mani
scolpite in ebano puro.
Sulle foglie secche
dorme la mia sera.
Fammi di pace
questo volto stemprato
d'acque piovane.
Scendo con i miei occhi
in grotte fatti di voli.
La rondine è il mio cuore
nell'azzurro.
Non corro più su burroni lucani
per dare caccia a gridi nostrani,
Mi fermo su monti di neve
aspettando il fungo che nasce
insieme al mio sogno.
Giuseppe Bartolomeo
Papaveri in ottobre
Nemmeno le nubi assolate possono fare stamane
gonne così. Né la donna in ambulanza,
il cui rosso cuore sboccia prodigioso dal matello-
Dono, dono d'amore
del tutto non sollecitato
da un cielo
che in un pallore di fiamma accende i suoi
ossidi di carbonio, da occhi
sbigottiti e sbarrati sotto cappelli a bombetta.
O Dio, chi sono mai
io da far spalancare in un grido queste tarde bocche
in una foresta di gelo, in un'alba di fiordalisi.
Sylvia Plath