si sgretola. Soprattutto se quando viene giù come sabbia scopre un'amara verità.
Volevo scriverti
ma poi l'inchiostro è rimasto muto
tra pensieri che scorrevano veloci,
il timore bloccava ogni parola,
sei rimasto un volevo dirti
nell'attesa di incontrare
ancora una volta i tuoi occhi.
Vorrei scappare da casa, vorrei farlo per una volta sola, partire la mattina, mentre qui tutti dormono, guardare l'orologio che segna le 5:30 del mattino, mi lavo in silenzio, mi vesto, prendo la mia musica e metto le cuffie, aprire la porta e scendere le scale, e ad ogni scalino, un piccolo sorriso, so dove sto andando, so che la fuori tutto è più ampio, mentre l'arietta del mattino tocca il mio viso, il silenzio è assurdo, mi rilassa, so che dormono tutti ed io, mi metto in marcia, non so dove poter andare, ma non mi interessa, qualche auto passa già, forse è gente che come me cerca la sua libertà, o forse, semplicemente va a lavorare, e mentre cammino mi sento allontanare da casa, e mi sento meglio, ad ogni passo un pensiero se ne va, accendo il cellulare? No, non è il caso, perché ora voglio stare da solo, ed esplorare luoghi a caso, salgo sul bus, vado in centro, cammino, ma non mi fermo, cerco di arrivare sempre più lontano, via da ogni litigio, via da ogni punta di nervoso, questa è la mia giornata, questa è la mia vita, e non tornerò a casa fino a quando tutto non sarà cambiato, resterò libero, e sereno, fino a quando non avrò capito che, io sono l'unica cosa che conta, e dei casini che mi girano in torno non mi frega nulla, continuerò a camminare per la mia strada, senza guardare indietro, quello che ho davanti è il mio futuro, quello che vivo è il mio presente, quello che è dietro è il mio passato, e non centra più niente.
E tornerò a casa la notte, con il sorriso sul volto, mi sdraierò sul letto e accenderò il cellulare, prima di chiudere gli occhi, manderò la buonanotte.
Dino Di Girolamo
Che strano l'amore: può nascere all'improvviso e svanire in un nulla.
Ti ritrovi con tante pagine vuote in cui dover riniziare a scrivere.
Stranamente tutto scorre veloce... inizi a scansare tutte le nuove ipotetiche storie, un po' per noia, un po' per "riscatto" di un qualcosa, di cui, non si conosce l'identità.
Strano, tutto strano...
Forse, come facevano gli amanuensi, è ora di scrivere, con quei caratteri rifiniti che serviranno per iniziare un nuovo libro o un nuovo paragrafo... o forse l'amore che verrà.
Luca Di Tolla
Volevo scriverti
ma poi l'inchiostro è rimasto muto
tra pensieri che scorrevano veloci,
il timore bloccava ogni parola,
sei rimasto un volevo dirti
nell'attesa di incontrare
ancora una volta i tuoi occhi.
Vorrei scappare da casa, vorrei farlo per una volta sola, partire la mattina, mentre qui tutti dormono, guardare l'orologio che segna le 5:30 del mattino, mi lavo in silenzio, mi vesto, prendo la mia musica e metto le cuffie, aprire la porta e scendere le scale, e ad ogni scalino, un piccolo sorriso, so dove sto andando, so che la fuori tutto è più ampio, mentre l'arietta del mattino tocca il mio viso, il silenzio è assurdo, mi rilassa, so che dormono tutti ed io, mi metto in marcia, non so dove poter andare, ma non mi interessa, qualche auto passa già, forse è gente che come me cerca la sua libertà, o forse, semplicemente va a lavorare, e mentre cammino mi sento allontanare da casa, e mi sento meglio, ad ogni passo un pensiero se ne va, accendo il cellulare? No, non è il caso, perché ora voglio stare da solo, ed esplorare luoghi a caso, salgo sul bus, vado in centro, cammino, ma non mi fermo, cerco di arrivare sempre più lontano, via da ogni litigio, via da ogni punta di nervoso, questa è la mia giornata, questa è la mia vita, e non tornerò a casa fino a quando tutto non sarà cambiato, resterò libero, e sereno, fino a quando non avrò capito che, io sono l'unica cosa che conta, e dei casini che mi girano in torno non mi frega nulla, continuerò a camminare per la mia strada, senza guardare indietro, quello che ho davanti è il mio futuro, quello che vivo è il mio presente, quello che è dietro è il mio passato, e non centra più niente.
E tornerò a casa la notte, con il sorriso sul volto, mi sdraierò sul letto e accenderò il cellulare, prima di chiudere gli occhi, manderò la buonanotte.
Dino Di Girolamo
Che strano l'amore: può nascere all'improvviso e svanire in un nulla.
Ti ritrovi con tante pagine vuote in cui dover riniziare a scrivere.
Stranamente tutto scorre veloce... inizi a scansare tutte le nuove ipotetiche storie, un po' per noia, un po' per "riscatto" di un qualcosa, di cui, non si conosce l'identità.
Strano, tutto strano...
Forse, come facevano gli amanuensi, è ora di scrivere, con quei caratteri rifiniti che serviranno per iniziare un nuovo libro o un nuovo paragrafo... o forse l'amore che verrà.
Luca Di Tolla