camminare sul filo del coraggio senza mai avete battute d'arresto.
Accade così / come per incanto
si risveglia la terra all'aumento della luce
il vento malizioso s'alza sopra una nuvola
uno squarcio di sole illumina il cielo
un battito d'ali accarezza un fiore
impalpabile / una brezza profuma l'aria
è nuovo respiro permea ogni cosa
e tutto s'accorda a nuova vita.
Ciò che Voglio
È tutto un bel gioco,
c'è chi viene colpito,
a volte può sembrar poco
ma dura anche all'infinito;
sei fiducioso in te stesso
e non riesci a dimostrarlo,
allora ti metti a riflettere spesso
e pensi che non potrai mai superarlo;
è solo una la parola che dà senso alla Vita,
è solo una la persona che ti fa ragionare,
riuscirà a ferirti senza usare la violenza
perché saprà spezzare la tua voglia di Amare.
Ti poni tantissime domande,
cerchi nuove vie da seguire,
e dentro un mondo tanto grande
il tuo animo starà per morire;
ci vuole coraggio,
per raggiungere la libertà interiore;
ci vuole un vero Amore
per vivere un destino migliore;
alla fine può esistere la superstizione,
può esistere anche l'illusione,
ma dovrò affrontare oceani di difficoltà
e avere cascate di volontà
per ottenere quello che desidero;
e con l'aiuto di qualcosa che ho dentro,
darò tutto l'orgoglio;
per Me, Tu, o mio Sogno
sei Ciò che Voglio...
Giorgio Guccione
La mia mente vaga nel giardino dei nonni paterni, a me particolarmente caro, teatro di tanti ricordi d'infanzia.
Curiosamente l'attenzione cade non sulla creatura più alta, la quercia piantata 23 anni fa in mio nome, ma scende sul tappeto d'erba che leggero e sinuoso si muove al ritmo che l'aria, severa direttrice d'orchestra, gli impone.
Guardo allora con ammirazione un filo d'erba che, così esile e fragile, si piega al vento, a volte dolce brezza a volte vento di tempesta, ma sempre passeggero, senza mai resistergli.
Poi osservo la quercia che si erge possente e fiera, le sue salde radici ancorate al terreno, il suo tronco diritto e robusto come colonna portante e albero maestro.
Il vento non scuote che le sue fronde e nella sua maestosità sembra compiacersi della sua solidità, mentre dall'alto osserva il piccolo filo d'erba che viene scosso da ogni soffio.
La povera quercia non sa, ahimè, che per quanto sia forte esisterà sempre un vento capace di sradicare le sue radici e spezzare il suo tronco.
Così sono io che ho cercato di costruire solide certezze contro il vento delle mie paure, come la quercia cresce in solidità per non piegarsi alle intemperie, senza capire che la vera forza è nel filo d'erba che accoglie il vento, a volte dolce brezza a volte vento di tempesta, ma sempre passeggero.
Andrea Ghidoni
Accade così / come per incanto
si risveglia la terra all'aumento della luce
il vento malizioso s'alza sopra una nuvola
uno squarcio di sole illumina il cielo
un battito d'ali accarezza un fiore
impalpabile / una brezza profuma l'aria
è nuovo respiro permea ogni cosa
e tutto s'accorda a nuova vita.
Ciò che Voglio
È tutto un bel gioco,
c'è chi viene colpito,
a volte può sembrar poco
ma dura anche all'infinito;
sei fiducioso in te stesso
e non riesci a dimostrarlo,
allora ti metti a riflettere spesso
e pensi che non potrai mai superarlo;
è solo una la parola che dà senso alla Vita,
è solo una la persona che ti fa ragionare,
riuscirà a ferirti senza usare la violenza
perché saprà spezzare la tua voglia di Amare.
Ti poni tantissime domande,
cerchi nuove vie da seguire,
e dentro un mondo tanto grande
il tuo animo starà per morire;
ci vuole coraggio,
per raggiungere la libertà interiore;
ci vuole un vero Amore
per vivere un destino migliore;
alla fine può esistere la superstizione,
può esistere anche l'illusione,
ma dovrò affrontare oceani di difficoltà
e avere cascate di volontà
per ottenere quello che desidero;
e con l'aiuto di qualcosa che ho dentro,
darò tutto l'orgoglio;
per Me, Tu, o mio Sogno
sei Ciò che Voglio...
Giorgio Guccione
La mia mente vaga nel giardino dei nonni paterni, a me particolarmente caro, teatro di tanti ricordi d'infanzia.
Curiosamente l'attenzione cade non sulla creatura più alta, la quercia piantata 23 anni fa in mio nome, ma scende sul tappeto d'erba che leggero e sinuoso si muove al ritmo che l'aria, severa direttrice d'orchestra, gli impone.
Guardo allora con ammirazione un filo d'erba che, così esile e fragile, si piega al vento, a volte dolce brezza a volte vento di tempesta, ma sempre passeggero, senza mai resistergli.
Poi osservo la quercia che si erge possente e fiera, le sue salde radici ancorate al terreno, il suo tronco diritto e robusto come colonna portante e albero maestro.
Il vento non scuote che le sue fronde e nella sua maestosità sembra compiacersi della sua solidità, mentre dall'alto osserva il piccolo filo d'erba che viene scosso da ogni soffio.
La povera quercia non sa, ahimè, che per quanto sia forte esisterà sempre un vento capace di sradicare le sue radici e spezzare il suo tronco.
Così sono io che ho cercato di costruire solide certezze contro il vento delle mie paure, come la quercia cresce in solidità per non piegarsi alle intemperie, senza capire che la vera forza è nel filo d'erba che accoglie il vento, a volte dolce brezza a volte vento di tempesta, ma sempre passeggero.
Andrea Ghidoni