e poi nei momenti successivi, con la sua dolcezza, ti inonda a tal punto da farti perdere nell'avvolgente cerchio perfetto delle sue braccia, in un modo unico e assoluto. Istanti, questi, che non sono scanditi da nessun tempo, ma soltanto dai battiti del cuore e quel che poi accadrà resterà per sempre scalfito nei più minuscoli anfratti dell'anima. Perciò non esisteranno più requie, che potranno sopperire a quella mancanza di chi ha iniziato ad abitare nel nostro cuore. Si avvertirà solamente un bisogno impellente e forsennato di esistere... vivendo ogni giorno accanto a lei.
La più brutta malattia: la lingua velenosa della gente invidiosa.
Il "ti amo" detto con amore sincero vive nel nostro cuore in eterno.
Il sorriso osò
più degli occhi
esplose la fede.
Accettare il passato
vuol dire che non sono mai stato amato.
Cosa vi è peggio
se non l'idea di un miraggio.
Non averlo vissuto
neanche l'ombra di un minuto.
Indefinibile
il profumo della tua pelle
negli ultimi raggi lunari.
Mentre l'aurora famelica,
divora i resti della notte,
abbandono le tue lacrime senza lamenti.
Sfumando le scaglie del mio dolore,
scivolo nell'oblio.
Sfuggendo alle nostre realtà,
sfioro i tuoi occhi:
"in un'espressione
indefinibile".
La gente vera è come un'oasi nel deserto: la vedi solo se hai le allucinazioni.
Sopportare è come morire giorno dopo giorno.
Gira e rigira tutto accade e tutto ritorna.
Pioggia a Montmartre
Dal cielo plumbeo scrosciava
tambureggiando la pioggia
tra alberi discinti allineati
nelle larghe piazze tra panchine vuote.
Pochi passi per i viali,
nei pub tra luci sommesse
traboccanti boccali,
a dar vita all'asfalto fari abbaglianti.
Era triste Montmartre...
grugni mesti di pittori,
miraggio di volto ritratto,
colori trasudati da mani stanche,
di avventore attesa incessante,
sul bohémien pioveva speranza.
Quella sera a Montmartre...
accostata al gruppo
si agitavano i miei sensi,
lo sguardo si posava
sul mucchio di dipinti per terra sparsi,
un bohémien asserì al passante
... eh, hai fatto soldi tu...
Montmartre...
Domani pioverà sole sui colori,
tempo nuovo, tanti avventori.
Grazia Finocchiaro
La più brutta malattia: la lingua velenosa della gente invidiosa.
Il "ti amo" detto con amore sincero vive nel nostro cuore in eterno.
Il sorriso osò
più degli occhi
esplose la fede.
Accettare il passato
vuol dire che non sono mai stato amato.
Cosa vi è peggio
se non l'idea di un miraggio.
Non averlo vissuto
neanche l'ombra di un minuto.
Indefinibile
il profumo della tua pelle
negli ultimi raggi lunari.
Mentre l'aurora famelica,
divora i resti della notte,
abbandono le tue lacrime senza lamenti.
Sfumando le scaglie del mio dolore,
scivolo nell'oblio.
Sfuggendo alle nostre realtà,
sfioro i tuoi occhi:
"in un'espressione
indefinibile".
La gente vera è come un'oasi nel deserto: la vedi solo se hai le allucinazioni.
Sopportare è come morire giorno dopo giorno.
Gira e rigira tutto accade e tutto ritorna.
Pioggia a Montmartre
Dal cielo plumbeo scrosciava
tambureggiando la pioggia
tra alberi discinti allineati
nelle larghe piazze tra panchine vuote.
Pochi passi per i viali,
nei pub tra luci sommesse
traboccanti boccali,
a dar vita all'asfalto fari abbaglianti.
Era triste Montmartre...
grugni mesti di pittori,
miraggio di volto ritratto,
colori trasudati da mani stanche,
di avventore attesa incessante,
sul bohémien pioveva speranza.
Quella sera a Montmartre...
accostata al gruppo
si agitavano i miei sensi,
lo sguardo si posava
sul mucchio di dipinti per terra sparsi,
un bohémien asserì al passante
... eh, hai fatto soldi tu...
Montmartre...
Domani pioverà sole sui colori,
tempo nuovo, tanti avventori.
Grazia Finocchiaro