non riconosco blocca le mie parole in gola. Quante cose mi sono successe e tu non ci sei per abbracciarmi e capirmi. Ora comprendo il senso della parola sola.
Gigliola Perin
Quando l'anima vibra, guarda l'infinito
nella sua solitudine nella pioggia e nella neve,
nel crepuscolo rosseggiante, nelle lacrime luccicanti,
nel freddo dell'inverno io odo la sua voce,
arriva come melodia dolce, carezzando oceani e boschi,
nel vento impetuoso e gelido, giunge a me, regalando calore,
non dimenticare, le delizie di un amore incontaminato,
non dimenticare, i miei occhi che scrutano l'orizzonte,
non dimenticare, i battiti del nostro cuore,
sussurra nella notte, e io ti ascolterò,
tra le stelle del firmamento, come l'eco risuona,
nella dolcezza del nostro spirito unico.
Daniela Cesta
Gigliola Perin
Quando l'anima vibra, guarda l'infinito
nella sua solitudine nella pioggia e nella neve,
nel crepuscolo rosseggiante, nelle lacrime luccicanti,
nel freddo dell'inverno io odo la sua voce,
arriva come melodia dolce, carezzando oceani e boschi,
nel vento impetuoso e gelido, giunge a me, regalando calore,
non dimenticare, le delizie di un amore incontaminato,
non dimenticare, i miei occhi che scrutano l'orizzonte,
non dimenticare, i battiti del nostro cuore,
sussurra nella notte, e io ti ascolterò,
tra le stelle del firmamento, come l'eco risuona,
nella dolcezza del nostro spirito unico.
Daniela Cesta