neri con simboli verdi e si vestono completamente di nero con occhiali da sole. Successivamente con mosse spettacolari si recano al pianterreno per importunare un alunno di colore, chiedendo al poveretto di interpretare un certo Morpheus. Vadano immediatamente dal preside con sospensione.
Anonimo
Figlio di un amore infedele
cresciuto su radici inferme.
Aghi pungenti che penetrano
una sconosciuta intimità.
Sono padrona del tuo germoglio
profumato d'aprile e impollinato
nell'assenza.
Ostinato
come il vento mugghiante
contro la finestra,
Pulito
come il vetro che amoreggia con il sole,
Insano
come un idillico delirio.
Io, primavera bambina
da bere a piccoli sorsi
senza che la vita ci congestioni
in un ultimo gelido bacio.
Io, falena sciupata nei riverberi accecanti del sole
che rinsecchisce le mie friabili ali.
Gufo della notte conosci bene
quanto dolore ci sia nel vivere il buio
elemosinando raggi e certezze.
Solo un grande coraggio,
più rigoglioso del tuo germoglio
potrà gettare un nuovo seme
ch'io custodirò
come preziosa reticenza del tuo amore.
E coltiverò un giardino
e tu sarai il mio tramonto
bagnato d'orchidea.
Ines Raisa Fortunato
Anonimo
Figlio di un amore infedele
cresciuto su radici inferme.
Aghi pungenti che penetrano
una sconosciuta intimità.
Sono padrona del tuo germoglio
profumato d'aprile e impollinato
nell'assenza.
Ostinato
come il vento mugghiante
contro la finestra,
Pulito
come il vetro che amoreggia con il sole,
Insano
come un idillico delirio.
Io, primavera bambina
da bere a piccoli sorsi
senza che la vita ci congestioni
in un ultimo gelido bacio.
Io, falena sciupata nei riverberi accecanti del sole
che rinsecchisce le mie friabili ali.
Gufo della notte conosci bene
quanto dolore ci sia nel vivere il buio
elemosinando raggi e certezze.
Solo un grande coraggio,
più rigoglioso del tuo germoglio
potrà gettare un nuovo seme
ch'io custodirò
come preziosa reticenza del tuo amore.
E coltiverò un giardino
e tu sarai il mio tramonto
bagnato d'orchidea.
Ines Raisa Fortunato