forse la nevrosi si può trattare come una religione privata, e la religione come una nevrosi ossessiva universale.
Sigmund Freud
Quanto fia meglio, amandola tu ancora,
che tu le venga a traversar la strada,
a ritenerla e farle far dimora,
prima che più lontana se ne vada!
Come l'avremo in potestate, allora
di chi esser dè si provi con la spada:
non so altrimenti, dopo un lungo affanno,
che possa riuscirci altro che danno. -.
Ludovico Ariosto
A te,
che cerchi gloria
col sudore altrui.
Primo
nelle arti magnifiche
dell'orazione abbietta.
Ultimo
tra gli uomini
di un certo onore.
Verseggi
ma non canti
nobili versi.
Sottrai
l'energia, il diletto,
il merito.
Libera i valorosi,
apri gli occhi.
Fuggi!
Claudio Lorenzi
Basta con la malattia...
d'ora in poi penserò solo alla poesia
così il mio fisico sarà più sano
e volerò in deltaplano
raggiungerò le stelle
e dirò loro quanto sono belle
saluterò la luna
che ricambierà
portandomi fortuna
tornerò poi sulla terra
a raccontare a tutti che la vita è bella.
Diego Furlan
Per un attimo fui nel mio villaggio,
nella mia casa. Nulla era mutato.
Stanco tornavo, come da un viaggio;
stanco al mio padre, ai morti, ero tornato.
Sentivo una gran gioia, una gran pena;
una dolcezza ed un'angoscia muta.
- Mamma? - È là che ti scalda un po' di cena. -
Povera mamma! E lei, non l'ho veduta.
Giovanni Pascoli
Sigmund Freud
Quanto fia meglio, amandola tu ancora,
che tu le venga a traversar la strada,
a ritenerla e farle far dimora,
prima che più lontana se ne vada!
Come l'avremo in potestate, allora
di chi esser dè si provi con la spada:
non so altrimenti, dopo un lungo affanno,
che possa riuscirci altro che danno. -.
Ludovico Ariosto
A te,
che cerchi gloria
col sudore altrui.
Primo
nelle arti magnifiche
dell'orazione abbietta.
Ultimo
tra gli uomini
di un certo onore.
Verseggi
ma non canti
nobili versi.
Sottrai
l'energia, il diletto,
il merito.
Libera i valorosi,
apri gli occhi.
Fuggi!
Claudio Lorenzi
Basta con la malattia...
d'ora in poi penserò solo alla poesia
così il mio fisico sarà più sano
e volerò in deltaplano
raggiungerò le stelle
e dirò loro quanto sono belle
saluterò la luna
che ricambierà
portandomi fortuna
tornerò poi sulla terra
a raccontare a tutti che la vita è bella.
Diego Furlan
Per un attimo fui nel mio villaggio,
nella mia casa. Nulla era mutato.
Stanco tornavo, come da un viaggio;
stanco al mio padre, ai morti, ero tornato.
Sentivo una gran gioia, una gran pena;
una dolcezza ed un'angoscia muta.
- Mamma? - È là che ti scalda un po' di cena. -
Povera mamma! E lei, non l'ho veduta.
Giovanni Pascoli