mie ali riprenderanno il volo".
Non servono parole per spiegare quando ti svegli guardandoti intorno, e sentendo nell'aria quel profumo che emana l'arrivo della primavera: è magico, è vita, perché tutto prende colore, i semi iniziano a sbocciare, il sole ci coccola con il suo calore, poi il fischio della caffetteria è un invito cui non possiamo rinunciare.
Buongiorno alla magia della primavera.
Adolescenza
Adolescenza
che si cerca,
che s'incontra
tra vie di scuola,
che si ferma in piazze,
sosta davanti a un lampione
o luci in vetrine di un bar,
segno stabilito
al vedersi per ridere, bere
schiamazzare, inveire, giocare
ma soprattutto
per non restare mai soli.
Adolescenza,
rivoli ascendenti
tra insicurezze,
tra ironie o tremori di storie,
eleganza d'abiti scelti
o raffazzonati d'incuria,
così per essere trend,
o speciali
per essere comunque uguali,
per urlare insieme
ciò che in gola è già veleno,
forse ancora appena avvertito,
di prime grandi malinconie.
Adolescenza che si perde,
in visioni di siringhe,
in assordanti musiche
droganti al sapore di pasticche
anche colorate, allegre d'irrealtà
per poi trovare mura o tronchi a
infrangere in folli corse
implumi sognanti respiri
o ancora vaneggiare
a inventare ciò che non è chiaro
ancora tra mani, domani.
Adolescenza di cuore di madre,
di padre, a volte divisi,
o anche vicini, ma assenti...
e va il tempo dei miraggi acerbi,
va sulle strade,
per il mondo da scoprire,
sui marciapiedi,
sempre in ricerca
di parole che siano
di apparenze felici
o semplicemente
meravigliosa puntate
di un'amicizia o amore
che nasce, cresce
negli angoli più puliti della vita
ancora datata d'ingenuità.
Mariella Mulas
È calata la notte,
mi sento chiuso in una botte.
Un dolore insolito,
mi attraversa indomito,
è straziante,
è lacerante,
è come il fiele atroce,
dato all'Uomo sulla croce.
Il mio cuore si contorce,
è arrivato con le torce,
sale fino al torace,
non bussa per la riunione,
con il mio cuore quel magone.
Sono forte e spero,
affinché riconquisti il mio impero.
La regina è a dettar le regole,
rispettoso verso la donna regale,
chiedo il perdono,
per quel dono,
che non mi fu concesso,
per, di tanto amor eccesso.
La mia colpa, tutta qui,
quella di volerti bene ogni dì.
Di amarti con l'amore,
che nessun altro cuore,
ha visto mai.
Così nascono i miei guai.
In questa notte stellata,
come un angelo sei volata.
Ti cerco fra le stelle,
guardo solo le più belle.
Un tonfo ed è buio dentro me,
non potrei vivere senza te.
Ti ringrazio per ciò che mi hai dato,
ti ringrazio per avermi notato,
ti ringrazio per aver osato,
ti ringrazio per il bene voluto.
Hai deciso di andare,
per la tua strada ad amare,
spero che i tuoi sogni possa realizzare
Ricordati ogni tanto,
del diavoletto accanto.
Hai lasciato il tuo messaggio,
nel mio cuore come un tatuaggio.
Lo porterò con me nel mondo,
dovessi andare nel fondo
degli oceani, per leggerlo,
mai per distruggerlo.
Ora vado via in compagnia
del mio dolore, anima mia.
Marco Teocoli
Non servono parole per spiegare quando ti svegli guardandoti intorno, e sentendo nell'aria quel profumo che emana l'arrivo della primavera: è magico, è vita, perché tutto prende colore, i semi iniziano a sbocciare, il sole ci coccola con il suo calore, poi il fischio della caffetteria è un invito cui non possiamo rinunciare.
Buongiorno alla magia della primavera.
Adolescenza
Adolescenza
che si cerca,
che s'incontra
tra vie di scuola,
che si ferma in piazze,
sosta davanti a un lampione
o luci in vetrine di un bar,
segno stabilito
al vedersi per ridere, bere
schiamazzare, inveire, giocare
ma soprattutto
per non restare mai soli.
Adolescenza,
rivoli ascendenti
tra insicurezze,
tra ironie o tremori di storie,
eleganza d'abiti scelti
o raffazzonati d'incuria,
così per essere trend,
o speciali
per essere comunque uguali,
per urlare insieme
ciò che in gola è già veleno,
forse ancora appena avvertito,
di prime grandi malinconie.
Adolescenza che si perde,
in visioni di siringhe,
in assordanti musiche
droganti al sapore di pasticche
anche colorate, allegre d'irrealtà
per poi trovare mura o tronchi a
infrangere in folli corse
implumi sognanti respiri
o ancora vaneggiare
a inventare ciò che non è chiaro
ancora tra mani, domani.
Adolescenza di cuore di madre,
di padre, a volte divisi,
o anche vicini, ma assenti...
e va il tempo dei miraggi acerbi,
va sulle strade,
per il mondo da scoprire,
sui marciapiedi,
sempre in ricerca
di parole che siano
di apparenze felici
o semplicemente
meravigliosa puntate
di un'amicizia o amore
che nasce, cresce
negli angoli più puliti della vita
ancora datata d'ingenuità.
Mariella Mulas
È calata la notte,
mi sento chiuso in una botte.
Un dolore insolito,
mi attraversa indomito,
è straziante,
è lacerante,
è come il fiele atroce,
dato all'Uomo sulla croce.
Il mio cuore si contorce,
è arrivato con le torce,
sale fino al torace,
non bussa per la riunione,
con il mio cuore quel magone.
Sono forte e spero,
affinché riconquisti il mio impero.
La regina è a dettar le regole,
rispettoso verso la donna regale,
chiedo il perdono,
per quel dono,
che non mi fu concesso,
per, di tanto amor eccesso.
La mia colpa, tutta qui,
quella di volerti bene ogni dì.
Di amarti con l'amore,
che nessun altro cuore,
ha visto mai.
Così nascono i miei guai.
In questa notte stellata,
come un angelo sei volata.
Ti cerco fra le stelle,
guardo solo le più belle.
Un tonfo ed è buio dentro me,
non potrei vivere senza te.
Ti ringrazio per ciò che mi hai dato,
ti ringrazio per avermi notato,
ti ringrazio per aver osato,
ti ringrazio per il bene voluto.
Hai deciso di andare,
per la tua strada ad amare,
spero che i tuoi sogni possa realizzare
Ricordati ogni tanto,
del diavoletto accanto.
Hai lasciato il tuo messaggio,
nel mio cuore come un tatuaggio.
Lo porterò con me nel mondo,
dovessi andare nel fondo
degli oceani, per leggerlo,
mai per distruggerlo.
Ora vado via in compagnia
del mio dolore, anima mia.
Marco Teocoli