nostra memoria, vivono dentro di noi, sono i nostri mattoni che ci son serviti, per la costruzione della nostra vita e la loro identità e ci danno un posto nel passato. Altri mattoni si aggiungono anno per anno e e fanno parte di noi. Sarebbe bello restare per sempre bambini per ritirarsi in quel limbo ingenui di purezza, dove si ritrova quel mondo antico bello che ci racconta di noi. I bambini non costruiscono muri né barriere e né si chiudono dietro a cancelli di ferro, anzi il cancello è aperto e lo si deve attraversare, e oltre questo cancello si inizia ad arare il nostro percorso dove ogni nostra traccia parlerà di noi. Molti sono quelli che varcando il cancello e abbracceranno la vita a seconda di quello che si è, più questo sentimento cresce dentro di noi e più ci purifichiamo, e solo attraverso lui riscatteremo i vecchi dolori che fanno da sentinella dentro di noi. Il mondo va avanti, si cresce e crescendo non si deve abbandonare quel lato di bambini. Non ha importa se questo potrà essere doloroso, è nel dolore che l'animo si forma. Il passato si deve ricongiungere dolcemente al presente e su ogni mattone della nostra crescita dobbiamo scrivere solo amore. L'unica vera eredità che lasciamo al mondo è il nostro amore e attraverso lui tutto sarà possibile.
L'amore è quel segreto che non racconti a nessuno.
Quando gli auguri arrivano direttamente dal cuore sono semplicemente sinceri... buone feste!
Anche un verme soffre per diventare farfalla.
I piedi dell'uomo ormai stanchi di camminare non posson far niente... non posson parlare.
Il tempo scorre
negli anni,
non calcola la durata,
s'inoltra
nel movimento continuo
dell'interminabile.
Le stagioni si susseguono incessanti,
tutto cambia,
il nostro viso,
il nostro cuore,
i nostri sogni.
Ma io,
io non ti stavo aspettando,
io non ero ancora pronta, lo sono stata molte volte,
ma adesso,
adesso non ero pronta,
e tu passi così,
così,
senza avvisare,
senza bussare,
senza chiederti se posso,
senza chiedermi se posso.
Lasciami
Lascia che mi ricordi
tenero sguardo oltre quella porta
voce forte che scompare.
Quei giorni sono fermi,
quel tempo è ancora estate.
Lasciami urlare,
tornare indietro con il tempo.
Sguardo oltre la finestra
pioggia le mie lacrime,
lasciale scorrere, lasciale.
Oltre quei giorni, il buio si è fermato:
ci sei ancora.
Carta da aprire, da stropicciare, da assaporare.
Profumo di mostarda.
Occhi che sorridono.
Sguardi ancora per me.
Lucia Griffo
Box Office
Mr. Neville, io credo che un uomo davvero intelligente può essere soltanto un mediocre pittore perché dipingere richiede una certa cecità, un parziale rifiuto di accettare tutte le possibilità.
Se è intelligente, l’uomo ne sa di più su quello che disegna di quello che vede, e nello spazio tra il conoscere e il vedere costui diventa condizionato, incapace di seguire un’idea con forza; temendo che chi capisce, coloro ai quali egli vuole piacere, lo troveranno in difetto se non ci mette non solo quello che lui sa, ma quello che sanno anche loro.
L'amore è quel segreto che non racconti a nessuno.
Quando gli auguri arrivano direttamente dal cuore sono semplicemente sinceri... buone feste!
Anche un verme soffre per diventare farfalla.
I piedi dell'uomo ormai stanchi di camminare non posson far niente... non posson parlare.
Il tempo scorre
negli anni,
non calcola la durata,
s'inoltra
nel movimento continuo
dell'interminabile.
Le stagioni si susseguono incessanti,
tutto cambia,
il nostro viso,
il nostro cuore,
i nostri sogni.
Ma io,
io non ti stavo aspettando,
io non ero ancora pronta, lo sono stata molte volte,
ma adesso,
adesso non ero pronta,
e tu passi così,
così,
senza avvisare,
senza bussare,
senza chiederti se posso,
senza chiedermi se posso.
Lasciami
Lascia che mi ricordi
tenero sguardo oltre quella porta
voce forte che scompare.
Quei giorni sono fermi,
quel tempo è ancora estate.
Lasciami urlare,
tornare indietro con il tempo.
Sguardo oltre la finestra
pioggia le mie lacrime,
lasciale scorrere, lasciale.
Oltre quei giorni, il buio si è fermato:
ci sei ancora.
Carta da aprire, da stropicciare, da assaporare.
Profumo di mostarda.
Occhi che sorridono.
Sguardi ancora per me.
Lucia Griffo
Box Office
Mr. Neville, io credo che un uomo davvero intelligente può essere soltanto un mediocre pittore perché dipingere richiede una certa cecità, un parziale rifiuto di accettare tutte le possibilità.
Se è intelligente, l’uomo ne sa di più su quello che disegna di quello che vede, e nello spazio tra il conoscere e il vedere costui diventa condizionato, incapace di seguire un’idea con forza; temendo che chi capisce, coloro ai quali egli vuole piacere, lo troveranno in difetto se non ci mette non solo quello che lui sa, ma quello che sanno anche loro.