c'era. Nella mia testa io dormivo con lui e con lui mi svegliavo la mattina. Tutti questi anni non ho mai cessato di amarlo, è stata una cosa bella ma insopportabile. Gli amori impossibili non finiscono mai, sono quelli che durano per sempre.
Una buona dose di follia, per mandare a quel paese la noia, le paure e l'angoscia che ogni tanto ci prende. Una buona dose di menefreghismo, per rispondere con ironia e col sorriso alle interferenze un po maligne della vita. Una buona dose di sincerità, coerenza e personalità per oltrepassare quel muro chiamato "paura" e rischiare al massimo.
Silvia Nelli
La mente vacilla nella tempesta che imperversa.
È una tempesta interiore.
Mutamenti,
materia che si frantuma,
che soffre,
che lotta per non soccombere,
non vuole cedere a questo evento che la stà stritolando.
Cellula dopo cellula cerca di ricomporsi,
cerca di creare un nuovo tessuto resistente alle impervie della vita.
Magicamente, la tempesta avvia il suo processo di esaurimento.
Lentamente spiragli di luce mi pervadono intensamente, corpo e mente,
riesco a vedere di nuovo, a capire,
all'improvviso le domande hanno risposte,
una musica proveniente dal cuore della Terra mi accoglie fra le sue braccia,
mi tiene nel suo grembo come un figlio smarrito
ed io, nutrendomi di quel nettare, mi accorgo di volare,
di essere in estasi
e prego il tempo di diventarmi amico e di fermarsi...
Alfredo Mecocci
Una buona dose di follia, per mandare a quel paese la noia, le paure e l'angoscia che ogni tanto ci prende. Una buona dose di menefreghismo, per rispondere con ironia e col sorriso alle interferenze un po maligne della vita. Una buona dose di sincerità, coerenza e personalità per oltrepassare quel muro chiamato "paura" e rischiare al massimo.
Silvia Nelli
La mente vacilla nella tempesta che imperversa.
È una tempesta interiore.
Mutamenti,
materia che si frantuma,
che soffre,
che lotta per non soccombere,
non vuole cedere a questo evento che la stà stritolando.
Cellula dopo cellula cerca di ricomporsi,
cerca di creare un nuovo tessuto resistente alle impervie della vita.
Magicamente, la tempesta avvia il suo processo di esaurimento.
Lentamente spiragli di luce mi pervadono intensamente, corpo e mente,
riesco a vedere di nuovo, a capire,
all'improvviso le domande hanno risposte,
una musica proveniente dal cuore della Terra mi accoglie fra le sue braccia,
mi tiene nel suo grembo come un figlio smarrito
ed io, nutrendomi di quel nettare, mi accorgo di volare,
di essere in estasi
e prego il tempo di diventarmi amico e di fermarsi...
Alfredo Mecocci