c'è sempre qualcuno dietro l'angolo che, non aspetta altro che derubarci dei nostri sogni più intimi e silenziosi, ostacolando, uccidendo, calpestando, infangando ingiustamente la nostra dignità. Purtroppo le difficoltà della vita non sono solo affrontare il mare impetuoso che l'esistenza pesantemente ci apporta, ma saper discernere e allontanare chi si nutre delle nostre debolezze. Ecco la vera difficoltà, affrontare e combattere non solo un luogo comune chiamato superficialità, ma una peste ancora più cruente e devastante, (la cattiveria) che tra concetti, etichette, e insignificanti conclusioni erge una personalità tutt'altro che allettante e invidiabile.
La montagna sa essere Inferno e Paradiso.
Ho iniziato a fidarmi e imparato a non fidarmi.
L'amore non teme distanze, le anime apriranno le ali e si raggiungeranno ovunque!
Se ci terremo sempre stretti, non ci perderemo mai, ovunque ci condurrà il viaggio della vita.
Oggi voglio credere che sia vero che chi ben inizia, è già a metà dell'opera.
Un sogno, delle volte, può essere un incubo più violento della vita stessa.
Rimasero in silenzio lasciando che fossero i loro corpi a parlare tra loro.
Il profumo della persona che ha sofferto lo senti se sai guardarla nel profondo del suo sguardo.
Scirocco
Mi sveglio con le nubi negli occhi,
lo specchio è uno schermo spento,
il vetro rigato d'acqua non da luce,
una lieve oscurità si diffonde attorno,
il giorno avanza timido e faticoso.
Il mare dall'alto sembra un vetro sfregiato,
le onde macchiano le rive stanche,
e il vento solleva nugoli di speranze,
le trasporta leggere sui tetti bagnati,
verso finestre di uomini annegati in un confuso silenzio.
Una vecchia donna guarda la piazza deserta,
chiusa tra la roccia e le case vuote.
Un gatto noioso chiama la sua fame,
gli alberi si stirano appena svegli
e i monti attorno forse sorridono.
È un giorno senza nome, senza numero,
caduto furtivo sulle nostre teste, ma non voluto,
eppure lentamente va vissuto e consumato,
come un regalo non desiderato, come la pioggia
che asciuga l'acqua solo con altra acqua.
Giuseppe Barreca
2 Novembre 2009
Voglio morire, come fragile rosa al vento.
Non voglio più respirare aria intrisa di rinunce.
Voglio arrendermi alla forza dell'uragano che adesso dorme nelle ossa.
Voglio dipingere il cielo e tuffarmi nell'arcobaleno.
Voglio vincere senza combattere... non ho più forza.
Voglio urlare così tanto da far uscire questo mostro che mi divora.
Deve schizzare fuori, strapparmi la pelle, lacerarmi i muscoli, bucarmi gli occhi.
Ma deve lasciarmi andare, prima ch'io possa addormentarmi per sempre.
Nell'angolo oscuro dell'oblio.
Alessandra Bonfanti
La montagna sa essere Inferno e Paradiso.
Ho iniziato a fidarmi e imparato a non fidarmi.
L'amore non teme distanze, le anime apriranno le ali e si raggiungeranno ovunque!
Se ci terremo sempre stretti, non ci perderemo mai, ovunque ci condurrà il viaggio della vita.
Oggi voglio credere che sia vero che chi ben inizia, è già a metà dell'opera.
Un sogno, delle volte, può essere un incubo più violento della vita stessa.
Rimasero in silenzio lasciando che fossero i loro corpi a parlare tra loro.
Il profumo della persona che ha sofferto lo senti se sai guardarla nel profondo del suo sguardo.
Scirocco
Mi sveglio con le nubi negli occhi,
lo specchio è uno schermo spento,
il vetro rigato d'acqua non da luce,
una lieve oscurità si diffonde attorno,
il giorno avanza timido e faticoso.
Il mare dall'alto sembra un vetro sfregiato,
le onde macchiano le rive stanche,
e il vento solleva nugoli di speranze,
le trasporta leggere sui tetti bagnati,
verso finestre di uomini annegati in un confuso silenzio.
Una vecchia donna guarda la piazza deserta,
chiusa tra la roccia e le case vuote.
Un gatto noioso chiama la sua fame,
gli alberi si stirano appena svegli
e i monti attorno forse sorridono.
È un giorno senza nome, senza numero,
caduto furtivo sulle nostre teste, ma non voluto,
eppure lentamente va vissuto e consumato,
come un regalo non desiderato, come la pioggia
che asciuga l'acqua solo con altra acqua.
Giuseppe Barreca
2 Novembre 2009
Voglio morire, come fragile rosa al vento.
Non voglio più respirare aria intrisa di rinunce.
Voglio arrendermi alla forza dell'uragano che adesso dorme nelle ossa.
Voglio dipingere il cielo e tuffarmi nell'arcobaleno.
Voglio vincere senza combattere... non ho più forza.
Voglio urlare così tanto da far uscire questo mostro che mi divora.
Deve schizzare fuori, strapparmi la pelle, lacerarmi i muscoli, bucarmi gli occhi.
Ma deve lasciarmi andare, prima ch'io possa addormentarmi per sempre.
Nell'angolo oscuro dell'oblio.
Alessandra Bonfanti