migliore delle altre.
Dario Natura
Vedo vent'anni fuggire
nelle tue pupille nere:
gioia e luce d'infanzia
trasalire d'incanto.
Rivedo i miei anni
disfatti senza carezze
in un paese che mi donava
il pane
sotto i freddi occhi
di una donna agreste.
Il vento tace nei tuoi occhi.
Solo i nostri vent'anni fuggono
in quattro pupille
di pace.
Giuseppe Bartolomeo
In punta di voce
di una pronuncia timida
lingua al palato
- ricordo della tua bocca -
t'ingoio in un pensiero duro
che sconfina i miei argini privati
di cui non ti curi
penetrandomi in segno di comando
i miei rifiuti ciechi
Anche perdere il dolore che mi fai, mi mancherà.
Mariella Buscemi
Dove è tagliato, in man lo raccomanda
a Pinabello, e poscia a quel s'apprende:
prima giù i piedi ne la tana manda,
e su le braccia tutta si suspende.
Sorride Pinabello, e le domanda
come ella salti; e le man apre e stende,
dicendole: - Qui fosser teco insieme
tutti li tuoi, ch'io ne spegnessi il seme! -.
Ludovico Ariosto
Un albero magro
è forzato testimone
delle scure apparenze
che cadenzano i battiti
sulla testa d'ombrello.
Silenziosi lamenti
scortano pianti sprecati
nella squallida tinozza
desiderosa di trasbordare.
Il guardiano
mostra l'ombra
al cavallo mascherato.
Lui guarda la campana
e ammutolisce.
Stefano Ilvenni
Dario Natura
Vedo vent'anni fuggire
nelle tue pupille nere:
gioia e luce d'infanzia
trasalire d'incanto.
Rivedo i miei anni
disfatti senza carezze
in un paese che mi donava
il pane
sotto i freddi occhi
di una donna agreste.
Il vento tace nei tuoi occhi.
Solo i nostri vent'anni fuggono
in quattro pupille
di pace.
Giuseppe Bartolomeo
In punta di voce
di una pronuncia timida
lingua al palato
- ricordo della tua bocca -
t'ingoio in un pensiero duro
che sconfina i miei argini privati
di cui non ti curi
penetrandomi in segno di comando
i miei rifiuti ciechi
Anche perdere il dolore che mi fai, mi mancherà.
Mariella Buscemi
Dove è tagliato, in man lo raccomanda
a Pinabello, e poscia a quel s'apprende:
prima giù i piedi ne la tana manda,
e su le braccia tutta si suspende.
Sorride Pinabello, e le domanda
come ella salti; e le man apre e stende,
dicendole: - Qui fosser teco insieme
tutti li tuoi, ch'io ne spegnessi il seme! -.
Ludovico Ariosto
Un albero magro
è forzato testimone
delle scure apparenze
che cadenzano i battiti
sulla testa d'ombrello.
Silenziosi lamenti
scortano pianti sprecati
nella squallida tinozza
desiderosa di trasbordare.
Il guardiano
mostra l'ombra
al cavallo mascherato.
Lui guarda la campana
e ammutolisce.
Stefano Ilvenni