a tutte quelle volte che volevo andarmene, ma poi, sono rimasto dove desideravo restare, anche se lontano dai tuoi occhi, dai tuoi abbracci e dai tuoi baci, io sono rimasto lì, dove non esistono spiegazioni, con la pelle piena di brividi, in fondo il non comprendersi ci ha fatto restare in qualche modo insieme, legati con la consapevolezza che l'odio ha sempre avuto un posto per ricordarci che solo l'amore ha il coraggio di essere perdonato. Semmai un giorno dovessi cercare di capire di cosa fosse stato un amore, sceglierei il tuo, continuare ad amarti ancora, pur cercando di non volerlo più fare...
Riempimi il cuore d'amore.
I rapporti sono nulla senza reciprocità. Non importa quanto ci tieni se, a tenerci, sei la sola.
Il mondo: un pentagramma...
il popolo, le note stonate.
Io? La musica!
Dolce era la tua voce
ormai fattasi amara
dal disprezzo che, il tempo,
a nessuno risparmia.
-In questa grande gabbia-
grido
-un tempo volavamo! -.
N' omm senza pall, è comm a nu bigliard senza stecc!
Un uomo senza palle, è come un biliardo senza stecche!
Chiudi gli occhi, rilassati. E se non dovessi riaprirli, è andata.
Non si possono toccare i pensieri, ma loro possono toccare te.
Sono le regole a mantenere l'equilibrio del mondo.
A mio nonno Guido
Vorrei ancora e ancora,
trovarti seduto sotto l'albero di ciliegio,
a quel vecchio tavolino
col tuo cappello ed il bicchier di vino.
Mi aspettavi sempre nonno:
amore è per te dimmi dov'è,
e mi mostravi i pugni chiusi,
è qui o qua? È per chi lo troverà.
L'imbroglio era palese,
ma ancora ingenua con le manine tese
indicavo; era sempre giusto,
in quel dolce dono ci provavo gusto.
Nonno adorato quanti sogni a metà
abbiamo lasciato,
tutti i miei perché
che ancora devo chiedere
quante le storie lasciate a metà,
e di tutto quell'amore
cosa ne sarà?
Anna De Santis
Riempimi il cuore d'amore.
I rapporti sono nulla senza reciprocità. Non importa quanto ci tieni se, a tenerci, sei la sola.
Il mondo: un pentagramma...
il popolo, le note stonate.
Io? La musica!
Dolce era la tua voce
ormai fattasi amara
dal disprezzo che, il tempo,
a nessuno risparmia.
-In questa grande gabbia-
grido
-un tempo volavamo! -.
N' omm senza pall, è comm a nu bigliard senza stecc!
Un uomo senza palle, è come un biliardo senza stecche!
Chiudi gli occhi, rilassati. E se non dovessi riaprirli, è andata.
Non si possono toccare i pensieri, ma loro possono toccare te.
Sono le regole a mantenere l'equilibrio del mondo.
A mio nonno Guido
Vorrei ancora e ancora,
trovarti seduto sotto l'albero di ciliegio,
a quel vecchio tavolino
col tuo cappello ed il bicchier di vino.
Mi aspettavi sempre nonno:
amore è per te dimmi dov'è,
e mi mostravi i pugni chiusi,
è qui o qua? È per chi lo troverà.
L'imbroglio era palese,
ma ancora ingenua con le manine tese
indicavo; era sempre giusto,
in quel dolce dono ci provavo gusto.
Nonno adorato quanti sogni a metà
abbiamo lasciato,
tutti i miei perché
che ancora devo chiedere
quante le storie lasciate a metà,
e di tutto quell'amore
cosa ne sarà?
Anna De Santis